‘Cementificazione, petrolio, nanismo politico’ le verità del Parco della Costa Teatina

Striscione sul parco della costa teatina

Una prima verità è la cementificazione, per questo la ridefinizione dei confini del Parco nazionale della costa teatina che chiama al ministero le amministrazioni ricadenti nel perimetro della futura area protetta. Ne sono convinte l’Arci, la Costituente per il parco, il Fai, Italia nostra, Legambiente, Pro natura e Wwf che insistono sulla concreta nascita del Parco nazionale della costa teatina che non riesce a risplendere di luce propria. Con il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, i sindaci della costa teatina sono convocati per rivedere quanto elaborato dal commissario alla perimetrazione Pino De Dominicis.

Immagine di copertina Trozzi, Pescara 2012

Perimetrazione del Parco della costa teatina Report-age.com 2015
Cartina per la perimetrazione del Parco

Per le 7 associazioni pian piano le verità vengono a galla quando viene avanzata la proposta di una diversa perimetrazione avanzata dai sindaci, ascoltata dal ministro dell’ambiente, Gian Luca Galletti. Dunque, tutti convocati per un incontro in cui si discuterà di confini differenti rispetto a quelli tracciati dal commissario Pino De Dominicis, a quanto pare non invitato al summit ministeriale. Per interessi o forse per un risveglio o anche per salvare le scelte fatte in materia urbanistica i sindaci si attivano dopo 15 anni di lungo torpore. La verità è un’altra per il gruppo ambientalista: è sono le uniche ragioni del ritorno di fiamma dei primi cittadini della costa. A marzo, col parere favorevole dell’Aia sulla piattaforma Onbrina è palese che il Parco non produce effetti giuridici perché non è ancora perimetrato. A fine luglio salta la decretazione del Parco e ad agosto arriva il decreto del Ministero dello sviluppo economico sul progetto petrolifero della Rockhopper, Ombrina mare 2. A settembre-ottobre si perde ancora tempo tra rinvii e annullamenti e il 9 novembre arriva la conferenza di servizi che a Roma prova a chiudere su Ombrina mentre gli amministratori abruzzesi gridano al sopruso, ma come se nulla fosse pochi giorni dopo tornano a Roma per il Parco, senza però concludere alcunché.

Parco costa teatina conferenza Pescara 1.8.2015
Perimetrazione secondo de Dominicis Pescara 1.8.2015

La più triste tra tutte le ragioni dell’interesse dei primi cittadini alla riperimetrazione, scrivono in una nota le 7 associazioni, è quella che tiene incatenata al palo la regione verde d’Europa, la regione del progetti  Appennino parco d’Europa e Bike to coast, del turismo verde, degli oltre 400 milioni di euro del Piano di sviluppo rurale che punta al 20% di biologico, all’agricoltura sociale e di qualità, dei trabocchi e della pesca sostenibile. Questa terza verità per il gruppo ambientalista si chiama nanismo politico! “Una politica incapace di raccogliere (e forse anche di vedere) le sfide di questo tempo, di innovare, di migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini, di mettere a frutto le vere risorse culturali, economiche, sociali e ambientali del territorio. La tragicommedia che va in scena in questi mesi è l’epilogo di un’ultima verità: una regione che dietro le responsabilità trasversali e la pochezza di tanti sta permettendo a pochi di violare la propria bellezza! – concludono le 7 associazioni abruzzesi –  Di fronte a questa situazione il Ministero dell’Ambiente, incapace in 15 anni di chiudere la perimetrazione del Parco proprio perché prono di fronte alle resistenze di qualche amministratore locale, è stato commissariato cioè espropriato delle potestà decisionali che non ha saputo usare. Il commissario De Dominicis non è stato nominato né dalla Regione, né dal Ministero dell’Ambiente né tanto meno dai sindaci, ma dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha già valutato e accettato il suo lavoro e deve ora semplicemente completare l’iter predisponendo il decreto di perimetrazione e sottoponendolo alla firma del presidente della Repubblica. Non esiste alcuna altra strada ed è ora che D’Alfonso e sindaci ne prendano finalmente atto”.

mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimenti

Parco Costa Teatina: Io sto col Commissario De Dominicis #iostoconPino 12.11.2015

Lupi nel Parco della Costa Teatina: l’incontro che fa discutere 12.11.2015

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