Altro blitz dei Carabinieri al Comune di Tagliacozzo. Al vaglio appalti e lavori pubblici

Tagliacozzo (Aq). Secondo blitz in Municipio a Tagliacozzo, questa mattina, dei Carabinieri guidati dal Capitano Edoardo Commandè. I militari dell’Arma tornano in Comune per una nuova acquisizione documentale su ordine del pubblico ministero di Avezzano.

Sono decine le segnalazioni mosse nei confronti dell’amministrazione Di Marco Testa. Si dice che siano stati presentati una cinquantina di esposti da alcuni avversari politici del sindaco già pronti a cantare vittoria per le prossime amministrative. Al primo cittadino Maurizio Di Marco Testa, in questa prima fase d’indagine in Comune, esprimono solidarietà alcuni cittadini e gli amici, soprattutto sui social media, dopo il primo controllo svolto a Palazzo di città. A pochi mesi dal rinnovo delle cariche comunali, per il sindaco si consumerebbe un attacco strumentale contro di lui, messo in piedi in una fase piuttosto delicata della vita amministrativa della città marsicana. Una città trascinata nel fango in questo modo, risponde secco il sindaco a chi si preoccupa di ciò che sta accadendo. Di Marco Testa non esita a criticare aspramente i suoi oppositori. Non sarebbe un momento opportuno, quello scelto dagli inquirenti, per bussare alle porte del Municipio? Non  esiste però una vacatio o l’immunità di tempo, in prossimità delle elezioni. Appalti, affidamenti diretti e lavori pubblici si possono esaminare correttamente e regolarmente soprattutto se sembrano apparire poco chiari. Come mai solo ora? L’indagine in queste ore viene approfondita in modo puntuale e accurato. Dopo il secondo sequestro di documenti disposto dalla Procura, resta valida la tesi del primo cittadino che si sente vittima di un attacco politico strumentale. Sarebbero gli avversari politici che provano a ferirlo, a colpi di esposti. L’indagine va a avanti senza intoppi. Maurizio di Marco Testa, dopo la prima visita dei Carabinieri a palazzo di città, nella prima decade di ottobre, aveva rilasciato alcune dichiarazioni al quotidiano on line, Marsicalive: “Dell’istruttoria che si sta svolgendo da parte della Procura attraverso la locale Compagnia dei Carabinieri, tutta la maggioranza, non rimarrà insensibile ad una attenta reazione, percorrendo le strade in tutte le sedi competenti, per porre in essere ogni azione necessaria per ridare dignità e serenità alla città di Tagliacozzo ingiustamente infangata”. Insomma per l’amministratore locale si sarebbe messa in moto la macchina del fango, a pochi mesi dalle amministrative, perché vorrebbe ricandidarsi alla guida della città e così sulla carta stampata il primo cittadino conferma : “Sono tranquillo”.

Dall’opposizione. In merito all’inchiesta portata avanti dalla Procura di Avezzano, ad esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine è il consigliere di opposizione Vincenzo Montelisciani: “Come cittadino mi auguro che al più presto venga fatta piena chiarezza sui fatti contestati. Come consigliere comunale d’opposizione, insieme al mio partito (Sel), continueremo a seguire con grande attenzione la vicenda, sempre nel rispetto delle istituzioni e dei ruoli, nell’interesse dei cittadini e di Tagliacozzo nel suo insieme. La nostra opposizione a questa maggioranza e a questo Sindaco continuerà nelle forme e nei modi che abbiamo sempre praticato, portando avanti con pazienza, serietà e forza le nostre iniziative. Senza alcuna strumentalità e senza mai anteporre la propaganda agli interessi del paese e della cittadinanza”.

Altro problemino per la maggioranza consiliare risale a luglio scorso. Il rispetto degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, da parte delle pubbliche amministrazioni, sembra difettare proprio a Tagliacozzo, quasi 7 mila abitanti per la maggior parte assidui navigatori della Rete. Di Marco Testa risponde impeccabile alle accuse lanciate dai consiglieri comunali Roberto Giovagnorio, Vincenzo Giovagnorio, Giampietro Pendenza e Alfonso Gargano. Quest’ultimo consigliere parte con la maggioranza e passa subito all’opposizione, appena dopo la conferma di Di Marco Testa (eletto sindaco a metà maggio 2011 con circa 1700 voti su 4 mila votanti). Debole il consenso elettorale riconosciuto al neo eletto che già il primo mese di mandato deve tenere testa a Gargano ( 2011). Questo primo scollamento assieme a tante altre scelte infelici indeboliscono ulteriormente il primo cittadino che a dicembre scorso si misura persino con il gruppo di consiglieri che, pur sempre alla maggioranza, si sfila da Di Marco Testa.

Lettera Regione Gal
Delibera Regione (Fig. 1)

L’inchiesta in corso? Un’operazione che è frutto di una trama politica per il sindaco. Eppure i Carabinieri di Tagliacozzo indagano su provvedimenti d’urgenza e sugli affidamenti diretti. Su alcune delibere di giunta in cui pare che il primo cittadino esprime un voto, senza averne legittimità . Se la memoria non inganna, Di Marco Testa non è estraneo a situazioni del genere. Qualcosa di strano accade anche per le votazioni sul rinnovo delle cariche sociali del gruppo di azione locale (Gal) Terre aquilane, ex Gal Terre marsicane. Presidente e poi commissario liquidatore della Comunità montana Montagna marsicana, dalla Regione riceve raccomandazione (vedi fig.1 ) di astenersi dal partecipare attivamente all’assemblea per l’elezione del presidente. Eppure, Di Marco Testa vota e quel solo voto è determinante per eleggerlo presidente, oggi siede ancora alla presidenza di quel Gal Terre aquilane.

Tra gli interventi pubblici al vaglio degli inquirenti risulterebbero lavori pubblici come quelli di riqualificazione del sagrato e della scalinata della piazzetta di villa San Sebastiano. Ancora, interventi di riqualificazione dell’area di largo del Popolo e del cimitero comunale Tremonti. Non sfuggono all’attenzione degli investigatori alcune delibere di autorizzazione degli eventi culturali che, in molti casi, si ripetono nel corso degli anni durante l’amministrazione Di Marco Testa. Nel 2012, per la risistemazione del tetto e della facciata della scuola elementare, Domenico Bevilacqua, l’opposizione denuncia delle irregolarità sulle procedure di appalto. Sindaco e maggioranza allora replicarono: “come mai, se spesso vengono rilevate irregolarità in Comune, non vengono poi segnate alle autorità competenti come la Procura di Avezzano o le forze di polizia”. All’epoca non risulta ancora alcun esposto al riguardo. Sugli interventi di ristrutturazione di tetto e facciata della scuola elementare il sindaco Di Marco Testa mutua dal Califfo una celebre frase: “Tutto il resto è noia.  mariatrozzi77@gmail.com

Botta e risposta tra sindaco e opposizione per i lavori alla scuola Bevilacqua

I consiglieri comunali di minoranza, Alfonso Gargano (ex assessore), Bruno Rossi, Roberto Giovagnorio, Giampietro Pendenza e Vincenzo Giovagnorio scrivoni che …per riparare il tetto della scuola si utilizza una procedura d’urgenza che però non è stata così urgente nei fatti: «L’apertura delle scuole è ormai alle porte», si legge nel documento sottoscritto, «molti sono i problemi che i nostri ragazzi e le loro famiglie dovranno affrontare con l’inizio dell’anno scolastico. Le preoccupazioni della situazione economico-sociale, i rincari dei libri di testo e l’acquisto del corredo scolastico graveranno non poco sulle entrate delle famiglie in questo mese e, come se non bastasse, a ciò si aggiunge anche un ulteriore grave disagio: il rifacimento del tetto della scuola elementare “Domenico Bevilacqua” danneggiato dalla nevicata del febbraio scorso. Fin dai primi giorni dell’eccezionale evento, fu effettuato un sopralluogo dai tecnici del comune che rilevarono il cedimento di alcune travi di sostegno della struttura del tetto. Immediatamente l’Amministrazione si mise all’opera, trovando fortunatamente l’architetto Carlo Tellone al quale affidò con procedura d’urgenza la risoluzione del problema. L’Architetto ha subito approntato un progetto e si stabilì che i lavori sarebbero iniziati a fine giugno e si sarebbero conclusi a fine agosto. Agli inizi di settembre sono state montate le impalcature. I lavori di fatto ancora non sono iniziati. Lunedì 17 settembre ci sarà la riapertura delle scuole. L’edificio “D. Bevilacqua” ora è un cantiere. I bambini saranno dislocati parte presso l’Edificio A.N.F.A.S.S. su Via delle Macchie (località “Campo Boario” in prossimità dell’isola pedonale istituita lo scorso 28 agosto) e parte nelle restaurate cantine del Palazzo Ducale. Perché l’amministrazione del Sindaco Di Marco Testa ha affidato l’incarico con “procedura d’urgenza” se poi i bambini, da febbraio fino alla chiusura per la pausa estiva nel mese di giugno, hanno seguitato a frequentare l’edificio con il tetto lesionato? Fermo restando che siamo certi che i bambini abbiano potuto seguitare a frequentare la scuola nella situazione più sicura e tranquilla, ci domandiamo: che bisogno c’era di attivare tale procedura d’urgenza se i lavori dovevano iniziare in giugno? Siamo a settembre e, al di là delle impalcature montate, ancora non si vede nulla.  Ai maliziosi verrebbe da pensare che il ricorso all’urgenza potrebbe essere una scusa per fare i propri comodi. Noi non pensiamo a questo perché sarebbe troppo cinico supporre che si sfruttano anche situazioni di emergenza e di disagio per i bambini al fine di creare guadagni facili ai soliti noti. .Non possiamo assolutamente credere a ciò. Resta il fatto che il Sindaco Maurizio Di Marco Testa, che in febbraio aveva anche la delega ai Lavori Pubblici, avrebbe dovuto agire “in vigilando” affinché l’assegnazione dell’incarico non avvenisse con “procedura d’urgenza” (visto che poi l’urgenza non si è rivelata tale!) ma avvenisse per le vie ordinarie a mezzo di pubblica gara. Lo scorso 4 settembre, il sito internet del nostro Comune pubblicava l’avviso dell’esito di gara per il “Rifacimento del tetto e della facciata dell’edificio scolastico Scuola Elementare D. Bevilacqua”. Il verbale dell’aggiudicazione porta la data del 23 agosto 2012. L’importo base d’asta era di circa 280.000 Euro. Il sistema di aggiudicazione è stato una “procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando di gara ai sensi dell’art. 122 comma 7 ed art. 57, comma 6 del Decreto Legislativo 163/2006”. Le imprese invitate sono state sette; solamente due sono state ammesse; l’impresa aggiudicataria del bando, con un ribasso del 31,200% (molto alto in verità…), è risultata essere la SACIT s.r.l. di Tagliacozzo (AQ) per un importo contrattuale di Euro 189.734,89 (compresi oneri di sicurezza). Complimenti sinceri per il grosso ribasso e buon lavoro alla ditta aggiudicataria! Tutto ciò per informare i concittadini compiutamente, in ogni dettaglio, sull’importante argomento, ma anche sulle mancanze e sui ritardi dell’amministrazione Di Marco Testa che poteva con maggiore sollecitudine affrettare le procedure burocratiche, far lavorare la ditta nel periodo estivo e riaprire la scuola puntualmente con il tetto restaurato”.

Al volantinaggio dell’opposizione Di Marco Testa e maggioranza relazionano con leggi e date riguardanti la vicenda della scuola e accusando l’opposizione di aver mistificato la realtà alle spalle dei cittadini solo in modo strumentale: “L’incarico affidato all’architetto Carlo Tellone per il “Rifacimento del tetto della scuola elementare Domenico Bevilacqua rientra pienamente nelle fattispecie previste dalla legge che regola la materia in particolar modo il “Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”, laddove all’art. 125. comma 11 ultimo periodo recita:
”…. Per servizi o forniture inferiori a quarantamila euro, è consentito l’affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento”. L’incarico relativo alla “Progettazione del tetto della Scuola elementare Bevilacqua” essendo inferiore alla soglia prevista dall’ art.11 del codice dei contratti pubblici, può essere affidato attraverso una scelta diretta del professionista che viene demandata al responsabile del procedimento. Nel caso specifico l’ufficio ha chiesto un’ offerta al professionista il quale ha ritenuto di offrire le stesse condizioni applicate alle pratiche post-sisma dell’Aquila, ossia il 35% di sconto complessivo, pertanto con condizioni particolarmente vantaggiose per l’Ente. Come è evidente dagli atti e dalle norme in vigore, l’incarico è perfettamente legittimo, l’ufficio ha agito nella massima trasparenze e nell’interesse dell’ente, il progettista ha rimesso una proposta applicando anche un congruo sconto rispetto alle tariffe professionali, pur non essendo posto a gara. Tutto l’iter successivo al progetto preliminare parte, non poteva essere altrimenti, solo dopo l’approvazione del bilancio avvenuta in data 12/07/2012, e solo dopo questa data è stato possibile acquisire ed approvare il Progetto Definitivo-Esecutivo, che nel frattempo era stato predisposto e presentato in data 27/07/2012 prot. 9020. E’ singolare che si sollevino oggi dubbi sull’affidamento di servizi tecnici in forma diretta per la sistemazione del tetto della scuola Bevilacqua, mentre la stessa cosa non è stata sottolineata in occasione di identica prassi seguita di recente per l’intervento di “Messa in sicurezza del cimitero di Tremonti” o, parimenti, non più tardi di un paio di anni fa, nella scelta di alcuni professionisti per altre opere pubbliche (Piazza di Colle S. Giacomo e Sistemazione di tratti stradali in Villa San Sebastiano), tra l’altro con condizioni ‘economiche’ meno favorevoli di quelle offerte dall’arch. Carlo Tellone, quando era Assessore ai LL.PP. uno dei firmatari dell’odierno volantino: come attuò egli, all’epoca, il suo ruolo “in vigilando”????
Quanto scritto dai consiglieri di opposizione insieme ad Alfonso Gargano è strumentale e si evince facilmente dalla lettura dei documenti che riportano le date. Tutto è stato eseguito nel minor tempo possibile con il preciso obiettivo di realizzare i lavori in tempi brevi per permettere ai ragazzi di usufruire di una scuola a norma e sicura:
Il tempo trascorso tra la comunicazione dell’affidamento dell’incarico per la redazione
del progetto preliminare (29/03/2012) e la consegna dello stesso al Comune da parte del
professionista incaricato (05/04/2012): 6 giorni ;  – Il tempo trascorso dall’approvazione del Bilancio e del Piano Triennale delle opere pubbliche (12/07/2012) e la consegna del Progetto Definitivo-Esecutivo (composto da 18 elaborati) (27/07/2012): 15 giorni; 
Il tempo trascorso dalla consegna del Progetto Definito-Esecutivo (27/07/2012) e l’espletamento della gara per l’esecuzione dei lavori (23/08/2012): 28 giorni;  Il tempo trascorso dalla comunicazione al progettista da parte dell’ufficio Tecnico di avvenuta assegnazione dei lavori all’impresa (31/08/2012) e l’inizio dei lavori ufficializzato con verbale redatto dal professionista e l’impresa (03/09/2012): 3 giorni. 
E’ evidente che l’impegno di tutte le parti coinvolte, Amministrazione Comunale, Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Professionista incaricato, è stato massimo, tutto finalizzato a contrarre i tempi delle varie fasi da attuare, nel rispetto delle norme e della trasparenza amministrativa, con il solo scopo di riconsegnare ai ragazzi che la frequentano una scuola sicura nella sua interezza. Oggi i lavori sono iniziati, la ditta che si è aggiudicati i lavori è perfettamente consapevole dei rischi d’impresa derivanti da un ribasso e dai tempi di esecuzione previsti.  Le fasi per affidare l’ incarico di progettazione e la gara per l’esecuzione dei lavori non hanno seguito nessuna “procedura di somma urgenza” pur essendoci tutti i presupposti, ma hanno semplicemente rispettato le norme che regolano la materia, come già in altri casi e lavori era stato già fatto.  Insinuare dubbi, sospetti e falsare la realtà non onora l’opposizione + Alfonso Gargano, che hanno solo un atteggiamento rancoroso e miope e soprattutto, non persegue gli interessi della collettività tagliacozzana che tra qualche mese avrà una scuola più sicura. Q
uesti sono i fatti, il resto è noia”.

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