Qualche ambulanza in più: chiudono i Punti nascita e si vola basso

Con Paolucci si vola, raso terra, se l’assessore regionale alla sanità con enfasi annuncia e dimentica le indicazioni dell’Agenas, vale sempre la premessa che i bambini li porta la cicogna e non l’elicottero. Per chiudere i Punti nascita l’assessore deve mettere le ali, ossia una elisuperficie e magari qualche elicottero funzionante, che colleghi l’Alto Sangro e la valle Peligna al resto del mondo. Dal 2012 a Castel di Sagro non si vede nemmeno l’ombra poi del trasporto Sten e Stam, il reparto per neo mamme e neonati è chiuso da 3 anni. Dunque prima di sottrarre il servizio alle mamme e alle famiglie di un territorio che conta 60 mila abitanti, occorre qualcosa in più rispetto alle 7 nuove ambulanze promesse oggi per i presidi ospedalieri dell’intera regione e per il trasporto di neonati e mamme con doglie in tutto l’Abruzzo. La copertura del territorio regionale sul fronte dell’emergenza-urgenza ottenuta con l’incremento da 52 a 59 del numero delle postazioni di ambulanze? Da 18 a 37 il numero delle unità di emergenza che avranno il medico a bordo? Una goccia nel mare.

Foto Maria Trozzi

Sono alcune delle misure contenute nell’ultimo decreto del Commissario ad acta della Sanità, Luciano D’Alfonso, che ha ridisegnato e qualificato la nuova rete dell’emergenza-urgenza. Oltre al decreto di D’Alfonso, la regione che dopo anni si avvia ad uscire dal commissariamento causato dal deficit sanitario, con provvedimento firmato dall’assessore Paolucci, ha acquistato 30 nuove ambulanze. La riqualificazione del servizio e’ frutto del lavoro congiunto dell’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, del Crea, il comitato regionale emergenza-urgenza, e dell’Agenza sanitaria che hanno dato una nuova conformazione che punta soprattutto alle esigenze del territorio, “garantendo una copertura anche nelle zone più disagiate dell’area regionale. Il potenziamento delle rete e’ la vera innovazione del piano – spiega l’assessore Silvio Paolucci – soprattutto perché viene incontro a 2 importanti elementi, uno quantitativo, con un numero maggiore di postazione per le ambulanze e l’altro qualitativo, con un numero maggiore di ambulanze con medico a bordo e con la previsione che gli stessi medici ruotino per garantire la corretta expertise”. La prima Asl a partire con il nuovo piano è stata quella di Chieti, che dallo scorso primo ottobre ha attivato otto nuove postazioni in altrettante aree interne del chietino.    “Questo nuovo piano dell’emergenza-urgenza – spiega ancora Paolucci – prevede una copertura del territorio piu’ omogenea rispetto al passato e vuole far fronte alle notevoli differenze tra zone a popolazione dispersa e centri urbani”. A proposito delle nuove ambulanze, Paolucci parla di “intervento rilevante in fase di programmazione con un impegno finanziario di 3 milioni di euro. I nuovi mezzi saranno cosi’ distribuiti: 4 alle Asl regionali per il trasporto neonatale, quindi per potenziare la rete dopo la chiusura dei quattro punti nascita di Sulmona, Atri, Penne e Ortona, 4 per coprire le nuove postazione del 118, 15 in sostituzione di mezzi obsoleti e 7 attrezzate per il trasporto assistito materno – conclude Paolucci – circa la metà delle nuove ambulanze acquistate sara’ destinata al nuovo percorso nascita per le reti Stam e Sten”.

Fonte Ansa

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