Centrale di spinta ad elettricità: Sulmona ribadisce la contrarietà all’opera Snam (doc inediti)

Sulmona (Aq). La delibera, senza emendamenti dei partiti di maggioranza – partito Democratico compreso, è approvata all’unanimità da uno scarno consiglio comunale di Sulmona. Defezioni a parte, l’assise civica ribadisce la contrarietà all’opera a prescindere dalla inquietante novità proposta, qualche settimana fa, dalla Snam rete gas: una centrale di spinta del metano alimentata ad elettricità da costruire in valle Peligna. Tecnologia da extraterresti o forse ufo, seguendo le passioni di qualcuno.

 
Foto Trozzi Sulmona 30.10.2015
Foto Trozzi Sulmona 30.10.2015

Nonostante non sia ancora depositata alcuna variante al progetto originario, segnala il Consigliere Luigi La Civita in aula, per la centrale di compressione del gas naturale, da far funzionare con l’elettricità, già i documenti delle riunioni del 24 settembre e del 5 ottobre mettono in luce l’intenzione regionale di revocare il diniego all’intesa per l’appendice del metanodotto. È un “fatto nuovo oggettivamente apprezzabile” la centrale che va ad energia elettrica. Comincia così , in seduta con la Snam, l’intervento del presidente della Regione. Luciano D’Alfonso è consapevole del fatto che il parere di compatibilità ambientale della Regione non è stato espresso in sede di Via. Potrebbe approfittarne ora il governatore? La centrale verrebbe modificata per la modica cifra di 20 milioni di euro in più e non inquinerebbe. Resta irrisolta la questione sismica. Dunque, l’ente regionale potrebbe fare marcia indietro convinto, non si sa da cosa, di poter rivalutare la elettrificante proposta. Solo per dirne una, installare a Sulmona un impianto del genere, facendolo funzionare ad energia elettrica con impatto zero (sic!), imporrebbe di realizzare almeno un elettrodotto in valle e una centrale elettrica per fornire l’energia indispensabile allo scopo per cui l’impianto nasce, ovvero la spinta del metano oltre i confini. Anche solo per questa ragione è inappropriato parlare di impatto zero
La senatrice Paola Pelino segue attenta i lavori dell’aula per tutta la mattina, non si vedono consiglieri regionali delle aree interne, nè amministratori di confine. L’ordine del giorno, presentato oggi dai consiglieri di opposizione, conferma la contrarietà del consiglio comunale all’opera della multinazionale richiamando la Regione dall’ adottare qualsiasi provvedimento che possa rimettere in discussione la negazione dell’intesa, sia per la centrale di compressione che per il metanodotto Rete Adriatica.

Come anticipato ieri, alla Regione si chiede soprattutto di insistere con il governo nazionale affinché tenga fede ai suoi impegni dando finalmente attuazione alla Risoluzione (n. 7-00518) votata, la bellezza di 4 anni fa, dalla VIII Commissione parlamentare ambiente. Con questo atto parlamentare, approvato il 26 ottobre 2011, i deputati Raffaella Mariani, Giovanni Lolli, Massimo Vannucci e Antonio Verini ottengono d’impegnare l’esecutivo nazionale a promuovere la costituzione di un tavolo tecnico di approfondimento e di confronto fra la Snam e gli enti territoriali, al fine di trovare le soluzioni più adeguate a salvaguardare l’ambiente e la sicurezza delle popolazioni interessate all’opera.  Opera che, solo dall’entrata in vigore dello Sblocca Italia (2014), è inglobata nella strategia energetica nazionale ( sic!). Il tavolo tecnico, è segnalato nella risoluzione. È tra le iniziative da assumere, in accordo con le amministrazioni, per disporre la modifica del tracciato ed escludere la fascia appenninica al fine di evitare sia gli alti costi ambientali che deriverebbero, sia l’elevato pericolo per la sicurezza dei cittadini dovuto al rischio sismico che metterebbe a dura prova la vulnerabilità del metanodotto. Insomma tutte le promesse di allora son state disattese, alle solite se si tratta di politica. Si era deciso di rivedere il tracciato del metanodotto altrimenti destinato ad attraversare la dorsale appenninica, in aree a massimo rischio sismico e di valenza paesaggistica, e si sta ancora cercando di dare un senso al passato mentre la centrale incombe. mariatrozzi77@gmail.com  

Comunicato stampa

Il consiglio comunale celebrato ieri a Sulmona ha riaffermato nettamente la contrarietà ad un opera dissacrante per il nostro territorio.
E’ caduto il tentativo di spostare sul lato tecnico una questione di cui la politica ai diversi livelli deve continuare a farsi carico.
Il cambio di alimentazione da gas ad energia elettrica della centrale SNAM, che si vorrebbe far sorgere a Sulmona e che occuperebbe in località Case Pente spazi equivalenti a 12 campi di calcio, non è affatto piaciuta all’intero consiglio. E’ stato un no deciso.

La linea politica ora e’ tracciata. In luogo del tentato dialogo con la SNAM, il ritorno della discussione sulla vicenda centrale nei luoghi istituzionali preposti, ha detto e chiesto alla filiera politica di tessere quella rete che dovrà portare il premier Renzi a non firmare alcun decreto per dare inizio all’opera così come strutturata sui territori dell’Abruzzo interno.
Il consiglio comunale di ieri mattina, riaffermando la contrarietà all’opera, ha restituito alla comunità locale quella capacità di autodeterminarsi sul proprio futuro.

Adesso inizia però una fase difficile, appunto con la delibera approvata che dovrà essere seriamente e coraggiosamente sostenuta politicamente da tutti i partiti e movimenti civici in seno ai governi della Provincia dell’Aquila e della Regione Abruzzo, nonché dai parlamentari locali.

La Regione Abruzzo dovrà ora con forza pretendere che si rispetti la decisione della commissione ambiente della Camera dei Deputati che prevede l’attivazione di un tavolo tecnico interministeriale che prenda in esame tracciati alternativi per il gasdotto Massafra-Minerbio.
Luigi La Civita
Mimmo Di Benedetto
Alessandro Lucci

Ordine del giorno Snam ottobre 2015

Risoluzione Tavolo tecnico Snam 2011

(argomento trattato a pag. 134 della Risoluzione )


Documenti inediti

della discussione, 5 luglio 2011, della Risoluzione approvata ad ottobre 2011

Aggiornamenti

Centrale di spinta Snam. Chiuso il confronto: la decisione è rimessa al Governo 13.11.2015

Approfondimento

La Snam a Popoli: nuovo studio sul tracciato del gasdotto per le sorgenti. No del Comune alla concessione dei terreni per i tubi 29.10.2015

2 risposte a "Centrale di spinta ad elettricità: Sulmona ribadisce la contrarietà all’opera Snam (doc inediti)"

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