Bando revocato per il Centro autistico a Pratola

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Foto Maria Trozzi ©

Pratola Peligna (Aq) 2015 É di poche ore fa la notizia della revoca del bando di gara europeo per l’affidamento quinquennale dei servizi di riabilitazione psichiatrica, parliamo proprio del bando per la gestione della struttura di Capo di Croce, ex Residenza sanitaria assistita di Pratola Peligna. La ragione ufficiale? Per la Asl è necessario rideterminare la base d’asta.

Aggiornamento

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Foto Maria Trozzi ©Report-age.com

Erano stati stanziati 2 milioni di euro per gestire la piramide nel deserto Peligno tramutata in Centro per l’autismo e con questo recente provvedimento del Dipartimento tecnico Asl (Unità operativa complessa – acquisizione beni e servizi) potrebbe sfumare il sogno di portare in valle qualche posto di lavoro. Ne erano previsti 18 a luglio in base alla delibera (n. 1178/2015) della direzione dell’Azienda sanitaria locale: 2 tecnici per la riabilitazione, 8 infermieri, 4 operatori socio-sanitari, 2 psicologi, 1 maestro d’arte e 1 assistente sociale. L’avviso del provvedimento di revoca, adottato  dalla direzione della Asl in autotutela 2 giorni fa, comunicato oggi, interessa proprio l’affidamento quinquennale dei servizi di riabilitazione psichiatrica di Pratola, ossia le strutture intermedie del dipartimento di salute mentale della Asl 1 Avezzano, Sulmona, L’Aquila (Lotto n. 1 servizio di riabilitazione psichiatrica lotto 2 servizio di riabilitazione per l’autismo gara 6127745 ) e ne consegue l’annullamento di tutti i successivi atti connessi ed effetti correlati, tra cui il bando di gara pubblicato sulla Gazzetta ufficiale numero 102 – 5° serie contratti pubblici del 31/08/2015. In breve, le motivazioni ufficiali della revoca, in autotutela, del bando attengono alla necessità di rideterminare la base d’asta per la congruità rispetto al costo del lavoro e per valutazioni in merito ad una diversa riaggregazione dei servizi in ambito territoriale. La Asl provvederà ad adire nuova procedura di gara con fissazione del termine per la presentazione delle offerte non inferiore a giorni 52 (art. 70 decreto lgs n 163/2006).

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Foto Maria Trozzi ©Report-age.com
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Foto Trozzi

La struttura di Pratola è sorta nel 1988 come residenza assistita per anziani purtroppo non era stata mai aperta e venne abbandonata per un  ventennio. Sfumato il sogno della Rsa gli amministratori locali lavorarono per convincere la Asl a riconvertire l’immobile in un Centro per l’autismo, ad ottobre scorso partirono i lavori di manutenzione straordinaria per la riconversione della Residenza assistenziale in Centro diurno e Comunità alloggio, costo 583 mila 997,73 euro. I cambiamenti alla struttura sono stati conclusi 4 mesi dopo, a febbraio 2015. A luglio era partito il bando di gara europeo per dare in gestione quinquennale il Centro per l’autismo in cui si prevedeva non solo di occupare una squadra di 18 esperti nel campo, ma erano stati promessi la bellezza di 10 posti letto residenziali e 20 per il Centro diurno. I conti però non tornano. Non parliamo tanto della spesa per i cambiamenti strutturali e della motivazione ufficiale che impone l’Alt al bando di gara europeo, ma quanto ai posti letti. Per la riabilitazione psichiatrica residenziale nella provincia dell’Aquila ne sono previsti una sessantina, 38 di questi sono stati già assegnati alle strutture private di Anversa degli Abruzzi (20 posti) e altri 8 al centro di Oricola, nell’aquilano naturalmente) e gli altri posti letto rimasti sono garantiti alle strutture pubbliche di L’Aquila e Avezzano, dunque, da dove arrivano i 10 posti residenziali previsti per il Centro autistico di Pratola se, all’orizzonte, non si prevede alcun significativo cambiamento in merito? La matematica non è un’opinione nemmeno in valle Peligna che ormai conta i sui posti letto fantasma.  mariatrozzi77@gmail.com

Posti letto per riabilitazione psichiatrica, esattamente, per gli adulti in provincia dell’Aquila sono 57 di cui 20 ad Anversa (Il Castello), 8 ad Oricola (Passaggi) e il resto erano quelli che la Asl aveva, e tuttora ha, all’Aquila e Avezzano. Un Centro diurno autismo è attivo a Collemaggio, nel capoluogo, con delibera autonoma, simile a quella in questione, ma andata a buon fine. Strano davvero che il Centro diurno sia allocato a Collemaggio, ex ospedale psichiatrico che, come tanti altri, è stato chiuso definitivamente con la Finanziaria 1999 e per gli ospedali psichiatrici, con quelle disposizioni di legge, si impediva d’allora e successivamente l’utilizzo dei manicomi per ospitare qualsiasi struttura psichiatrica.

Ask yourself if it is really necessary..

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