Ex brigatista accoltella coinquilino. Liberato anni fa disse agli agenti: ‘Riprendetemi la mia vita finisce in carcere’

Sulmona (Aq). Quasi a voler forzare il destino, Gianluigi Marasco, ex brigatista, è tornato in carcere. Di nuovo in quel grigiore che aveva persino rimpianto quando, cinque anni fa, ne era uscito dopo trent’anni di reclusione. Davanti, una vita da ricostruire a settant’anni suonati. Ma ieri, in una abitazione di via Avezzano, ha accoltellato il coinquilino 45 enne, Maurizio Ventresca, soprannominato Veleno, in prognosi riservata e tuttora ricoverato all’ospedale di Sulmona. La storia dell’anziano rasenta il paradosso.

Sulmo

La storia. Scontata la pena, appena fuori dal carcere di via Lamaccio, ormai 68enne, Marasco tentò di tutto per rinunciare alla sua libertà. Si fermò a 400 metri dall’ingresso del penitenziario e, ripercorrendo a ritroso il piazzale esterno dell’istituto di pena, tornò dagli agenti della Polizia peniteniaria al block house, all’ingresso del carcere. Con determinazione chiese di poter rientrare, di poter tornare dentro perché la sua vita doveva continuare e finire in galera. In questi termini si rivolse ai berretti blu che rimasero ad ascoltare l’uomo: “La mia vita deve continuare e finire in carcere” e probabilmente così sarà. Un passato da terrorista, negli anni ’70 per le sue azioni era stato condannato con sentenza definitiva. Marasco aveva scontato tutta la sua pena: 30 anni di reclusione. Da 5 anni sembrava filare dritto, ma ieri con un coltello da cucina, dopo una lite furibonda, l’ex brigatista ha colpito più volte Ventresca, un sulmonese con cui coabitava da appena 3 giorni. Si conoscevano da prima del carcere, a via Lamaccio si erano ritrovati dopo tanto. Ai tempi della detenzione Ventresca aveva un altro cognome, Di Toro, che proprio dietro le sbarre ha cambiato, forse per ricordare in qualche modo il vero padre che lo aveva riconosciuto. Prima di dividersi i due si erano ripromessi di darsi una mano, una volta fuori da quelle mura.

I fatti. Così, l’altra sera l’alterco degenera per un motivo banale, l’uso di un’auto in comune, questa sarebbe la causa scatenante il litigio. Dietro una futile ragione però potrebbe celarsi qualche strano giro d’affari, per questo i militari dell’Arma indagano a tutto campo sulla vicenda e stanno cercando di fare chiarezza sul caso. Marasco impugna un coltello affilato, di quelli per affettare la carne, 11 centimetri di lama. Uno, due, forse 3 coltellate contro Ventresca che abita con lui e che, nonostante tutto, riesce a divincolarsi dalla presa e si allontana. Esce di casa e scende la rampa di scale, le gocce di sangue dalle ferite sul marmo freddo tracciano la via d’uscita dal condominio. L’uomo va verso un’agenzia scommesse su via Cappuccini e chiede aiuto, è disperato, sanguina. Viene soccorso dal personale sanitario e trasportato con l’ambulanza del 118 all’ospedale Peligno, all’arrivo è in stato confusionale. Durante la sera le sue condizioni di salute peggiorano, la prognosi non è stata ancora sciolta. Il 45enne è stato sottoposto ad un intervento chirurgico al rene e alla milza, le condizioni restano stazionarie.Ricoverato nel reparto di rianimazione, oggi al 45enne è stato staccato il respiratore.

La sera dell’accoltellamento. Immediato l’intervento dell’equipaggio dell’Aliquota radiomobile dei Carabinieri di Sulmona che fermano il 73enne, appena dopo il fatto. I militari dell’Arma raggiungono in un baleno via Avezzano, subito si mettono alla ricerca del 73enne e lo beccano a pochi metri dal condominio in cui ha condiviso l’appartamento con Ventresca, proprietario dell’abitazione. Gli uomini del maresciallo Vincenzo Zenobi bloccano l’ex brigatista, poi lo conducono al Comando di via Sallustio, dove il Capitano Fiorindo Basilico coordina tutta l’operazione e gli accertamenti di rito. Il 73enne viene identificato, ascoltato e poi dichiarato in arresto. L’anziano ha trascorso la notte in quello stesso istituto detentivo, ad alta sicurezza, che non avrebbe mai voluto lasciare 5 anni prima. Agghiacciante paradosso: ha avuto la libertà di rinunciare alla libertà. Il 73enne dovrà rispondere dell’accusa di tentato omicidio. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamento

Accoltellamento su via Avezzano. Marasco, ex brigatista, resta in carcere 24.10.2015

Approfondimento

Accoltellamento in via Avezzano a Sulmona, i carabinieri arrestano l’aggressore 21.10.2015

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