Agguato ad un brigadiere in congedo in Marsica

Magliano de’ Marsi (Aq).  Bombe carta e 2 colpi di fucile, nel mirino un carabiniere, Raimondo Di Lorenzo 61enne, ferito di striscio alla testa e alla gola, tuttora ricoverato presso l’ospedale di Avezzano, è stato brigadiere, da 4 anni in pensione, non è in pericolo di vita. 

Aggiornamento del 12.4.2016

In contrada Santa Lucia, verso le ore 3 del 2 novembre (lunedì), l’uomo ha aperto il portone di casa dopo aver sentito 2 esplosioni all’esterno dell’abitazione di famiglia, un diversivo ben congegnato. Per capire cosa stesse accadendo infatti l’ex brigadiere si è diretto di corsa all’ingresso e aprendo si è affacciato dal portone. E’ in quel momento che il cecchino l’ha colpito, lo aspettava e gli ha sparato contro col fucile. I pallini del primo colpo lo hanno raggiunto, il secondo sparo non l’ha preso, fortunatamente. Si tratterebbe di ordigni rudimentali per le bombe esplose e realizzate, a quanto pare, utilizzando delle palline di Natale riempite di benzina. Il confezionamento è davvero singolare e le detonazioni sono servite a fare rumore, così l’ex militare è uscito allo scoperto. Proprio quando s’è affacciato dal portone di casa, l’ex sottufficiale è stato raggiunto dal colpo d’arma da fuoco, sparato da un fucile a piombini,  calibro 12, di quelli adoperati per la caccia al cinghiale. Arma non proprio efficiente per colpire un uomo. Una rosa di una decina di pallini ha raggiunto il 61enne alla testa, al volto e ancora al collo. I pallini sono stati rimossi con un intervento chirurgico in serata. La prognosi non è stata ancora sciolta per il 61enne che ha lavorato una vita presso la Procura del tribunale militare di Roma. Sull’area è attivo un impianto di videosorveglianza che non fa luce sull’autore del gesto. Chi ha colpito, coperto e nascosto tra le auto del piazzale, ha studiato attentamente la situazione. Sarebbe al corrente della presenza di telecamere attive ed ha una buona mira, inoltre conosce l’auto di proprietà dell’ex brigadiere. Sembra un assalto in piena regola, pianificato. L’autore dell’agguato potrebbe essere un militare che ha avuto a che fare con il lavoro dell’ex brigadiere a Roma? Da una prima analisi delle registrazioni, secondo indiscrezioni, risulterebbe l’immagine del cecchino che getta 2 sfere sull’ingresso di casa, una terza, inesplosa, finisce sotto l’auto del 61enne. Indagano i Carabinieri di Tagliacozzo, guidati dal Capitano Edoardo Commandé, sul posto sono intervenuti i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale dell’Aquila con il maggiore Giovanni Petese.

I Di Lorenzo. La famiglia dichiara di non aver mai avuto problemi in paese, ma le telecamere installate davanti casa per la sorveglianza potrebbero raccontare un’altra storia, eppure non ci sarebbero state minacce.

A volto coperto. Il cecchino è rimasto appostato dietro a un veicolo per far fuori l’ex brigadiere evitando accuratamente le videocamere, non si riesce a capire come sia arrivato sin lì. Secondo le prime risultanze delle indagini del sostituto procuratore, Maurizio Maria Cerrato, l’obiettivo è stato quello di uccidere il militare. Una vendetta per cosa? L’autore dell’agguato sarebbe scappato a piedi. mariatrozzi77@gmail.com

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.