Questa notte l’orso in giro per la valle Peligna. Corsa contro il tempo per montare le reti

Valle Peligna (Aq). Va in giro per la valle Peligna. L’Orso bruno marsicano viene avvistato dappertutto. Nelle frazioni Badia e Cantone di Sulmona, a pochi passi dalla fabbrica di confetti Pelino. Un itinerario piuttosto appetitoso, per il plantigrado, quello tracciato da Domenico Ventresca ancora colpito da un’incursione dell’innocuo animale, ieri notte. E’ anche vero che l’orso può percorrere anche 80 km al giorno e potrebbe dunque trattarsi di un solo esemplare in cerca di cibo per affrontare il lungo inverno, oramai alle porte. Anche se dalle stime, non ufficiali, in giro gli orsi sarebbero più di 4, ma il dato non è confortato da alcuna prova.

Pollaio razzolato dal cucciolo d'orso 17.09.2014
Pollaio razzolato dsall’orso

Un incontro a puntate quello con l’orso che percorre da parte a parte la valle Peligna in queste notti. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato monitorano l’area e chi lo conosce, l’orso, riferisce che quello intravisto è un esemplare femmina, ma non si tratterebbe di Peppina. Ventresca così racconta nella sua bacheca Facebook l’esperienza con il grande mammifero, oggi l’ennesimo raid: “Questa notte l’orso ha fatto visita a Vallelarga a casa di mio cugino Oreste e a Case Macilli, frazione di Sulmona, dove ha distrutto il pollaio della sig.ra Luisa, ieri sera passeggiando per Sulmona mi è stata confermata la sua presenza nelle adiacenze della fabbrica confetti Pelino e nelle frazioni Cantone e Badia di Sulmona”. Domenica, l’orso sarebbe stato avvistato, da altri testimoni, proprio nei pressi di Case Macilli, mentre dormiva sotto albero con la pancia piena. Si sta provvedendo in queste ore a munire di reti elettrificate le strutture e i ricoveri per animali da cortile , in tutta la valle, grazie alla disponibilità dell’associazione Dalla Parte dell’Orso che sabato, con il sindaco e il Corpo forestale, ha indicato le misure indispensabili per proteggere il plantigrade, subito messe in campo. A quanto pare molte recinzioni saranno installate in questi giorni. Per ogni segnalazione si può contattare il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato. E intanto l’Associazione Dalla Parte dell’Orso già si prepara a festeggiare il suo amico organizzando la seconda edizione della Festa del Letargo. mariatrozzi77@gmail.com

Comunicato stampa associazione Salviamo l’Orso

La presenza dell’orso a Pettorano …i fatti non le favole! Ristabilire la verità ed informare correttamente

Salviamo l’Orso si rammarica  per i toni degli articoli di stampa che hanno riportato la notizia di alcuni danni sofferti nell’area di Pettorano a causa delle incursioni di un orso e si sorprende che ci si si affidi solamente alle dichiarazioni del Sig Ventresca certamente non irreprensibile come fonte imparziale visto il suo instancabile impegno (peraltro solitario..) contro la Riserva del Monte Genzana e la sua fobia per l’orso. Numerose  testate cartacee ed online regionali nei mesi scorsi hanno ampiamente riportato del progetto denominato “Bear smart community” messo in campo in primo luogo dall’associazione Salviamo l’Orso che lo ha finanziato  ed eseguito in collaborazione con la Riserva  ed altre 2 associazioni (Dalla Parte dell’Orso e Rewilding Appennine) e che  è consistito nella disseminazione delle buone pratiche per evitare i danni da orso in paese. Per completezza d’informazione ci tocca ribadire che piu’ di 50 recinti elettrificati, tra tante altre misure, sono stati consegnati e montati da noi e dalla Riserva a coloro che ne hanno fatto richiesta per difendere orti pollai e piccole stalle. Ad oggi il numero di danni se comparato con quelli dello scorso anno è minimo e guarda caso chi li ha subiti sono coloro che non hanno richiesto il recinto o lo hanno montato male. Il Sig Ventresca, e lo sfidiamo a smentirci, ha addirittura ricevuto gratuitamente il recinto dalla Riserva, ma non si  è nemmeno degnato di montarlo per cui oggi non ha alcun diritto di lamentarsi.

 Ci preme anche ricordare a tutti ed a Ventresca in particolare che sembra ignorarlo, che l’orso  è animale protetto non solo da leggi nazionali e quindi anche dal Signor Prefetto a cui il Ventresca scrive un giorno si e l’altro pure, ma anche da direttive europee per cui se il Sig Ventresca vuol continuare ad abitare a Pettorano farà bene a prendere le sue precauzioni come hanno fatto decine di suoi concittadini che hanno apprezzato l’aiuto gratuito e disinteressato della Riserva e delle associazioni. I suoi appelli al Prefetto sono assolutamente inutili e senza fondamento per le ragioni di sopra riportate ma ancor più importante è che centinaia di famiglie abruzzesi che vivono nel territorio dell’orso da Pescasseroli a Opi da Civitella a Barrea da Scanno a Villalago da Pescocostanzo a Cansano per non parlare dei comuni laziali e molisani del PNALM hanno imparato da tempo a convivere con l’orso quindi  è tempo che ci si abitui anche lui. E’ veramente ridicolo che questo personaggio rifiuti i mezzi di prevenzione offerti GRATUITAMENTE per poi lamentarsi dei danni sofferti. Tralasciamo poi di commentare i suggerimenti che il Sig Ventresca offre per la soluzione del problema ….quali il collaramento di tutti gli orsi o il loro trasferimento in area protetta quasi fossero animali da riportare in uno zoo da cui sono fuggiti. Sono altrettanto inattendibili le informazione attribuite al CFS sulla presunta frequentazione del territorio di Pettorano da parte di addirittura 5 diversi animali quando i tecnici della Riserva gli unici ad avere le carte in regola per parlare di orso affermano che quest’anno è accertata la presenza solo di un’esemplare.Crediamo infine che se c’è un provvedimento che vada preso in Prefettura sia  quello di imporre un bel recinto al pollaio del Sig. Ventresca, ma questa volta che se lo paghi da solo…. Salviamo l’Orso – Onlus 

Aggiornamenti

Recinti elettrificati in campo: una scossa indolore salverà l’Orso 27.10.2015

Approfondimento

Orso alle porte di Sulmona? Messe in campo le misure per proteggere 24.10.2015

L’Orso colpisce ancora. Questa notte a Vallelarga. I consigli per proteggersi 23.10.2015 

L’orso bruno marsicano compare anche a Bologna

Prima di sprofondare nel sonno invernale, l’Orso bruno marsicano farà la sua comparsa anche al Gis (geographic information system) di Bologna, sabato 31 ottobre. Racconterà la storia della dura lotta per la sopravvivenza tra mille insidie, attraverso la voce di Franco Tassi, Docente di Conservazione della Natura e di Ecologia Applicata, Giornalista, Ricercatore e Direttore storico del Parco Nazionale d’Abruzzo, su invito del Prof. Roberto Marchesini alle Giornate Internazionali della SIUA, Scuola d’Interazione Uomo-Animale. La quale dedica l’evento 2015 alla Sesta Estinzione, che oggi incombe su di noi. Salvare “fratello orso” è ancora possibile, ma occorre un pronto e deciso cambiamento di rotta da parte dell’uomo moderno, che soltanto se saprà rispettare la vera natura intorno a lui darà prova di autentica civiltà. Insieme al marsicano, anche l’Orso alpino narrerà le sue vicende per bocca di Davide Celli, figlio del celebre naturalista Giorgio, che fu studioso innovativo e divulgatore coinvolgente come pochi. Da queste testimonianze il pubblico potrà avere la vera misura della drammatica situazione attuale e del lungo cammino ancora da percorrere per ritrovare un rapporto saldo, equilibrato e armonioso con madre natura. Gruppo Orso Italia  

3 risposte a "Questa notte l’orso in giro per la valle Peligna. Corsa contro il tempo per montare le reti"

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