Campionato di motorally senza permessi in area protetta: denunciato l’organizzatore

 
Alto Sangro. A sbatacchiare sulle montagne dell’entroterra abruzzese, a squassare la calma dei sentieri su un tracciato che s’incunea dove l’orso potrebbe prepararsi per il letargo, si sono messi a crossare all’impazzata un centinaio di centauri con le loro moto. E’ sicuramente da apprezzare lo spirito d’iniziativa, poi però tutta questa intraprendenza non ha più senso se disintegra l’immagine dei territori da proteggere venendo meno il rispetto per l’ambiente, quello stesso ambiente che è il quid caratterizzante di una competizione che altrimenti sarebbe una gara qualunque. Chi organizza non ha la sensibilità giusta, chiamiamola così, per le autorizzazioni necessarie a far tutto quel baccano nel cuore del Parco della Maiella e della Riserva del monte Genzana. L’ennesimo campionato italiano di motorally, se ne organizzano tanti con questi nomi altisonanti, è costato all‘organizzatore una denuncia, diversi verbali elevati dal Corpo forestale dello Stato e una gran brutta figura.

Fonte immagine http://www.greenreport.it/wp-content/uploads/2014/07/corpo-forestale.jpg

Una gara davvero speciale quella del Campionato di moto da cross svolta in Abruzzo il 12 e 13 settembre, niente  permessi e autorizzazioni per scorazzare nel Parco nazionale della Maiella e della Riserva regionale naturale del monte Genzana e Alto Gizio, nell’aquilano. A spadroneggiare sulla montagna oltre 100 moto che per alcuni chilometri di tracciato hanno percorso specifiche aree che richiedono delle autorizzazioni per il transito, si tratta di piste forestali regolate dalla legge regionale sulla tutela e valorizzazione delle foreste, da parte dei 7 comuni della Piana delle Cinque miglia e dell’area dell’Alto Sangro. Nello specifico le circa 100 moto enduro hanno partecipato alla gara, hanno attraversato anche un tratto di strada, in località Fonte Sant’ Egidio- Pantaniello del comune di Rocca Pia per circa un chilometro ricadente nella zona B del Parco abitualmente frequentata da fauna particolarmente protetta tra cui l’orso bruno marsicano. Il tracciato ha interessato l’areale di distribuzione dell’orso, specie notoriamente a rischio d’estinzione e soggetta a protezione rigorosa dalla direttiva habitat 92/43/Cee recepita in Italia con Dpr 357/97. La stazione forestale di Sulmona ha proceduto a deferire alla procura della Repubblica l’organizzatore dell’appuntamento di motocross nazionale, nonché a notificare diversi verbali di contestazione per la violazione della legge regionale n. 3/2014 sulla tutela e valorizzazione delle foreste e per la legge nazionale sulla tutela delle aree protette.

Sci d’alpinismo e fuoripista non più vietati con precauzioni e attrezzature

“Un importante risultato quello conseguito ieri con l’approvazione del Consiglio regionale di un progetto di legge che mi ha visto primo firmatario e promotore unitamente a tutti gli stakeholder della montagna, soccorritori – guide alpine – maestri di sci – gestori degli impianti e collegio guide alpine, che modifica la legge 24 del 2005 e attraverso cui si arriva finalmente a consentire agli appassionati di praticare lo sci d’alpinismo e i fuoripista, a patto che si prendano le precauzioni e ci si doti delle attrezzature necessarie, ovvero la pala, la sonda e l’Artv – scrive in una nota il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, presidente della commissione territorio – Viene perciò a cadere un divieto che costituiva un indubbio elemento di penalizzazione per la competitività turistica della montagna abruzzese che di fatto era l’unica preclusa a una fascia di utenti in costante crescita. Si tratta di un passo a cui ne seguiranno degli altri, tutti con l’obiettivo complessivo di dotare la montagna abruzzese degli strumenti utili a crescere come risorsa anche economica per la regione. Abbiamo bisogno di regole e linee guida che siano agili e innovative. A breve ci sarà un’ulteriore convocazione del tavolo che abbiamo strutturato con il collega Monticelli con gli operatori per mettere a punto una riforma delle norme sul soccorso alpino e l’elisoccorso” Pietrucci sottolinea che i lavori sono in corso proprio nei giorni in cui l’Aquila accoglie un Festival della Montagna, a pochi mesi dall’istituzione del Primo distretto turistico montano d’Italia e del progetto Appennino parco d’Europa, progetti che impegnano il vice della regione Giovanni Lolli, senza dimenticare il rifacimento della sentieristica del Gran Sasso. Speriamo solo che iniziative e organismi come questi non si traducano in altri carrozzoni della politica.

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