Via Avezzano: il ‘foratore di gomme’ torna a colpire a Sulmona

Sulmona (Aq). Colpisce di notte, nel week end, sempre su via Avezzano. Un foratore seriale di gomme colpisce ancora. Predilige le utilitarie. I proprietari degli ultimi veicoli presi di punta, è proprio il caso di dire, per il momento non hanno sporto denuncia.

Questa volta finiscono nel mirino del foratore seriale una Ford Escort sw blu vecchio modello, con una ruota completamente a terra, e un Fiat Panda bianca con 2 pneumatici bucati di proposito. I proprietari dei mezzi atterrati, uno è un pensionato, non sembrano avere altro elemento in comune se non il fatto di risiedere su via Avezzano e di parcheggiare le automobili nei pressi del condominio, in cui abitano, che fa angolo con l’incrocio tra via Cappuccini e via XXV Aprile. Su via Avezzano le auto sono diventate dei capri espiatori su cui sfogare rancori e sta accadendo davvero di tutto in quest’ultimo periodo. Il fatto più grave risale a mercoledì scorso, 21 ottobre. Dopo una lite tra 2 coinquilini, dicono per l’uso della vettura che condividevano, uno dei due, un 45enne si è beccato una coltellata dall’altro 73enne, ex brigatista. La mano che ha bucato le gomme, sabato notte, potrebbe essere la stessa che tra sabato 17 e domenica 18 ottobre ha fatto fuori, forandole, le gomme di 2 ruote di una Fiat Punto verde, stessa area in cui erano parcheggiati i veicoli colpiti ieri. Nel primo caso, i residenti si sono accorti  che qualcuno, dopo le ore 3,  girovagava tra le auto nascosto nell’ombra. Forse un uomo che a bordo di una Fiat Panda poi si è allontanato nel buio.

Profiler. Il foratore di gomme potrebbe essere impegnato durante tutta la settimana. Una persona restia ai faccia a faccia, che ritiene di aver subito un torto. La vendetta si è consumata in 2 atti, per il momento. La prima volta è stato quasi beccato, dopo le ore 3,  così e dovuto tornare sul posto, rischiando. Presumibilmente, qualche anno fa, il foratore abitava proprio su via Avezzano e potrebbe avere una questione irrisolta in quell’area. Probabilmente lavora, è giovane e ha famiglia.

Un quartiere sensibile quello delle case popolari di via Avezzano. Conosciuto un tempo con l’appellativo Zona Catanga, la periferia Sud Est di Sulmona nota alle cronache per gli incendi appiccati ad alcune auto che sino allo scorso anno non lasciavano dormire sonni tranquilli ai residenti. L’ultimo incendio doloso su via Avezzano risale al..

  • 25 novembre 2014, alle ore 3, il furgone della custode del canile comunale di Sulmona prese fuoco nel parcheggiato in via XXV Aprile, stesso quartiere di via Avezzano. Con questo sono in tutto 50 i mezzi messi al rogo a Sulmona.
  • Nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2014, sempre attorno alle ore 3, bruciarono 3 fuoristrada: una Nissan DCi X-Trail, una Skoda Daihatsu e una Suzuki Gran Vitara, sempre nel parcheggio delle case popolari.
  • Il 6 settembre 2013, nel quartiere popolare di piazza Tenente Iacovone, sulla direttrice di via Cappuccini, bruciò l’Alfa romeo gt color antracite del padre di uno dei ragazzi indagati nell’operazione anti-droga Piccolo Colosseo, il giovane era coinvolto anche in una aggressione in un locale pubblico situato, un tempo, sulla Circonvallazione Orientale, verso porta Napoli.
  • Nella notte tra il 25 e il 26 marzo 2012 altre 9 vetture finirono arrosto tra via Avezzano, viale Costanza e via Atri.
  • Il 1 agosto 2012 ben 3 vetture vennero date alle fiamme: una Polo, una Audi a6 station wagon e una Mercedes classe A. Di quest’ultima ne era titolare l’ex moglie di A. C. che con M. R. fu denunciato per gli incendi di quella torrida estate.
  • Nel 2010 andò a fuoco una Ford Fiesta in via dei Cappuccini, il mese successivo 2 ragazze del posto, D. S. S. allora 23enne e L. G. L. al tempo 30enne, furono denunciate perché ritenute responsabili di uno degli 8 incendi di auto registrati tra settembre e ottobre, esattamente quello del 18 settembre 2010. Le ragazze confessarono e giustificarono il gesto dichiarando che il proprietario dell’auto aveva molestato una delle due.
  • Sarebbe stata  autocombustione, per i vigili del fuoco di Sulmona, la causa dell’incendio delle ore 4 del 30 gennaio 2009 del furgone, carico di articoli per la vendita, dell’ambientalista, pacifista attivista e commerciante Mario Pizzola. Il proprietario chiarisce però che nel mezzo nessun elemento e congegno poteva fungere da innesco.
  • Tra il 2009 e il 2010, si contavano almeno 30 auto andate a fuoco a Sulmona. Allora nelle indagini era impegnata anche la Polizia scientifica di Roma.

In ogni caso, il colpevole di questi ultimi atti vandalici consumati su via Avezzano è ancora ignoto e da tempo si cerca di dare un nome e un volto a chi contribuì ad infiammare il panorama del quartiere popolare. Verosimilmente il carattere e i comportamenti di qualche abitante possono essere stati in parte condizionati da quei vecchi episodi. Ad indagare su queste vicende è la Polizia di Sulmona. Lo sforzo dell’amministrazione comunale di installare delle telecamere in quest’area non sarà più dispendioso di quello che, anni fa, ha garantito maggior sicurezza in tutto il centro storico. Ed è scontato che l’installazione di un impianto di video sorveglianza, su via Avezzano, è una priorità.

Aggiornamenti

Problema sicurezza. Fonza nuova: “I cittadini collaborino con le forze dell’ordine” 27.10.2015

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