Aquilano discute col padre allevatore e mette fuoco alle rotoballe

L’Aquila. E’ stato denunciato per il reato di incendio doloso (art. 423 c.p.) P.J., aquilano 25enne, accusato di aver appiccato il fuoco nel fienile del padre, in una frazione dell’Aquila, dopo una lite con il genitore.

Mezzanotte del 30 agosto, i Vigili del fuoco sono ancora presi a spegnere le fiamme in una stalla dove sono ricoverati 3 cavalli purosangue, a Tempera. L’incendio riduce in cenere 12 rotoballe di fieno per una valore di circa 600 euro, interessando una parte del tetto in legno e della porta della stalla, senza conseguenze per i quadrupedi fuggiti da un altro accesso secondario. Sul posto il proprietario del fienile riferisce agli agenti della Squadra volante, intervenuti sul posto, che poco prima aveva telefonato il figlio con cui aveva discusso in serata e che i tre cavalli erano chiusi nella stalla in  fiamme. Il padre chiarisce anche che il figlio è in cura al Ser.T., struttura di assistenza per la disintossicazione, il ragazzo ha infatti problemi di tossico dipendenza, alcolismo e problemi psichiatrici. Nei pressi del fienile dato alle fiamme i poliziotti rinvengono degli indumenti del giovane. Il figlio del proprietario del fienile è stato interrogato il giorno successivo al rogo, ma il giovane non ricorda di aver telefonato al padre verso mezzanotte, nonostante la chiamata sia stata registrata nella rubrica del telefonino dell’uomo, è durata 1 minuto e 12 secondi. Nella ricostruzione dell’accaduto sembrano emergere delle responsabilità e così il 25enne in stato di libertà è stato denunciato per incendio doloso.

Insostenibile la convivenza col figlio tossicodipendente che così finisce in carcere

Avezzano (Aq) 05.09.2015 Nella giornata di ieri i poliziotti del Commissariato di Avezzano hanno eseguito la misura della custodia cautelare in carcere a carico di M. B. giovane avezzanese. 

Il provvedimento fa seguito ad una denuncia dei genitori dell’arrestato che è tossicodipendente e si è reso responsabile di episodi di violenza, la convivenza con il giovane è diventata insostenibile. Le ripetute richieste di denaro nei confronti dei genitori erano sfociate in aggressioni fisiche che, per la loro gravità e ripetitività, hanno peggiorato la già grave situazione di madre e padre. Così, da ieri sera, il giovane è detenuto nella Casa circondariale di Avezzano.

Anziani Report-age.com 2015Si era perso all’Aquila ritrovato anziano di Montesilvano

L’Aquila 04.09.2015 Ieri a Bazzano, al negozio la Grande muraglia è stato soccorso un anziano che diceva di essersi perso.

L’intervento della Squadra volante della polizia era stato richiesto da una donna alla quale si era rivolta l’uomo che da Montesilvano (Pe) avrebbe dovuto prendere il pullman per  Torre dè Passeri ( Pe), ma si è sbagliato ritrovandosi a L’Aquila.   Giunti sul posto, gli agenti, dopo avere a lungo parlato con la persona in difficoltà, sono riusciti ad ottenere elementi utili per contattare il figliolo. Nell’attesa che il figlio venisse a riprendere il genitore da Torre dè Passeri (Pe), l’anziano è stato ospitato in Questura dove ha consumato un pasto offerto dai poliziotti.

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Fonte immagine wdonna.it

Romena denunciata per impiego di minori nell’accattonaggio

L’Aquila 01.09.2015 E’ stata denunciata per impiego di minori nell’accattonaggio (art. 600 octies c.p.) una 32enne proveniente dalla Romania.

Gli agenti si sono recati presso il parcheggio di un supermercato cittadino su segnalazione di una donna che lamentava la presenza di una giovane che induceva un minore a chiedere l’elemosina. La cliente era stata avvicinata da un ragazzino, all’uscita del supermercato, e le chiedeva l’elemosina. Prima di arrivare nel parcheggio, i poliziotti della Squadra volante si sono posizionati nei pressi del centro commerciale proprio dove un bimbo ed una donna chiedevano soldi seduti fianco. A quel punto gli operatori si sono avvicinati e la donna ha tentato di fuggire col bimbo, ma è stata fermata dagli agenti. Il bambino ha solo 8 anni ed è figlio della donna di origine romena. Per  una maggiore tutela per i minori,  il reato d’impiego di minori nell’accattonaggio, da 6 anni a questa parte, è un delitto (legge 15 luglio 2009, n. 94) non è più solo un reato punibile solo con la contravvenzione (l’art. 671 cp è stato abrogato dalla legge 94). La risposta legislativa al fenomeno dello sfruttamento dei minori è stata l’inasprimento della pena nei confronti degli autori di questo reato.

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