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Marijuana: Coltivatore M2.0

L’Aquila e provincia. Si tratta di semplici spunti di riflessione sulla produzione in casa della Marijuana. I passaggi messi in evidenza da questa ricerca non hanno la presunzione di svelare alcuna verità o di risolvere la trattazione di un fenomeno dalle mille sfaccettature che richiede una più attenta analisi di inquirenti e studiosi del fenomeno, andrebbe analizzato anche l’aspetto psicologico dei coltivatori M2.0, le loro situazioni familiari ed economiche. Campi fuori mano e case in posizioni strategiche caratterizzano il fenomeno che è in crescita e, solo all’apparenza, minaccia il mercati dello spaccio. Registriamo alcuni aspetti comuni e particolari per i coltivatori M2.0 dei piccoli centri dell’aquilano.

Aggiornamento 1  e 2

Riunendo alcuni dati dei sequestri di Marijuana, eseguiti in questi ultimi anni, almeno per la provincia dell’Aquila risulta che in certi comuni, in special modo in Marsica, alcuni uomini sembrano specializzarsi in questo genere di coltivazione spesso dopo il fallimento dell’attività imprenditoriale, all’apparenza gestita legalmente. Si tratta di imprese, solitamente artigiane, che garantiscono un costante contatto con il pubblico, con clienti dalle diverse disponibilità economiche. Se il coltivatore fai da te è un giovane, spesso studente, allora basta una piccola cerchia di amici, magari coetanei della stessa scuola, per cominciare il giro d’affari e pian piano allargarsi, in alcuni casi con la complicità di uno dei genitori, problemi economici e di altro genere potrebbero caratterizzare la famiglia del coltivatore M2.0. In principio è un passatempo, l’auto produzione è spesso utile a risparmiare per il consumo personale, di solito la scusa è sempre la stessa: almeno sai che ti fumi. I pollici verdi più meticolosi però si attrezzano per la cura delle piantine di Marijuana così diventa una spesa che si affronta solo per chi ha disponibilità economiche, per chi magari già lavora e intravedendo nella coltivazione una sorta d’investimento che, a lungo andare, darà i suoi frutti come eventuale fonte di guadagno per arrangiare qualcosa o integrare il salario percepito.

Si comincia con la cura di poche piante in vasi, dentro casa o in giardino (indoor – outdoor). Se l’abitazione del coltivatore è isolata, in campagna, o si dispone di terreni non distanti dalla dimora abituale, si comincia ad allargare con discrezione l’attività. Ad aprile  si fanno germinare i semi per piantarli in luoghi appartati. In alcuni casi tutto è ricavato al risparmio per un uso discreto e personale o per pochissimi intimi. Se il prodotto è apprezzato può scattare una fase successiva, possibile però solo con il coinvolgimento di altri familiari, o peggio, quando i genitori sono assenti troppo spesso da casa, per lavoro o per particolari problemi. Per aggiungere altre piantine di Marijuana alla produzione ottenuta con successo si utilizzano campi di proprietà, conosciuti, o abbandonanti magari fantasticando su una possibile occupazione di terreni, sempre lontani da occhi indiscreti.

Eccezion fatta. A Cansano, una piccola località in provincia dell’Aquila, un uomo ha piantato e curato Marijuana sul balcone di casa che si affaccia su una strada trafficata, unico collegamento rimasto con  Campo di Giove sul versante Occidentale, da quando è chiusa la provinciale 487. Esattamente la Morronese che da Pacentro conduce, sul versante del monte Morrone, ai piedi della Maiella e ai centro d’alta quota nel Parco. L’uomo era convinto che tanta evidenza sarebbe sfuggita all’attenzione.

La piccola coltivazione di Marijuana si confonde in un giardino o tra le piante del balcone, il problema nasce quando la pianta comincia a crescere o la coltivazione assume le sembianze di una vera e propria piantagione. In questi casi il pollice verde ha già una certa età, almeno 40 anni e ha  acquisito conoscenza ed esperienza tali da garantirsi un buon raccolto in spazi discreti, nella sua disponibilità e un certo numero di clienti fidati. Nell’entroterra abruzzese, fabbriche chiuse e risibili sbocchi occupazionali, spingono alcuni a superare le difficoltà economiche avviando questa singolare attività agricola, complice la confusione che ingenera false aspettative legate al consumo terapeutico della sostanza. Illusioni che inducono a credere sulla possibilità di una futura legalizzazione del mercato. Quasi volessero anticipare i tempi, i coltivatori M 2.0 traducono la loro passione in fonte di guadagno e non certo per rifornire di materie prime il mercato tessile. Si dedicano alla cura delle piante molti giovani, spesso con qualche precedente penale, residenti in piccoli comuni o comunque legati alle località in cui è possibile imboscarsi. Proprio per questa ragione l’entroterra aquilano si presta molto a questo genere di iniziative. A intraprenderle sono soprattutto disoccupati o ragazzi con lavori poco remunerativi e faticosi, studenti degli ultimi anni. Ai primordi, si coltivano non più di una decina di piante in luoghi appartati o comunque in casa. Dal consumo personale, presto il prodotto ottenuto finisce per accompagnare le serate con gli amici e, se la sostanza ha successo, pian piano la cerchia dei consumatori del prodotto made in home fatto in casa si allarga. Il detto suggerito dalla saggezza popolare come sempre insegna: il paese è piccolo e la gente mormora. 

Profiler: I coltivatori esperti sono grandi, grossi e vaccinati (40-60 anni), spesso con difficoltà economiche e con alle spalle precedenti penali e imprese fallite, ma svolte a contatto col pubblico. A quanto sembra cominciano curando qualche piantina di Marijuana per uso personale informandosi sui rischi, procurandosi pochi semi dagli amici, questo nel primo stadio. La capacità a tirar su una piantina, non ci vuole molto, la disponibilità di modesti terreni fuori mano, il fatto di credersi furbi per non essere stati scoperti sembra spingere a organizzare un colpo grosso per produrre cannabis su larga scala con la prospettiva di buoni guadagni da ricavare con la piantagione.

2016 Luco dei Marsi (Aq). Due italiani in manette per coltivazione e detenzione di 6 tonnellate di marijuana di un valore stimabile in milioni di euro. Lui 43 anni, lei appena 18, insieme hanno messo su una piantagione stupefacente. 


2017

Piante di Marijuana coltivate in casa e spaccio, domiciliari per un 19enne di Pratola

2015

22 agosto a minacciare il primato di coltivazione di marijuana, scovata il 17 agosto a Castelvecchio Subequeo, è una coppia di Montereale (Aq), originaria del Lazio, beccata a curare ben 40 robuste piante di stupefacente, oltre 2 metri di altezza e quasi pronte per la raccolta e l’essiccazione. La quarantina di piante sradicate dai Carabinieri a Castelvecchio Subequo (Aq), coltivate da un 55enne, piante di un metro e mezzo d’altezza, sono nulla a confronto di quelle cresciute dai coniugi laziali a Montereale. In coda per la coltivazione della droga leggera, dopo Castelvecchio, ci sono Raiano con un imprenditore edile che tenta di risollevarsi economicamente seminando 32 piante di marijuana e non mancano dei 19enni appassionati di cannabis, una decina di piante ciascuno e un bel paio di occhiaie a fare da contorno.

Guiness Dall’inizio del 2015 il guiness dei primati resta saldo alla piantagione di marijuana, oggi solo un ricordo, sradicata la seconda decade di maggio all’Aquila. A detenere il record negativo è un postino 55enne di origine aquilane. La sua era una modesta serra artigianale messa in campo in un’area isolata del capoluogo di regione. Il porta lettere ha provato a ricavare qualcosa dalle 170 piantine di marijuana spuntate dopo la semina di un paio di centinaia di semi. Al top per le attrezzature dedicate al vegetale psicotropo, un signore marsicano che, a giugno, è stato beccato mentre curava le sue 60 piantine nelle 3 serre allestite per metter su la stupefacente produzione. Bilancini e reti del letto fanno la loro parte in questa singolare classifica


A che punto è la legalizzazione delle droghe leggere

Con l’incostituzionalità della Fini-Giovanardi, a Febbraio 2014 la Corte costituzionale ha rimesso indietro le lancette recuperando la provvidenziale differenza tra droghe leggere e pesanti. L’uso a scopo terapeutico della cannabis in ospedale è ammesso in questo momento in Toscana dove è stata ripresa, nelle parti più innovative, la legge regionale abruzzese sull’uso della cannabis a fini terapeutici promulgata a marzo 2014 che resta però senza disciplina di dettaglio in Abruzzo. Una proposta di legge presentata dai deputati del Movimento 5 stelle il 2 ottobre 2014 prevede di consentire la coltivazione in casa di 4 piante di marijuana con la possibilità di portarne addosso non più di 5 grammi, ma sono esclusi i minori. La proposta di legge pentastellata era da discutere appena un anno fa in Commissione giustizia alla Camera. A luglio 2015 una proposta analoga è stata sottoscritta da 218 parlamentari, M5S, Sel e Pd, ha previsto per la marijuana non soltanto la possibilità di possedere e coltivarla personalmente la pianta, anche se con limiti davvero stringenti (se ne potranno portare 5 grammi in tutto, 15 nel domicilio, per coltivarla sarà necessario segnalare l’attività al monopolio di Stato e il limite sarà di 5 piante, non si potrà consumare in pubblico, non si potrà guidare dopo l’uso della sostanza e si potranno aprire degli esercizi commerciali specializzati nella vendita di marijuana regolamentati però dal monopolio dello Stato). Capofila di questa ennesima iniziativa parlamentare è Benedetto Della Vedova, già presidente dei Radicali ed ex deputato di Futuro e libertà, oggi senatore del Gruppo misto e sottosegretario agli esteri.

Aggiornamenti 29.09.2015

Da Roma in Abruzzo per coltivare marijuana, 4 denunciati

Arrestata coppia di coltivatori diretti: sequestrate 40 piante di marijuana 

Montereale (Aq) 23.08.2015  Sono così scattate le manette per marito e moglie a Montereale, dovranno rispondere delle accuse di produzione e traffico illecito di stupefacenti S. M. 45enne e la consorte S. M 42enne, queste le iniziali dei coniugi. I carabinieri di Montereale, comandati dal Maresciallo Giuseppe Lucio Di Falco, hanno individuato nella frazione di Aringo una piantagione di marijuana che ai coltivatori avrebbe fruttato circa 20 mila euro. Dall’esame del sistema di irrigazione, i militari dell’Arma hanno constato che l’impianto consentiva ai responsabili di non recarsi frequentemente presso il fondo, in un’area periferica della località, anche per questa ragione è stato piuttosto difficile individuare i coltivatori. Grazie alla pazienza dei carabinieri, che in questa indagine hanno eseguito servizi mirati di osservazione, la coppia responsabile della piantagione è stata sorpresa nell’atto di controllare, per l’imminente raccolta, le 40 piante di marijuana giunte ad un’altezza media di oltre 2 metri e quasi a completa maturazione. Al termine degli accertamenti l’uomo e la donna sono stati arrestati ed associati presso la Casa circondariale di L’Aquila e Teramo, a Castrogno è presente la sezione femminile del carcere. I coniugi sono a disposizione della Procura della Repubblica per la convalida dell’arresto. Le piante sono state sradicate e sequestrate per le analisi quantitative e qualitative.

Pianta di marijuana in giardino. la mamma dello spacciatore non sapeva

Pescasseroli (Aq) 30.08.2015  Da un controllo antidroga, a l’Aquila, su alcuni giovani consumatori di marijuana la Squadra mobile della polizia sarebbe venuta a conoscenza di alcuni luoghi di rifornimento della provincia, tra questi Pescasseroli.

Gli agenti della sezione antidroga sono risaliti ad un ragazzo, di Pescasseroli, tratto in arresto per spaccio di droga nel 2001 e nel 2004. La perquisizione domiciliare, ai sensi dell’art.103 della Legge sugli Stupefacenti, ha consentito  di rinvenire 1 pianta di marijuana alta circa 3 metri nel giardino di casa. La madre del ragazzo ha riferito agli agenti che la pianta è stata seminata da lei a maggio con altri semi di fiori, regalatigli qualche anno prima, senza conoscerne la natura. La donna, C. D. P. 58 anni, è stata segnalata in stato di libertà per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti (ex art. 73 Dpr 309/90). La sostanza stupefacente è stata inviata all’Arta per le analisi di laboratorio.

Civitella Roveto (Aq) 04.12.2015 Coltivava marijuana a casa in giardino. G. D. M., 23 anni del posto già sottoposto a sorveglianza speciale, è stato sorpreso dai Carabinieri ad agosto mentre innaffiava 5 piante e allora  denunciarono il giovane alla Procura di Avezzano. Oggi, su ordinanza del giudice del Tribunale di Avezzano, il ragazzo è stato arrestato (ai domiciliari con il braccialetto elettronico) con l’accusa di detenzione e produzione di sostanze stupefacenti e con l’aggravante di aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale.

800 semi di marijuana: il 60enne pollice verde arrestato non risparmia sorprese 18.10.2015

Cannabis a scopo terapeutico: l’Abruzzo faccia finalmente la sua parte 03.10.2015

Coltivavano marijuana tra i boschi: arrestati un albanese e un italiano 08.09.2015

News

30.04.2016 Collelongo (Aq). Un pollice verde stupefacente coltivava marijuana in serra, dentro casa. L’uomo, 41enne marsicano residente in paese, è finito in manette per detenzione e coltivazione di sostanza stupefacenti ai fini di spaccio, oltre 140 grammi di marijuana sequestrati dai carabinieri di Avezzano (Aq).

Raiano (Aq). 31.5.2016 Una coppia senza lavoro, 29 lui e 25 anni lei incensurati, ha coltivato per qualche tempo sostanza stupefacente in casa ed è  stata  scoperta dai Carabinieri di Raiano. Nella serra casalinga sono state rinvenute 2 piante di canapa indiana lunghe 1,20 centimetri appese per l’essiccazione in una piccola stanza da cui è stata ricavata la serra, chiudendo con dei pannelli in legno il balcone di casa. In un altro locale i Carabinieri hanno trovato 2 piante rigogliose poste in un vaso alte circa 80 cm e, su un tavolo della cucina, 5 grammi di hashish. Tutta la sostanza stupefacente sequestrata pesa complessivamente 2 chilogrammi.


Approfondimenti

Marijuana coltivata in centro storico, 55enne arrestato a Castelvecchio Subequo 17.08.2015

Altro giovane coltivatore di marijuana denunciato 18.08.2015

Arrestato 19enne coltivatore di marijuana 04.08.2015

Raiano: sorpreso ad irrigare 32 piante di Marijuana 03.08.2015

60enne in manette per coltivazione di marijuana 23.06.2015

Postino arrestato con 170 piantine di marijuana in casa 19.05. 2015

Un arresto per spaccio di cocaina e una denuncia per coltivazione di marijuana 30.08.2014

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