La Regione può far sospendere i contestati lavori dell’elettrodotto, intanto che decide l’opera è finita

Provincia di Chieti. Quando saranno fermati i lavori dell’elettrodotto dopo che saranno conclusi? Sospenderli almeno per verificare le presunte irregolarità? Interrogativi e un po’ di ironia non guastano se, ad oltranza, i cittadini del comitato No elettrodotto 380 kv insistono dinanzi la prefettura di Chieti e il presidio resta operativo sin tanto che non sarà decretata la sospensione dei lavori dell’elettrodotto Villanova-Gissi. A chi compete il provvedimento di sospensione? A quanto pare è la Regione che dovrebbe comandare e si era anche impegnata votando una risoluzione, in un consiglio regionale convocato ad hoc sulla questione delle presunte irregolarità dell’opera di Terna, a far rispettare le prescrizioni alla multinazionale, ma l’immobilismo impera. Proprio il presidente della Regione Luciano D’Alfonso potrebbe fermare il mostro, ma non lo fa.

(Risoluzione regionale del 24 febbraio 2015)

Pilone 95 concluso
Pilone 95 concluso

In attesa di giustizia la costruzione dell’elettrodotto 380 kv va avanti, anch’essa ad oltranza, e così anche il famigerato pilone numero 95 è stato innalzato per raggiungere gli dei dell’Olimpo. E il prefetto di Chieti che fa? Antonio Corona consiglia amabilmente ai cittadini della contea di aprire porte e finestre agli operai delle immissioni che agiscono in nome e per conto della multinazionale, forse il prefetto vuole risparmiarsi un provvedimento impopolare, il Decreto prefettizio per l’immissione coattiva, è il provvedimento che segue l’opposizione delle famiglie alle immissioni, atto che non piacerebbe di certo alle popolazioni che ne fossero colpite. A proposito domani ricominciano le immissioni, ore 11 a Casacanditella (Ch), l’invito del comitato No elettrodotto è di mantenere la calma, ma soprattutto agli operai della ditta subappaltatrice che lavora per Terna il consiglio è di non confondere i terreni dei privati per un campo di rugby e di attenersi alle procedure consigliate dall’ex prefetto, Fulvio Rocco de Marinis, registrando semplicemente la contrarietà dei proprietari dei terreni all’atto d’immissione.

Tornando al traliccio 95, diciamo pure che il pezzo è considerato un abuso perché sarebbe realizzato in violazione della disciplina e oltretutto sarebbe difforme a quanto autorizzato nel progetto dell’elettrodotto. Ora che il traliccio numero 95 è stato concluso che si fa, lo si smonta? Il lavoro per l’elettrodotto è a buon punto e per la conclusione dell’opera, visto l’andazzo, chi di dovere sembra voler proprio aspettare l’installazione dell’ultimo traliccio di Terna per cominciare a dare forma, volontà e voce ai procedimenti di accertamento delle irregolarità segnalate, denunciate e riscontrate non solo dai cittadini, ma anche dal Corpo forestale dello Stato. Dare credito agli esposti di associazioni, comitati, forze dell’ordine e movimenti purtroppo non è da tutti.

Pilone 95: lavori in corso
Pilone 95: lavori in corso

Relazioni e ordinanze restano nel cassetto o a marcire tra le pile di documenti in procura, avvisi inascoltati e perduti. Così le prescrizioni sui lavori dell’elettrodotto che vengono dimenticate nell’androne del tempo, cantieri fantasma e cantieri presenti là dove non dovrebbero esserci, tutto questo è l’elettrodotto Terna che sulla testa dei cittadini, da Villanova e Gissi, sta per scaricare l’ira di Dio, sta per cambiare volto e futuro all’Abruzzo. Il Comitato no elettrodotto ha inviato, in queste ore, una missiva indirizzata al ministero delle infrastrutture, al presidente della giunta regionale, Luciano D’Alfonso, e per conoscenza alle prefetture ed alle procure abruzzesi. La lettera è stata scritta proprio ieri dai rappresentanti accampati all’ingresso della Prefettura di Chieti dove i cittadini mantengono il presidio permanente per chiedere giustizia e fermare l’opera: “Vogliamo che l’opera sia sospesa”chiedono. Scrivono nel documento comitato e ambientalisti: “Grazie alla vostra inerzia il sostegno n. 95, ritenuto un abuso dagli Uffici tecnici del Comune di Lanciano, in provincia di Chieti, questa domenica è stato ultimato in violazione della richiesta di sospensione urgente dei lavori e del piano sicurezza cantieri trasmesso con il progetto esecutivo ad aprile 2015 che prevede l’ultimazione della costruzione dell’elettrodotto a giugno 2015”. Le multinazionali dettano leggi e condizioni, almeno in Italia, in Abruzzo gli si stende il tappeto rosso, mentre in  Sicilia e a Nord si dà almeno seguito alle irregolarità segnalate e in alcuni cantieri si è proceduto all’interruzione dei lavori e all’apertura di fascicoli e inchieste che non lasciano scampo alla società dell’alta tensione. mariatrozzi77@gmail.com

Occupazioni Casacanditella

ore 11.00 neii terreni della sig.ra Mirella DI ROSA lungo la strada per andare in paese;
ore 11.30 nei terreni della sig.ra Mirella DI ROSA lungo la strada per andare in paese
Atessa (Ch)
ore 12.00 nei pressi dei terreni del sig. Luigi POMILIO in C/da Castelluccio
ore 12.30 sui terreni della famiglia Fantasia rappresentata dal sig. Luigi POMILIO in C/da Castelluccio
ore 13.00 sui terreni del sig. Vincenzo CINALLI in C/da Castelluccio
ore 15.30 sui terreni del sig. Vincenzo CINALLI in C/da Castelluccio

Qualcosa sulla sicurezza dell’elettrodotto 380 kv Villanova Gissi

Sostegno 76 su frana attiva dossier elettrodotto Report-age.com 2014
Sostegno 76 su frana attiva Report-age.com

Dal dossier dei comitati No elettrodotto 380 kv: “Il dissesto idrogeologico è una vera e propria emergenza, ma un’opera come l’elettrodotto prescinde e per oltre 1/3 si sviluppa su terreni a rischio,  55 sostegni su 151 sono collocati in aree pericolose dal punto di vista idrogeologico, ma è il sostegno n. 18 che preoccupa di più, nella documentazione non è evidenziato che si trova in piena area di esondazione del fiume Pescara, sommersa durante la tragica piena di novembre 2013.

  • Pericolosità esondazione, sono 8 le aree toccate dall’elettrodotto a pericolosità molto elevata, 4 a pericolosità elevata, 2 di pericolosità media, moderata invece per 4 aree, in tutto 18.
  • Pericolosità frana, sono 4 le aree dell’opera che interessano frane attive, ad esempio il sostegno n. 76 posizionato su una frana attiva, altri 31 sostegni piazzati in aree a pericolosità elevata, 2 si reggono su terreni a pericolosità moderata, in tutto sono 37″.

Comunicato Terna 

Elettrodotto Villanova – Gissi: Terna completa le procedure di asservimento dei terreni interessati 

Il 95% delle immissioni in possesso finora è andato a buon fine 

Roma, 21 settembre 2015 – Con le immissioni previste il 22 e 29 settembre, Terna completerà le procedure di asservimento dei terreni interessati dall’elettrodotto Villanova – Gissi, che al momento sono andate a buon fine in modo ordinario per oltre il 95%. L’elettrodotto rappresenta un’opera di fondamentale importanza per il sistema elettrico abruzzese e nazionale. La sua entrata in servizio consentirà, infatti, la gestione in sicurezza dei flussi di energia in Abruzzo, regione con un deficit energetico pari al 32%, generando un risparmio per cittadini e imprese. Terna precisa che gli asservimenti dei terreni interessati dalla linea elettrica consistono in una servitù per permettere il passaggio dei conduttori dell’elettrodotto. La proprietà, e quindi la disponibilità delle aree in oggetto, rimane nella totale disponibilità dei legittimi proprietari. Terna nello svolgere l’attività di asservimento attività opera in osservanza di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che all’articolo 7 del Decreto di Autorizzazione ha conferito  delega a Terna “di esercitare tutti i poteri espropriativi previsti dal dPR 327/2001 e dal D.Lgsl. 330/2004, anche avvalendosi di società controllata, e di emettere e sottoscrivere tutti i relativi atti e provvedimenti ivi inclusi, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i decreti di asservimento coattivo, di espropriazione e retrocessione, i decreti di occupazione (…), le autorizzazioni al pagamento delle indennità provvisorie e definitive, e di espletare tutte le connesse attività necessarie ai fini della realizzazione dell’elettrodotto”. Terna desidera assolvere il suo compito senza alcun atteggiamento ostile nei confronti di chi si oppone all’opera che tuttavia risulta, necessaria per lo sviluppo e il miglioramento del sistema elettrico italiano. Si ricorda, infine, che i tecnici incaricati da Terna svolgono le attività finalizzate all’asservimento dei terreni interessati dall’elettrodotto in qualità di incaricati di pubblico servizio.

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