Il Forum H2O boccia il Piano tutela delle acque, ma è pronto a collaborare con la Regione

“La risorsa idrica in Abruzzo è in grande pericolo sia per quantità che per qualità. Per questo serve un’azione radicale, non certo l’approvazione di questo Piano di tutela delle acque che è del tutto inaccettabile senza modifiche” così il Forum abruzzese dei movimenti dell’acqua commenta la notizia dell’avvio, in Consiglio regionale della discussione del Piano di tutela delle acque che rinvierà al 2027 il risanamento dei fiumi abruzzesi per effetto delle deroghe che i vertici intendono richiedere.

Augusto de Sanctis
Augusto de Sanctis (fonte immagine)

Le principali criticità sollevate dal Forum H2o sono l’assenza di norme sull’inquinamento da idrocarburi e sull’interazione tra grandi infrastrutture, come il metanodotto Snam, e le aree di elevato valore idrogeologico, le deroghe richieste fino al 2027 per la qualità dei fiumi, la questione dei cambiamenti climatici completamente ignorata e la necessaria strategia di adattamento, il deflusso minimo vitale irrisorio e il suo impatto sul raggiungimento dello stato buono della qualità dei fiumi. Per l’ennesima volta la proposta di Piano, confezionata da Funzionari, tra questi anche quelli di Montedison impegnati al processo di Bussi (Pe), giunge sul tavolo del Consiglio regionale per la sua approvazione. Nel pomeriggio di oggi si avvia l’esame del provvedimento in Commissione ambiente e territorio e sembra che il presidente Piepaolo Pietrucci sia disponibile a discutere modifiche in extremis. Il Piano dovrebbe affrontare 3 tipi di emergenze:

70% dei fiumi sono fuori dagli obiettivi di qualità;

35% delle falde sono contaminate oltre i limiti di legge;

22% dei tratti di balneazione sono di qualità “scarsa” (contro un dato europeo del 2%).

Il Piano presenta enormi criticità che da anni vengono segnalate ai funzionari della Regione, ma inutilmente. “Fin dal 2008 abbiamo rivolto appelli e consegnato numerosi documenti condivisi, da tante associazioni ed enti, affinché l’impostazione del Piano venisse cambiata a favore della reale tutela delle acque rispetto alla salvaguardia di legittimi, ma molto parziali interessi di settori economici – dichiara Augusto De Sanctis del Forum H2o – Tutto ciò a discapito, tra l’altro, di quelli di tante altre categorie produttive, dai balneatori agli albergatori fino agli agricoltori e ai pescatori che oggi soffrono per lo stato della qualità dei fiumi abruzzesi (dai divieti di balneazione alle salmonelle nelle vongole e nelle acque di irrigazione). Oggi le criticità che abbiamo per tempo segnalato stanno scoppiando: problemi alla balneazione che incidono gravemente sul sistema turistico abruzzese; deriva petrolifera incontrollata contro la quale l’Abruzzo si presenta con strumenti tecnici e di pianificazione spuntati; cambiamenti climatici per i quali la regione, attraverso i consulenti del Piano (sic!), mentre tutto il mondo indica la necessità di dotarsi di strumenti di lotta e di adattamento locale, ha di fatto assunto addirittura una posizione negazionista; divieti di irrigazione e di pesca alle vongole per la presenza di salmonella!- prosegue l’ambientalista – Da allora l’apparato regionale non ha fatto altro che provare di portare a mera ratifica del Consiglio regionale scelte che auspichiamo non siano condivise dai consiglieri. Non può certo essere la minaccia di apertura di una procedura d’infrazione l’alibi per approvare un Piano che reputiamo del tutto insufficiente rispetto alle finalità originarie. Si cerca, in sintesi, di continuare a gettare la polvere sotto il tappeto invece di affrontare quelle problematiche che rischiano di aprire nei contenuti un contrasto con la Commissione. Riteniamo che la proposta di associare all’approvazione del Piano l’avvio dei lavori per una sua modifica sia irricevibile stante l’urgenza della risoluzione dei problemi ambientali ed economici che abbiamo sul tavolo. Ricordiamo che i lavori per questo Piano vanno avanti dal lontano 2001 (sic!) e nel frattempo la situazione è precipitata. Come può essere credibile questa proposta di avviare le attività per la revisione del piano agli occhi dei cittadini quando l’apparato regionale si è dimostrato totalmente sordo alle richieste di modifica proposte da più parti e incapace di portare a compimento un piano in 14 anni? – domanda De Sanctis che aggiunge – Crediamo che l’unica strada percorribile, per la quale ci sentiamo di impegnarci, sia quella di procedere in poche settimane ad alcune limitate ma qualificanti modifiche delle Norme tecniche di attuazione del Piano, accompagnate da brevi relazioni, che riprendano e risolvano almeno alcune delle problematiche più scottanti sollevate in questi anni e che sono ampiamente documentate nelle osservazioni. Poi, approvato il Piano, ci si dovrà comunque concentrare su modifiche più ampie comunque necessarie. In particolare crediamo sia indifferibile:

a) Deriva petrolifera e metanodotti: introduzione di una norma di tutela dalla deriva petrolifera/metanodotti almeno per le aree di ricarica degli acquiferi/sorgenti e da opere estremamente impattanti come i tunnel dei metanodotti nelle aree retrostanti le sorgenti. Ad esempio, sulla base di quanto già osservato nel dossier delle associazioni sui rischi per le falde della deriva petrolifera, corroborate dall’ulteriore ricerca scientifica pubblicata recentemente dall’Università di Princeton sull’inquinamento delle falde acquifere derivante dalle perdite lungo i pozzi petroliferi per risalita e fuoriuscita di idrocarburi, si dovrebbe introdurre un apposita norma di salvaguardia;

b) Balneazione: riduzione dei tempi e della quantità di deroghe richiesti perché è del tutto inaccettabile che per molte foci fluviali la regione chieda il rinvio del raggiungimento degli obiettivi di qualità (lo stato “buono”) al 2027 (sic!). Il sistema turistico non può certo sopportare tutto ciò. Le deroghe non possono essere viste come una modalità per rinviare i problemi. A nostro avviso, rispetto alla situazione attuale di non conformità agli obiettivi comunitari, si deve prevedere di raggiungere obbligatoriamente l’obiettivo dello stato “buono” per il 60% dei fiumi entro il 2018, per un ulteriore 35% entro il 2021 e per un rimanente 5% residuo per il 2027 (si tratta delle situazioni più complesse). Inoltre tali percentuali dovrebbero essere associate a singoli corpi idrici e non rimanere generici, anche per rassicurare gli operatori economici che operano sui singoli corsi d’acqua (e attorno alle foci).

c) Cambiamenti climatici: deve assolutamente essere inserita una norma sull’adattamento ai cambiamenti climatici che renda prioritari gli interventi di risanamento e di progressiva rinaturalizzazione dei corsi d’acqua (piantumazione di boschi planiziali; salvaguardia delle fasce riparie; divieto di ulteriori captazioni ecc.).

d) Deflusso minimo vitale dello stato buono delle acque: non si possono chiedere deroghe fino al 2027 da un lato e allo stesso tempo acconsentire sugli stessi tratti fluviali pesanti interventi come nuove captazioni che non fanno altro che peggiorare la situazione intubando i fiumi. Serve più acqua nei fiumi e per questo il cosiddetto Deflusso Minimo Vitale deve essere aumentato di molto rispetto ai valori calcolati nel piano (per la maggior parte dei fiumi è tra il 10 e il 20% della portata naturale!) e, comunque, subordinare gli interventi (non solo per le questioni idroelettriche ma in generale) al raggiungimento dello stato “buono” della qualità delle acque”.

Il Forum H2o è stato invitato in Commissione per spiegare le sue ragioni ed è pronto ad una full-immersion per apportare in poco tempo cambiamenti significativi al provvedimento, nella speranza che all’assise regionale non manchi l’apertura senza la quale il futuro dell’acqua in Abruzzo non sarà roseo.

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.