Far West dei rifiuti: ora basta !

08.09.2015 Sono davvero troppi e la situazione preoccupa, un impianto rifiuti è previsto a Cepagatti (Pe) e un altro è in progetto a Rosciano. Per le associazioni e i comitati cittadini è indispensabile allora valutare le esigenze del territorio e programmare prima di concedere altre autorizzazioni per lo stoccaggio di rifiuti, in linea con le richieste presentate in Regione da una quindicina di associazioni, il 30 luglio scorso, ma la Regione ancora non risponde sulla moratoria richiesta da associazioni e comitati.

E’ l’ennesimo progetto nel settore dei rifiuti in Val Pescara e questa volta riguarda l’attivazione di un deposito di rifiuti speciali in via della Bonifica, a Vallemare di Cepagatti (Pe). L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Sirena Rapattoni, insieme ad altri amministratori  e tecnici, ha incontrato i cittadini  delle contrade Vallemare e Cantò, fortemente preoccupati per l’impianto di stoccaggio e ha annunciato parere contrario all’avvio dell’attività. “Il progetto di un Deposito per rifiuti non pericolosi e pericolosi provenienti da servizi di micro raccolta differenziata della società A&C Ambiente & Consulenze di San Giovanni Teatino, presenterebbe infatti numerose criticità – scrive in una nota l’associazione ambientalista –  Non approfondiamo per il momento il discorso sull’impianto in sé, anche perché non è l’unico ipotizzato nella vallata: un altro progetto nel territorio di Rosciano è addirittura a ridosso del fiume Nora. Ci interessa invece principalmente sottolineare come questi progetti rappresentino l’ennesima dimostrazione di come nella gestione dei rifiuti la Regione Abruzzo continui ad agire come nel Far West da epopea cinematografica, senza regole e senza certezze. Non è infatti in alcun modo possibile che in questo delicatissimo settore si debba continuare a rincorrere le iniziative di privati  senza alcuna conoscenza delle reali esigenze- ricorda l’associazione che – Il 30 luglio scorso 15 associazioni rappresentative del territorio (alle prime 14 – Wwf Chieti-Pescara, Legambiente Chieti, Italia Nostra sezioni di Chieti e di Pescara, Marevivo Abruzzo, Fai Chieti, Comitato Amici del Colle, Libera presidio di Chieti, Confcommercio Chieti, Comitato cittadino “Villablocc”, Centro Assemblea Cittadina di Cepagatti, Pro Natura Abruzzo, Chieti Nuova 3 febbraio, Acqua e Beni Comuni Chieti – si è poi aggiunto il Comitato Valpescara) hanno formalmente presentato alla Regione Abruzzo la richiesta di sospendere “con effetto immediato, nella Val Pescara e nelle colline circostanti, il rilascio delle concessioni per l’apertura di nuovi impianti per il trattamento e/o per il deposito ancorché temporaneo di rifiuti di qualsiasi tipologia nonché  per ampliamenti o modifiche di impianti già in esercizio fino a quando non saranno censite e bonificate o quanto meno messe in sicurezza per quanto riguarda tutte le possibili contaminazioni ambientali e il rischio di incendio tutte le discariche esistenti e sino a quando non venga varato un Piano dei rifiuti regionale, basato sui principi della riduzione, del riuso, del riciclo e del contenimento dei rifiuti stessi e che fotografi le reali esigenze del territorio. Chiedono inoltre che tale sospensione si applichi anche alle pratiche eventualmente  in corso di esame presso gli uffici e le strutture regionali, qualunque sia lo status attuale dell’iter autorizzativo”. Il Wwf è tuttora in attesa di una risposta”.

#rifiuti

Cepagatti, il Comune è contrario al deposito di rifiuti pericolosi e speciali

Cepagatti (Pe) 07.09.2015 L’amministrazione comunale è contraria alla costruzione del deposito di rifiuti, pericolosi e non, in via della Bonifica nella frazione Vallemare di Cepagatti, ad annunciarlo è la sindaca, Sirena Rapattoni. Il consiglio comunale cristallizzerà la contrarietà all’impianto di stoccaggio deliberando nella prossima assemblea civica.

Seconda discarica pneumatici san rufino Sulmona Foto Maria Trozzi 19.07.2014 Report-age.com
Foto Maria Trozzi ©Report-age.com

Sull’avvio dell’attività di stoccaggio e la procedura di valutazione d’impatto ambientale del deposito di rifiuti, i tecnici del comune hanno esaminato alcune questioni interessanti da  cui risulterebbe che l’impianto è in contrasto con la 2° variante al Piano regolatore generale, adottata dal Comune nel 2013, insomma l’insediamento di attività con pericolo di incidente rilevante proprio nell’area decisa per il deposito di rifiuti pericolosi è escluso. La Regione ha autorizzato l’impianto nel 1990, poi rinnovata nel 1994, ma nel 1997 è scoppiato un incendio. L’inquinamento causato dal rogo ha convinto il sindaco a sospendere l’attività e il ripristino mediante bonifica dell’area, ma verifiche sull’avvenuta bonifica sembrano mancare. Per l’amministrazione comunale lo Studio preliminare ambientale non è stato adeguatamente valutato e nemmeno è stato considerato l’effetto cumulo con le altre attività similari nelle immediate vicinanze ed è passata inosservata la presenza di insediamenti produttivi del settore alimentare a non molta distanza dal deposito di rifiuti. “Dagli atti allegati alla procedura di Valutazione ambientale risultache il sito ricade nel bacino idrografico del fiume Pescara, quindi in un’area periodicamente interessata da straripamenti – tiene a precisare la prima cittadina – Manca una stima degli effetti sulle case sparse vicine all’impianto e sui grandi centri abitati di Vallemare e Cantò”. Non ultimo, il fatto che la proprietà dell’impianto sarebbe collegata ad un ex dirigente regionale che è finito sotto inchiesta ultimamente.

Arrivano 6 mila tonnellate l’anno di rifiuti pericolosi e non, a Cepagatti

Cepagatti (Pe) 21.08.2015 Se non si corre ai ripari saranno 6 mila tonnellate l’anno di rifiuti pericolosi e non per un deposito di immondizia che conterrà quanto proviene dai servizi di micro-raccolta differenziata. L’impianto da piazzare a Cepagatti è un’altra novità progettata per un territorio martoriato che sconta gli effetti del depauperamento delle risorse naturale con una centrale a biomasse, dell’elettrosmog del Villanova Gissi elettrodotto Terna con le basi ora adattabili a tralicci e pali monostelo, i disagi su strade e viadotti per le frane e il dissesto idrogeologico. I bombardamenti della seconda guerra mondiale, a confronto, sembrano zucchero.

Seconda discarica pneumatici san rufino Sulmona Foto Maria Trozzi 19.07.2014 Report-age.com
Foto Maria Trozzi ©Report-age.com

Una società a responsabilità limitata intende avviare sull’area produttiva di Cepagatti, in un impianto esistente, l’attività di deposito di rifiuti pericolosi e non provenienti prevalentemente da servizi di micro-raccolta. All’amministrazione tocca prendere in considerazione il progetto e alla Regione spetta valutarlo. In questo impianto saranno svolte operazioni di deposito preliminare (D15) ovvero messa in riserva (R13) con raggruppamento e formazione di carichi omogenei (D14 e D13, R12), per il successivo smaltimento o recupero finale presso impianti autorizzati. Il tutto per una potenzialità complessiva di circa 6 mila tonnellate l’anno. Suona il campanello d’allarme per il Comitato assemblea cittadini di Cepagatti che vuole saperne di più sul progetto e chiede, appena possibile, un incontro con l’assessore del comune di Cepagatti per la relativa presa in carico della vicenda. Le osservazioni devono essere notificate entro 45 giorni, tengono a precisare gli attivisti della provincia di Pescara.

Dati progetto dal sito Regione Abruzzo

Approfondimento 

Incendio discarica. Il Wwf insiste sulla messa in sicurezza, ma il sindaco distoglie l’attenzione 08.09.2015

Ambientalisti val Pescara: “Nessun impianto rifiuti prima della bonifica delle discariche” 30.07.2015

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