Mercurio nei serbatoi d’acqua potabile: sversamenti nei terreni della rete idrica. Avviso di garanzia a sindaco di Roccanorice e Direttore Aca

Roccamorice (Pe). Dopo l’ordinanza sindacale del 16 aprile scorso per vietare l’uso dell’aqua potabile nella località turistico-montana, oggi il Corpo forestale dello Stato ha contestato i reati d’illecito smaltimento di rifiuti, al direttore tecnico dell’Azienda comprensoriale acquedottistica di Pescara, Lorenzo Livelli, e al sindaco di Roccamorice, Alessandro D’Ascanio. L’inquinamento da mercurio riscontrato sui terreni limitrofi ai serbatoi  dell’acqua potabile, compromessi dalla sostanza in località Bosco e Pagliari, a quanto pare raggiungerebbe valori fino a 223 volte il livello massimo consentito secondo le analisi eseguite dall’agenzia regionale Arta, equivalente Arpa epr le altre regioni italiani.

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Gli agenti del Corpo forestale dello Stato delle Stazioni di Lettomanopello e Sant’Eufemia a Majella (Pe) hanno proceduto al sequestro di terreni per uba superficie di circa 5 mila metri quadri  nel Comune di Roccamorice perché contaminati da mercurio. La presenza del metallo pesante nelle condutture dell’acqua, ad uso potabile e a servizio dei cittadini di Roccamorice, sarebbe stata causata dalla rottura di una strumentazione di servizio della rete idrica, accertata il 15 aprile scorso, a seguito dei controlli periodici svolti dalla Asl Pescara.
Dalle indagini svolte dai forestali e dalle testimonianze raccolte è emerso che l’Aca Pescara, in qualità di gestore delle rete acquedottistica del Comune di Roccamorice, avrebbe sversato tramite un sistema di troppo pieno, parte delle acque contaminate da mercurio sui terreni adiacente i serbatoi interessati. A seguito di una serie di campionamenti effettuati con la collaborazione dalla Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente, i forestali hanno successivamente riscontrato concentrazioni di mercurio fino a 223 volte superiori ai valori massimi consentiti dalla legge.

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Accertato lo stato d”inquinamento del terreno si è proceduto al sequestro probatorio delle aree interessate dallo sversamento abusivo, con la collaborazione dei tecnici dell’Arta di Pescara, ponendole a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini, coordinate dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Pescara, Annarita Mantini, hanno portato alla notifica degli avvisi di garanzia al sindaco di Roccamorice e al Direttore tecnico dell’azienda consortile acquedottistica di Pescara (Aca) per avvelenamento colposo e adulterazione di sostanze alimentari rendendole pericolose per la salute pubblica. Le indagini sul’illecito smaltimento di rifiuti pericolosi ed inquinamento doloso dei terreni sequestrati, nel territorio del Parco nazionale della Maiella, sono ancora in corso e non si escludono ulteriori sviluppi.

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Foto sequestro operato dai Comandanti la stazione del Corpo forestale dello Stato di Lettomanoppello, ispettore Maurizio Colantoni e di Sant’Eufemia a Maiella, sovraintendente Antonio Marulli.

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