Trovati lacci armati per catturare nel Parco Maiella

Operazione anti bracconaggio nel Parco della Maiella soprattutto a tutela dell’orso bruno marsicano. Sono stati rimossi oltre una decina di lacci pronti a catturare gli animali. Forestale e Wwf assicurano che le azioni saranno ripetute e eseguite anche altrove.

E’ stato battuto a tappeto il territorio protetto tra Caramanico e San Valentino, in provincia di Pescara. La caccia alle trappole nel Parco nazionale della Maiella ha dato risultati inquietanti. Sono stati trovati una dozzina di lacci armati, pronti per catturare e ferire la fauna selvatica. Gli aggeggi infernali rimossi sono stati seminati un po’ ovunque. A renderli innocui, nell’area bonificata dov’è confermata la presenza dell’orso, è stato il Coordinamento territoriale per l’ambiente (Cta) di Guardiagrele, del Corpo Forestale dello Stato, con il Parco della Maiella e le guardie giurate del Wwf  e dei volontari delle associazioni Pro natura e Salviamo l’orso. Per questa prima operazione è stata interessata una fascia montana tra Caramanico Terme e San Valentino, in provincia di Pescara, alla ricerca soprattutto dei lacci che i bracconieri piazzano in punti strategici per catturare specie protette, ma anche i cinghiali con modalità che, oltre ad essere vietate, sono anche estremamente crudeli e provocano sofferenze indicibili a qualsiasi animale che ne resta intrappolato. Le squadre, in tutto una quarantina di persone, hanno lavorato per l’intera mattinata e hanno rinvenuto ed eliminato una dozzina di lacci, in buona parte armati, cioè pronti per chiudersi a cappio intorno al collo o alle zampe degli animali. “Un buon risultato tenendo conto del fatto che l’operazione è servita anche alle Guardie e ai volontari per meglio conoscere il territorio – dichiara la responsabile del Cta Clara D’Arcangelo –  Dopo questo positivo collaudo le azioni anti bracconaggio saranno infatti ripetute più volte nella stessa e in altre aree del Parco a tutela della fauna selvatica e della sicurezza di tutti i cittadini” assicura D’Arcangelo. Importante la collaborazione epr il coordinatore delle guardie Wwf Claudio Allegrino: “Poter contribuire a una meritoria azione di tutela preventiva della fauna è per i nostri volontari un motivo di orgoglio”.

mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamento

Lupa intrappolata in un laccio armato nel Parco, interviene la consigliera Laurenzi 02.01.2016

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