Bussi. Le rogne irrisolte del Polo chimico con tanto di Accordo di Programma

Bussi (Pe). Il 30 ottobre è il termine ultimo per presentare le osservazioni all’Accordo di programma elaborato dal sindacodi Bussi, Salvatore La Gatta. Il primo cittadino ricorda la scadenza al Tg3 Rai Abruzzo, rammenta a mo’ di avviso la Conferenza di servizi di fine ottobre per le bonifiche del Polo chimico e la reindustrializzazione affinché già i primi di novembre si firmi l’accordo con Solvay.

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Polo chimico Bussi Sito d’interesse bonifica Foto Trozzi ©

Si tratta di ratificare uno schema su cui le parti hanno raggiunto già un accordo di massima per risistemare la discarica di rifiuti tossici più grande d’Europa. Già questo si dà per scontato, ma in Regione tutto tace sulla valutazione della bozza di Accordo di programma redatta dal sindaco. La Gatta convoca la conferenza di servizi decisoria convinto che c’è volontà a firmare l’accordo: “Il 30 ottobre magari non può essere il giorno in cui si firma, ma sarà sicuramente il giorno in cui si apporteranno le ultime modifiche propedeutiche all’accordo di programma”. In base alla bozza i terreni dell’ex Polo chimico saranno tutti di proprietà del Comune di Bussi con relativa responsabilità per la bonifica. Si pone un problema pesantissimo, tra i tanti. Sono stati documentati e rilevati alcuni tunnel tombati anche all’interno delle officine e il primo cittadino pensa di concludere l’accordo senza sapere quante gallerie del genere sono presenti nel Sin e cosa ci sia effettivamente lì dentro. Quando Bussi sarà proprietaria del tutto i problemi saranno soltanto suoi. Se la scampa la Solvay ancora per poco proprietaria del sito da bonificare. Alla Farmaceutica veneta Filippi, seguendo gli sviluppi della vicenda bonifica e reindustrializzazione di giugno, va l’onere e l’onore di proseguire le attività di produzione dell’impianto Cloro-soda ed Eureco (prodotti per detergere), aggiungendovi da gennaio delle produzioni farmaceutiche e biotecnologiche, impiegando una cinquantina di operai. Con quali reali garanzie per il futuro? L’incertezza sui posti di lavoro è comprensibile. Tra le novità inserite nella bozza di accordo è la vendita della centrale idroelettrica, dal gruppo chimico Belga alla ditta veneta, impianto che tornerà al Comune se Filippi dovesse lasciare il sito. Dunque per quanto tempo la ditta veneta sarà vincolata al sito? Non sarebbe precisato così come mancherebbero sicurezze per i lavoratori da impiegare nella farmaceutica con questa singolare premessa? Senza trascurare il fatto che le 3 centrali elettriche dell’area vengono valutate circa 3 milioni di euro  e se una passa alla ditta che confeziona farmaci, le restanti dovrà pagarle l’amministrazione di Bussi. Il resto dell’accordo si affida tutto al condizionale. Si parte dal commissario del Sin (Sito di interesse per la bonifica) Adriano Goio che dovrebbe avviare le bonifiche interne entro un mese (sic!) si arriva poi a quelle esterne, da attivare con bando europeo, ma non si sa quando. Altra novità, Solvay sarebbe disposta a pagare per 6 anni al nuovo acquirente, la Uniholdin unichimica Filippi, il costo di gestione, 1 milione di euro l’anno, per la barriera di trattamento delle acque di falda. Dopo tutto questo mulinare, la domanda sorge spontanea: a che titolo e per conto di chi Salvatore La Gatta firmerà l’accordo di programma se, ad una decina di giorni dal fatidico incontro, in Comune, non c’è traccia di deliberazione né di uno straccio di convocazione di consiglio comunale per approvare la cessione dei terreni di Bussi officine, del Sin, al Comune di Bussi. Nell’assise civica del 28 settembre, segnalata nella pagina dal sito Internet del Comune, il sindaco ha semplicemente comunicato all’assemblea sull’accordo di programma elaborato che includerebbe anche le aree limitrofe del sito, nient’altro. Su quali basi il Comune diverrebbe proprietario del sito? Davvero manca qualcosa. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

A Solvay piace vincere facile. La risposta al sindaco in un documento inedito (esclusiva di Report-age.com) 16.11.2015

Polo chimico Bussi e accordo la Gatta: No del Ministero, Sì della Regione. Lettera top secret della dirigenza 31.10.2015

Polo chimico Bussi. Il Ministero Boccia l’accordo proposto dal sindaco La Gatta 29.10.2015

Approfondimento

Discarica dei veleni di Bussi. All’Aquila vittoria di Pirro per la bonifica 15.06.2015

Tunnel tombati al Polo chimico di Bussi i vertici negano l’evidenza 08.10.2015

Bussi. Trovata un’altra misteriosa galleria. L’Arta verificherà l’esistenza dei Tunnel tombati 01.09.2015

Bussi. La verità finora nascosta dei Tunnel tombati. I terreni delle officine presto al Comune. Le prime immagini della galleria della morte 29.08.2015

6 risposte a "Bussi. Le rogne irrisolte del Polo chimico con tanto di Accordo di Programma"

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