Salvata la progenie della bella Rosalia nel Parco nazionale d’Abruzzo

Rosalia alpina nei tronchi da ardere Report-age.com 2015Opi (Aq). Sarebbero finite arrostite le larve di Rosalia alpina non ancora sviluppate, il processo richiede tempo, in alcuni casi fino a anni. A salvare la stirpe dell’elegante coleottero dalla livrea blu, garantendo l’integrità delle culle, ossia i tronchi da bruciare nei caminetti quest’inverno, sono stati i ricercatori che censiscono le popolazioni dei coleotteri, grazie ad un progetto europeo. Alcuni hanno persino filmato la deposizione delle uova dei coleotteri nella legna ad uso civico inviando i video ai ricercatori che hanno informato il Parco nazionale d’Abruzzo. Così gli investigatori della biodiversità, impegnati nel progetto Life Mipp coordinato dal Corpo forestale dello Stato, hanno segnalato che la Rosalia alpina quest’anno ha scelto proprio la legna da ardere per riprodursi ad Opi, nell’area della Val Fondillo, scavando minuscole gallerie proprio nei tronchi assegnati alla popolazione dei Comuni del parco con diritto di legnatico, per riscaldare le abitazioni nel lungo inverno montano, ma questa volta senza danni per la biodiversità perché il Pnalm ha comprato i tronchi colonizzati.

Rosalia Alpina report-age.com 2015L’Ente ha subito provveduto ad acquistare i tronchi tagliati e colonizzati da diversi esemplari di Rosalia in fase di deposizione, per salvare la progenie della Cerambice del faggio e la legna è stata posizionata in un luogo sicuro nelle aree della Riserva integrale del Parco e finalmente gli insetti potranno terminare, senza pericoli, questa fase tanto delicata del loro ciclo vitale. “Plaudiamo alla decisione del Parco di investire le sue risorse per proteggere le specie più vulnerabili del suo ecosistema e alla sensibilità del comune di Opi che ha prontamente accettato tale iniziativa” afferma Emanuela Maurizi, una delle ricercatrici del progetto europeo. «Ciò che è successo testimonia delle ottime intese raggiunte tra Ente Parco e comunità locali e ci si augura un sempre maggior coordinamento tra i Comuni e lo staff del Parco nelle azioni, di tutela  che si attuano all’interno dell’area protetta» dichiara il presidente del Parco, Antonio Carrara.

La Rosalia alpina è indispensabile per la biodiversità del Pianeta che è garantita anche in quest’area protetta dell’Abruzzo, l’inconfondibile livrea blu fa di questo coleottero il più bello della fauna europea, la specie è protetta dall’Unione europea per il suo ruolo ecologico all’interno dell’ecosistema boschivo. mariatrozzi77@gmail.com

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