Centrale Snam elettrica: un toccasana della Regione contro il terremoto

Valle Peligna. Si sa molto dei terremoti, si studiano costantemente e si monitorizzano le aree a massimo rischio. Per sopravvivere al sisma si educano le popolazioni con campagne di informazioni della Protezione civile, quel che è sicuro è che non si può predire né dove, né quando, né con quale magnitudo si verificherà un terremoto, ma la Regione sembra aver trovato un rimedio alle scosse,  in verità, alquanto singolare. 

Tra i fenomeni catastrofici naturali il terremoto è quello che incute più paura perché non si può predire né dove, né quando, né con quale magnitudo si verificherà. Pare che invece si sia trovato un toccasana. Sarà sufficiente che in un’area non ci siano più emissioni inquinanti in atmosfera che il rischio terremoto scompaia, anche per un raggio di centinaia di km” è la provocazione di Clotilde Iavarone, presidente di Orsa pro natura peligna, che così risponde alle ultime novità sulla centrale di spinta della Snam, non più alimentata a metano ma ad elettricità. Sul curioso toccasana regionale per evitare i disastri conseguenti ad eventi sismici, la coordinatrice dell’associazione ambientalista aggiunge: “Questo non l’ha dichiarato nessuno, ma è quanto si deduce dal fatto che è stato sufficiente che la Snam abbia proposto di sostituire la Centrale di compressione e spinta prevista a Sulmona, in funzione del Metanodotto Sulmona – Foligno, alimentata da gas metano, con  una Centrale ad alimentazione elettrica, perché la Regione, rinnegando leggi e  risoluzioni della Ggiunta Chiodi e della giunta D’Alfonso, con cui si ribadiva la contrarietà all’opera proprio a causa del rischio sismico, si mostrasse propensa a revocare la negazione dell’intesa proprio a causa del rischio sismico, inviata al  Ministero della Sviluppo. Ed è proprio a causa del rischio sismico che la Commissione ambiente della Camera dei deputati aveva previsto un tavolo di confronto per l’individuazione di un percorso del metanodotto alternativo a quello previsto sulla dorsale appenninica- conclude la presidente di Orsa pro natura peligna – Non solo: la Centrale elettrica coprirebbe, con un velo pietoso, anche l’impatto ambientale e paesaggistico del metanodotto Rete adriatica sull’intera Regione Abruzzo,  l’incompatibilità urbanistica del sito della Centrale nonché l’incidenza negativa sull’economia locale”.

Approfondimento

La faglia del Morrone è la più pericolosa d’Italia per l’Ingv e nei pressi insistono col Metanodotto e Centrale Snam 18.01.2016

Centrale Snam. Chiesto il Consiglio comunale aperto per un confronto con la Città 21.10.2015

Sorgenti del Pescara Versus gasdotto Rete adriatica. Il no di Popoli ai potentati Snam 20.10.2015

Centrale Snam. La Regione ci sta ripensando: il documento choc 16.10.2015

4 risposte a "Centrale Snam elettrica: un toccasana della Regione contro il terremoto"

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.