Via libera alla piattaforma Ombrina: operatori turistici abruzzesi sul piede di guerra

Chieti. Sono senza parole gli operatori turistici della Costa dei­ Trabocchi, presenti ieri a Roma per la conferenza dei servizi che al ministero dello sviluppo economico ha dato il via libera alla piattaforma petrolifera Ombrina mare 2. In Abruzzo sono sempre più convinti che il governo nazionale voglia affossare l’economia turistica della costa che certifica grandi risultati in questi anni e previsioni davvero incoraggianti per il futuro.

Resort vista trivelle con l’Adriatico nero petrolio, questo è il destino riservato all’Abruzzo ridotto ormai a distretto minerario. Niente Parco nazionale della Costa teatina e nonostante la recente istituzione, con legge regionale, del Parco marino Trabocchi del chietino le trivelle si moltiplicano sulla costa teatina con difficoltà incredibili persino per la navigazione da diporto. Gli operatori turistici puntano su un turismo sostenibile e con gli ambientalisti sono sul piede di guerrao: “Non è possibile che il premier di governo, Matteo Renzi, venga in Abruzzo senza avere un confronto con chi non è in accordo con la petrolizzazione del nostro mare e della nostra regione, così come è accaduto a L’Aquila – scrivono in una nota gli operatori turistici della costa dei Trabocchi – Questa indifferenza così marcata e sprezzante del governo verso le ragioni degli abruzzesi e di chi lavora per uno sviluppo duraturo per il futuro delle prossime generazioni, sembra proprio inconcepibile. Ribadiamo ancora per l’ennesima volta che il progetto Ombrina mare (raffineria galleggiante di fronte ai trabocchi della nostra costa teatina e al nascente parco Nazionale) non è compatibile con l’attività turistica, agrituristica, commerciale, agricola. E’ vergognoso che la presenza di un premier sia solo per santificare i propri adepti senza un confronto ed un ascolto della società civile, economica e sociale del territorio. Il premier di un governo deve farsi carico responsabilmente delle ragioni di tutti e non solo di quelle di petrolieri e di lobby finanziarie che stanno dietro ai progetti scellerati che questo governo vorrebbe, a tutti i costi, portare avanti senza prendere coscienza che le ragioni degli abruzzesi di contrarietà sono basate su valutazioni ragionate e sensate – concludono gli operatori turistici della costa dei Trabocchi –  Non è possibile quindi andare avanti con questi metodi di indifferenza e disinteresse verso la volontà di operatori economici e sociali, visto che il governo, invece,  dovrebbe essere  espressione democratica di una volontà popolare che si esprime con il voto sancito dalla Costituzione. Denunciamo con forza, che questa operazione se non bloccata, porterà nel futuro gravissimi danni all’economia della nostra regione”.

Approfondimento

Ombrina. Il ministero si muove per la sospensione della petroliera autorizzata 21.12.2015

La piattaforma petrolifera Ombrina si farà. Addio Costa dei Trabocchi 09.10.2015

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