Legge regionale anti Trivelle, in Abruzzo, altro No al progetto Ombrina

L’Aquila 09.10.2015 Il Consiglio regionale, in tarda serata, ha approvato ieri all’unanimità la legge che porta la firma dei consiglieri Mario Mazzocca e Pierpaolo Pietrucci e introduce il limite delle 12 miglia marine per le attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi.

Per il sottosegretario all’ambiente Mario Mazzocca l’opposizione alla piattaforma petrolifera Ombrina rappresenta non solo un simbolo, ma la voglia di affermare la volontà di una collettività e di un territorio di scegliere il proprio tipo di sviluppo che è quello improntato sui criteri di sostenibilità e di tutela del patrimonio ambientale. “Reistituire il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi entro i 12 miglia dalla linea di costa ci consente di proseguire nella nostra strategia che si è concretizzata con la presentazione del referendum” dichiara il consigliere Mazzocca in merito alla legge regionale approvata ieri che consentirà alla Corte costituzionale di avere tutti gli elementi per valutare sulla legittimità del quesito referendario che interessa 10 regioni.

No trivelle Report-age.com 2015Ad avviare il tutto non poteva che essere il consigliere regionale di Sel, sottosegretario all’ambiente,  Mazzocca. Il consiglio si è occupato dell’esame di 3 progetti di legge. Il primo, presentato da sottosegretario all’ambiente e dal presidente della seconda commissione Pierpaolo Pietrucci, riguarda la reintroduzione del divieto esteso alle 12 miglia dalle coste italiane delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Il secondo, sempre su iniziativa di Mazzocca e Pietrucci, riguarda l’istituzione del Parco marino regionale Trabocchi del Chietino. Mentre il terzo, avanzato dal M5S, riguarda una proposta di legge alle Camere tendente alla abrogazione dell’art. 6 del ‘Codice dell’ambiente. “É un importante momento di confronto – sottolinea Mazzocca sul consiglio regionale anti trivelle appena svolto che affronta un tema fondamentale per lo sviluppo sostenibile della Regione. “In particolar modo, il progetto di legge sul divieto di attività petrolifere entro le 12 miglia marine dalla linea di costa rappresenta un ulteriore tassello della strategia a sostegno dei referendum appena depositati da 10 Regioni, fra le quali l’Abruzzo”. Altre 6 Regioni stanno impegnando in tal senso i rispettivi organi assembleari. Fra le 3 proposte, tutte molto valide ed estremamente utili per scongiurare la petrolizzazione dell’Adriatico, la prima è l’unica a detenere livelli di operatività immediata, conferma il consigliere di Sel, soprattutto in vista della conferenza dei servizi decisoria sul progetto Ombrina Mare del prossimo 14 ottobre. “In tale sede avremo la possibilità, nella certezza che domani il consiglio regionale approverà il provvedimento, di presentarci alla conferenza con un fatto compiuto che determinerebbe, di fatto, un concreto stop all’iter approvativo del progetto Ombrina” conclude il sottosegretario. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Centinaia di abruzzesi al Mise: No Ombrina e la decisione viene rinviata 14.10.2015

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