L’orso nel pollaio si può prendere a sassate. Lo insegnano al corso per la Forestale

L’Aquila. Come intervenire durante l’attacco di un Orso ad un pollaio? La risposta data all’ennesimo corso di formazione per forestali gestito, a Pettorano sul Gizio, dalla Riserva regionale del Genzana, non piace affatto ad alcuni agenti che, dopo la lezione, riproducono il contenuto dell’intervento dell’esperto in un comunicato di protesta di un sindacato di categoria. Sul Web si accende così la polemica per gli insegnamenti impartiti per trattare gli orsi confidenti, ossia i plantigradi che si avvicinano sin troppo all’uomo. Nel circondario se ne conterebbero non più di 6.

Dal sito della Riserva naturale monte Genzana Alto Gizio
Decalogo Orso, in caso di incontro i suggerimenti della Riserva naturale monte Genzana Alto Gizio

Qualcuno se la darebbe a gambe levate dinanzi all’orso bruno marsicano, per giunta confidente. Ma se viene beccato in flagranza di reato dagli agenti della forestale allora “.. Appena intervenuti, accertata la presenza del plantigrado all’interno di un pollaio, dobbiamo avvicinarci alla struttura, dare dei colpi sulle pareti in modo da far uscire l’animale, prepararci con delle pietre a tirargliele dietro, urlando per metterlo in fuga e rincorrerlo!..”. Se l’animale si ferma ad osservare o se spunta all’improvviso allora bisogna “.. assumere un atteggiamento dominante in modo da fargli capire che siamo noi i dominatori in quella zona, i maschi alfa e lui deve andarsene..”. Il documento sindacale viene riportato per intero e in originale nella bacheca Facebook dell’associazione Salviamo l’orso e la questione srotola, sul social media, un papiro virtuale di lunghi e interessanti commenti e passaggi simpatici. Da una parte i forestali possono tirare pietre al plantigrado, dall’altra i cittadini devono segnalare all’animale la loro presenza, parlando ad alta voce, devono allontanarsi lasciando una via di fuga al plantigrado. Senza trascurare che l’ente che ospita i corsi di formazione, appena un anno fa, diramava un documento conciliante nel caso di incontro ravvicinato del Terzo tipo. Sulla stessa questione, in  un volantino (vedi immagine) si sottolineava che l’orso è un animale dall’indole particolarmente poco aggressiva e che in Italia gli ultimi attacchi risalgono a 150 anni fa. Soprattutto, nel vademecum della riserva è  scritto: “L’orso va comunque trattato con rispetto e attenzione come tutti gli animali selvatici”. Amen! mariatrozzi77@gmail.com

Recuperiamo il testo del Comunicato nr. 04/2015 del L’Aquila, 29 ottobre 2015 del Corpo forestale dello Stato nella bacheca dell’associazione Salviamo l’orso 

Cari colleghi e colleghe del Sindacato Nazionale Forestale, siamo alle solite… nuovamente uno pseudo corso di formazione, nuovamente organizzato e gestito da una Riserva Naturale, nuovamente solo loro a parlare e darci “disposizioni”, nuovamente i nostri Funzionari presenti, come se non lo fossero!
Si è tenuto oggi presso la sede della Riserva naturale monte Genzana alto Gizio nel Comune di Pettorano sul Gizio, un incontro formativo che ha visto la partecipazione di molti Comandi stazione della Valle Peligna, Marsica e Alto Sangro, in tutto una ventina di Forestali e ben 5 Funzionari di cui il più alto rappresentate era il Comandante Provinciale Dott. Nevio Savini. L’incontro è stato voluto viste le incursioni in pollai e stalle da parte di un Orso, ritenuto confidente, che sta portando scompiglio e preoccupazione nella popolazione dei Comuni di Pettorano sul Gizio e Sulmona. Dopo il saluto del Comandante Provinciale e del Sindaco di Pettorano la parola è andata ai preposti della Riserva Naturale e del Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise. Per un’ora circa si è parlato di Orsi confidenti, perché sono chiamati così, quali problematiche generano, cosa si sta facendo per studiare questo comportamento e per prevenirlo ecc.. ecc.. tutte cose sicuramente interessanti, ma… al momento di capire cosa dovesse fare il Corpo Forestale dello Stato e perché ci trovavamo lì i dubbi sono triplicati. Alle parole dei biologi/zoologi presenti lo stupore tra i Forestali cresceva esponenzialmente. Costoro hanno iniziato, ad un certo punto, a spiegarci cosa fare e come intervenire durante l’attacco di un Orso ad un pollaio e precisamente ci veniva detto che: “.. appena intervenuti, accertata la presenza del plantigrado all’interno di un pollaio, dobbiamo avvicinarci alla struttura, dare dei colpi sulle pareti in modo da far uscire l’animale, prepararci con delle pietre a tirargliele dietro, urlando per metterlo in fuga e rincorrerlo!..” inoltre, laddove l’animale si fermi ad osservarci o ce lo trovassimo di fronte all’improvviso, “.. assumere un atteggiamento dominante in modo da fargli capire che siamo noi i dominatori in quella zona, i “MASCHI ALFA” e lui deve andarsene..” detto ciò… la fantascienza ha preso il posto della scienza, ne siamo sicuri!! BUBU corri c’è un forestale predominante!
Sinceramente non riusciamo a dare spiegazioni, a trovare parole esatte da scrivere senza offendere nessuno, non riusciamo a credere che ci siamo sbagliati, che abbiamo sentito male, ma purtroppo non è così. Con la compiacenza dei nostri Dirigenti (5 lo ricordiamo) che si sono guardati bene dal dire una parola, dal fare una domanda, dal ricordare ai signori oratori che il Corpo Forestale, presente sulla zona degli attacchi da giorni, ha come primo compito in questi casi, tutelare l’ordine L’ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA e, dopo l’Orso! E non il contrario! Il Cfs è dapprima un Corpo di Polizia che opera sul territorio, come tutte le altre Forze di Polizia, con al fianco una PISTOLA E NON UNA FIONDA per tirare le pietre, che da tutelare viene prima la SICUREZZA DEGLI OPERATORI, e dopo l’Orso! E non il contrario! Ci saremo aspettati un intervento a nostra tutela, un intervento in cui, magari, si dicesse: “.. guardi che non permetterò ai Forestali di mettersi a rischio avvicinandosi ad un pollaio con dentro un Orso, tantomeno di tirare delle pietre “stile no global” e di correre i 100 metri dietro all’animale in fuga..!!” questo ci saremo aspettati!! Ma non è stato così. L’interesse dei Parchi, delle Riserve ecc.. è troppo forte e viene prima della Sicurezza dei Forestali, del rispetto della loro dignità e dell’applicazione delle leggi!! Tante cose sono state dette, molte in contrasto anche con precedenti disposizioni, anche il fantomatico fucile o i fucili, dati in dotazione sono stati criticati da qualche funzionario (è stato il suo ufficio a consegnarlo), nonostante nei giorni precedenti qualche pattuglia ha dovuto portarlo al seguito (uno) con non poca perplessità sul suo utilizzo. Infatti dal giorno dopo si disponeva di non usarlo più!! Alla solita maniera del Cfs!
Inoltre ci è stata presentata una scheda, in uso agli operatori del Parco, dalla quale si prenderà spunto per redigerne una a cura della pattuglia Cfs intervenuta. Segnaliamo le azioni da specificare: “urla, rumore, lancio di pietre e quante hanno colpito l’orso, inseguimento in auto o a piedi..ecc..ecc..” RESTIAMO SCONCERTATI!! Ma siamo su Candid Camera?
Siamo stanchi di essere trattati da zerbini dei Parchi e delle Riserve, siamo stanchi dei Funzionari che si limitano ad apparizioni di rappresentanza come se non facessero parte del Corpo Forestale, siamo stanchi, e non ci stancheremo mai di dirlo, di non essere riconosciuti come un Corpo di Polizia. Però in tutta questa vicenda una nota positiva c’è! Era presente all’incontro anche un Maresciallo dei Carabinieri che speriamo riferirà ai propri superiori ciò che ha sentito e che questi, magari, si rendano conto che di “lanciatori di sassi e centometristi dell’Orso” l’Arma, forse, non ha bisogno!!

Sottosegretario provinciale 

Mario Ballatore

Una risposta a "L’orso nel pollaio si può prendere a sassate. Lo insegnano al corso per la Forestale"

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