Elettrodotto: il prefetto chiede chiarezza, i comitati chiedono Giustizia

Chieti. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona, s’impegna sin da lunedì a chiedere chiarezza ai ministeri sulle vicende dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Quando i cittadini lo incontrano nella tarda mattinata è troppo pretendere dal neo rappresentante della prefettura teatina, insediatosi il 29 giugno, che conosca in dettaglio i fatti dell’elettrodotto 380 kv di Terna. Eppure Corona appare prevenuto di fronte alla delegazione, l’espressione quasi ostile è come di chi non si fidasse. Nella prima mezz’ora è proprio dura per i comitati, il piatto della bilancia è tutto dalla parte della multinazionale. 

Prefettura Chieti Terna Report-age.com 2015Se il prefetto avesse avuto tempo e modo di approfondire il caso si sarebbe risparmiato le continue paternali di questa mattina ai cittadini, hanno una certa età, ma c’è bisogno di ripetere ai proprietari dei terreni da espropriare, sono madri e padri di famiglia, si sono sempre comportati da persone responsabili in questa protesta che come è sempre stata continuerà, ne siamo sicuri, ad essere pacifica. Se il prefetto avesse avuto conoscenza completa della vicenda avrebbe desistito, un disco rotto, nell’invito rivolto ai cittadini: non opponetevi con forza alle immissioni di Terna spa. Lo ripete troppo spesso, per chi li ha scambiati? Una mezz’ora di confronto e le rughe del neo prefetto si stendono, Corona ascolta la parte debole della vicenda dell’elettrodotto Villanova-Gissi quella costretta a convivere, per i prossimi decenni, con i piloni dell’alta tensione alle spalle, sulla testa, a casa o a lavoro, mentre dorme o quando nei campi suda e fatica con l’aria che frigge e la terra che, se piove, cammina. Il prefetto è con la controparte della multinazionale, quella che in pochi difendono. A tratti, il massimo rappresentante sembra un padre di famiglia che redarguisce i figli indisciplinati, invitandoli ancora e ancora a non opporsi con forza. C’è sfuggito qualcosa allora se solo in questi ultimi giorni e, ora anche dal prefetto, si sentono pronunciare parole come forza legate a cittadini pacifici e contrari alla realizzazione dell’elettrodotto Villanova-Gissi. Quale messaggio vorrebbero far passare? In breve, il prefetto invita i cittadini a fermarsi, ma Terna spa può continuare tranquillamente a immettersi, a suo modo, a portare avanti i cantieri e innalzare i piloni come meglio crede. Il neo prefetto dice di aver letto le carte, per lui è tutto in regola, tempo per leggere un fascicolo che un rappresentate della delegazione gli porge però non ne ha, eppure si tratta di altri documenti su sopralluoghi, immagini e denunce depositate alla procura e riguardanti le presunte irregolarità dell’opera, non è solo il progetto approvato, ma tutto ciò che da quell’opera viene realizzato. Il prefetto d’altro canto non ha ancora avuto modo di visitare contrada Buccieri, di fare una passeggiatina per ammirare il paesaggio che fa da sfondo ai cantieri, per dare un’occhiata alle basi dei piloni mutanti monostelo/tralicci o a quelle su aree a rischio. Non è un magistrato, non è un tecnico e allora sarà un giudice a stabilire se Terna è in regola, ma quando? Corona solleciterà, già lunedì prossimo, ministeri e enti coinvolti per fare chiarezza sulla vicenda, ma quando si farà giustizia. Polvere e silenzio sommergono esposti, relazioni e segnalazioni fatte anche dai comitati. A senso unico per i cittadini che sono invitati a lasciare che la giustizia faccia il suo corso mentre Terna va avanti, e chi la tocca! mariatrozzi77@gmail.com

Protesta contro terna in Prefettura Report-age.com 2015Foto di copertina Vorrei invitarvi tutti a guardare questa foto, ad osservare il volto di questi uomini fiero ed orgoglioso, uomini che aspettano una risposta e sono disposti ad aspettare ore, giorni, seduti su quegli scalini, fino a quando qualcuno non darà delle risposte chiare e soddisfacenti. Sono fiera, perché uno di quegli uomini è mio padre. Un padre che mi ha sempre insegnato tanto, che ho sempre ammirato e stimato, e che adesso mi sta insegnando cosa vuol dire lottare per far valere i propri diritti a discapito della fatica, del dolore e del caldo. Guardate il volto di questi uomini, che si stanno battendo contro un’opera inutile e dannosa non con la forza, ma solo con la loro Immensa presenza. Sempre più convinta ed a voce più alta No Terna. Cinzia Del Bello

Aggiornamenti

La Regione può far sospendere i contestati lavori dell’elettrodotto, intanto che decide l’opera è finita 21.09.2015

3 risposte a "Elettrodotto: il prefetto chiede chiarezza, i comitati chiedono Giustizia"

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