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Polveriera San Cosimo il progetto di riconversione arriva al sottosegretario Mazzocca

Pratola Peligna (Aq). La polveriera a disposizione del comprensorio Peligno, per accogliere la popolazione in caso di emergenza, per addestrare e insegnare, come eliporto e centro direzionale, per dare lavoro e per tutto ciò che risponde alle necessità di protezione civile, questo è il domani di pace proposto, per il sito militare, dal Comitato Cittadini della valle Futura. Oggi i rappresentanti del gruppo hanno ridato vita e linfa all’ambizioso progetto di riconversione del deposito militare di monte San Cosimo in Polo logistico della Protezione civile e lo hanno presentato al Sottosegretario alla presidenza della Regione, Mario Mazzoca.

É necessario dare una svolta, decisiva, al progetto di riconversione del colle che da un decennio offre una soluzione per il sito sostenuta dalle istituzioni locali: Comuni e Provincia. Soprattutto dalla Regione che con la risoluzione approvata in Consiglio, già dal 2011, si è impegnata in tal senso, anche se con altre situazioni ha dato spazio a progetti assurdi per il sito che custodirebbe solo esplosivi e armi che non rappresentano un rischio per la popolazione. Almeno, a detta dei sottosegretari alla difesa che sono intervenuti, in questo lungo secolo, in risposta alle tante interrogazioni parlamentari prodotte per far luce sul deposito militare. É indispensabile una svolta, sottolineano i rappresentanti del Comitato oggi al sottosegretario. Perché la proposta avanzata da tempo dal gruppo potrebbe essere proprio la risposta a tantissime problematiche che assillano il territorio: “Non ultima la grande percentuale di disoccupati che purtroppo aumenta di anno in anno – chiariscono dal Comitato e aggiungono – Altro aspetto non secondario è che si toglierebbe un grosso punto interrogativo posto sul deposito militare per la preoccupazione, diffusa fra la popolazione dell’intero comprensorio, della possibile presenza di scorie radioattive stoccate al suo interno”. Mazzocca si è detto disponibile a fare quanto possibile per portare avanti il progetto e a perseguire tutte le strade per poter concretizzare il Polo logistico della protezione civile, anche prendendo contatti con il ministero della difesa. La proposta è nata nel 2006 e viene portata avanti con convinzione, anche se con difficoltà, ma è comprensibile considerando l’obiettivo. L’impegno per la riconversione si è dovuto fermare dinanzi al terremoto che nel 2009 ferì l’Aquila e colpì la sua provincia e l’intero Abruzzo. I portavoce del comitato ringraziano il sottosegretario per la disponibilità mostrata, per quanto vorrà fare, e ribadiscono la ferma volontà di proseguire nelle iniziative tese a raggiungere l’obiettivo, nella convinzione che un Polo logistico di Protezione civile, così concepito, sia utile e necessario per tutto il Centro-Sud Italia. mariatrozzi77@gmail.com

Dossier di Maria Trozzi

San Cosimo: deposito militare. Il diritto di sapere

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