Richiedenti asilo in treno senza biglietto, una morde un poliziotto

Sulmona (Aq). Mordi e fuggi assestando anche qualche gomitata agli agenti di Polizia, così volevano svignarsela le richiedenti asilo ospitate a Sulmona beccate in treno senza biglietto, l’altra sera, sono state denunciate per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Polfer foto Letizia Tassinari
Polfer foto Letizia Tassinari

Il cambio di programma, un controllo improvviso tra i passeggeri del treno regionale Pescara – Avezzano, ha rovinato loro la giornata. Due sere fa il fatto ha messo in luce anche il meccanismo adottato da chi non possiede il titolo di viaggio o magari paga un biglietto a chilometri. Nessuno se l’aspettava un controllore all’altezza di Popoli, così sono state beccate le due giovani nigeriane sprovviste di biglietto. Sono delle richiedenti asilo, ospitate a Sulmona e rientravano da una delle tante giornate trascorse nella città adriatica. Sono accolte dai primi di maggio in Italia, le 2 sono arrivate con il gruppo di 20 nigeriani giunti in Valle Peligna da Agrigento (Sicilia), tutti alloggiati nei locali della Casasanta dell’Annunziata.

Le due nigeriane non avevano nemmeno i documenti e sono state denunciate per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Poverine non hanno i soldi nemmeno per viaggiare, ma leggiamo anche il resto sulla loro reazione. Quando il controllore ha chiesto alle giovani di mostrare i titoli di viaggio le ragazze si sono rifiutate, infuriandosi. Si sono messe ad urlare e così l’uomo ha chiesto subito l’intervento della volante della Polizia di Sulmona. Ai poliziotti hanno urlato di tutto. Una delle ragazze si è opposta all’agente dandogli delle gomitate al costato. È andata peggio al collega addentato più volte al braccio e all’avambraccio dall’altra ragazza che, è il caso di dire, ha persino lasciato il segno. L’agente si è fatto medicare al Pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. A detta di molti, le ragazze spesso raggiungerebbero Pescara in treno. Può sembrare scontato, ma occorre spiegare alle giovani, sono in Abruzzo solo da 5 mesi, che i viaggi in treno vanno pagati così come le altre prestazioni di servizi. Bisognerebbe moderare i termini, forse non conoscono il vero significato di alcuni vocaboli italiani imparati, non è il caso di mordere gli altri e di prendere a gomitate il prossimo, soprattutto se sta lavorando. E’ il minimo da segnalare ad un rifugiato che magari ne ha subite tante nel suo Paese.

Sul biglietto chilometrico. Molti preferiscono risparmiare 2 euro, arrangiandosi a viaggiare in treno col biglietto chilometrico. Dall’entroterra abruzzese si raggiunge Pescara anche con i chilometri a scrocco, ossia quelli non pagati per il viaggio sulle rotaie che possono costare però multe salatissime. La corsa è stata studiata a tavolino. Chi viaggia spesso in treno sa bene che verso il capoluogo adriatico l’ultimo controllo dei biglietti di solito viene effettuato prima dell’arrivo del treno in stazione, a Chieti, se si è fortunati. Con i tagli al personale per i trasporti ferroviari ci sono molti fortunati. Al ritorno, partenza da Pescara, l’ultimo controllo, generalmente, viene eseguito prima di arrivare alla stazione di Chieti e poi si tira dritto quasi sicuri sino alle stazioncine della valle Peligna. Accade spesso anche per gli autobus di linea urbana, a Sulmona che molti non paghino le corse.

Aggiornamenti

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Approfondimenti

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11 risposte a "Richiedenti asilo in treno senza biglietto, una morde un poliziotto"

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