Istituzione Parco della Costa Teatina: ‘Basta perdere tempo, D’Alfonso sia credibile’

Alla vigilia dell’ennesima riunione dei sindaci per la istituzione sul Parco della costa Teatina, il Wwf e Legambiente si appellano al Governo, al vice presidente dell’Anci, Associazoone nazionale comuni italiani, Umberto Di Primio e al presidente della Regione

Foto Maria Trozzi
D’Alfonso alla manifestazione No Ombrina si Parco Costa Teatina dell’aprile 2013 (Foto Maria Trozzi)

Alla vigilia del prossimo appuntamento nazionale, uno degli ultimi, per il varo del Parco nazionale della costa Teatina, il presidente Luciano D’Alfonso ha nuovamente convocato per domani i sindaci delle località interessate all’istituzione ufficiale dell’area protetta che si strascina da oltre un decennio. L’invito a partecipare all’incontro è stato rivolto anche al vice presidente nazionale dell’Anci, nonché sindaco di Chieti, Umberto Di Primio. “Questa ennesima riunione, prevista per il pomeriggio, dimostra ancora una volta i tentennamenti di D’Alfonso e della sua maggioranza nei confronti di un Parco nazionale che gli abruzzesi hanno chiesto a gran voce, a cominciare dalla grande manifestazione del 13 aprile 2013 a Pescara, alla quale l’attuale presidente della Regione ha tra l’altro personalmente partecipato – scrivono in una nota le due associazioni ambientaliste – D’Alfonso ha messo tra i suoi impegni elettorali la concretizzazione di un’area protetta attesa ormai da 15 anni, ma evidentemente a quegli impegni, più volte ribaditi anche in tempi recentissimi, gli è difficile dare seguito concreto, prigioniero com’è di una maggioranza eterogenea e tenuta insieme da qualcosa di certamente diverso e che anzi neppure somiglia a una visione politica e programmatica unitaria del futuro dell’Abruzzo”. Di fronte ai suoi tentennamenti Wwf e Legambiente si appellano al vice presidente dell’Anci Di Primio perché metta in primo piano non le richieste di alcuni dei suoi colleghi “legati a resort e vecchie politiche economiche, rappresentanti pro-tempore del territorio, ma della stragrande maggioranza di coloro che in quei territori vivono e operano e che chiedono di avere una occasione di nuovo sviluppo improntato sulla green economy, attraverso la creazione del Parco nazionale della costa teatina, volano per il rilancio di un territorio da troppi anni avvolto in una profonda crisi dalla quale si potrà uscire soltanto voltando finalmente pagina. Wwf e Legambiente chiedono A Luciano D’Alfonso di essere credibile e di cominciare finalmente a rispettare gli impegni assunti in campagna elettorale e in base ai quali gli elettori lo hanno scelto. Alla presidenza del consiglio dei ministri, al ministero dell’ambiente e alla stessa presidenza della Repubblica, le due associazioni chiedono infine di volare alto e di dimostrare dignità, coerenza e  capacità nel guardare al futuro, capacità che per le organizzazioni ambientaliste sembrano a dir poco scarseggiare, a livello locale. mariatrozzi77@gmail.com

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