Ambientalisti val Pescara: “Nessun impianto rifiuti prima della bonifica delle discariche”

Pescara. Dicono basta ai rifiuti in val Pescara e sulle colline circostanti, 14 associazioni ambientaliste abruzzesi chiedono alla Regione una moratoria: nessun nuovo impianto prima della bonifica delle discariche abusive, prima di tutto occorre un Piano dei Rifiuti che fotografi la situazione e valuti le reali esigenze del territorio.

Incontro NO impianti val Pescara 30 luglio Report-age.com 2015La val Pescara è letteralmente assediata dai rifiuti con numerose aziende che operano nel settore e un incredibile numero di discariche abusive, in aumento. Preoccupa il crescente numero di incendi, in gran parte dolosi, con nubi tossiche che annullano la prevenzione mostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, che il controllo delle aree è inadeguato. Di fronte a questa drammatica situazione e dopo l’ennesimo incendio della discarica di colle Marcone, o  colle Sant’Antonio, gli ambientalisti e le organizzazioni che operano nella vallata, inclusa Confcommercio Chieti, hanno sottoscritto una petizione alla Regione, inviata questa mattina attraverso posta elettronica certificata al governatore d’Abruzzo Luciano D’Alfonso, all’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca e al presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, per chiedere che la Regione sospenda con effetto immediato, nel territorio della val Pescara e colline circostanti, il rilascio delle concessioni per l’apertura di nuovi impianti per il trattamento e/o per il deposito ancorché temporaneo di rifiuti di qualsiasi tipologia. Il fermo è richiesto anche  per ampliamenti o modifiche di impianti già in esercizio fino a quando non saranno censite e bonificate, o quanto meno messe in sicurezza per quanto riguarda tutte le possibili contaminazioni ambientali e il rischio di incendio, tutte le discariche esistenti e sino a quando non venga varato un Piano dei Rifiuti regionale basato sui principi della riduzione, del riuso, del riciclo e del contenimento dei rifiuti stessi. Un Piano che permetta una visione d’insieme e che fotografi le reali esigenze del territorio. Le associazioni chiedono inoltre che tale sospensione si applichi anche alle pratiche eventualmente in corso di esame presso gli uffici e le strutture regionali,  qualunque sia lo status attuale dell’iter autorizzativo. Le 14 associazionescrivono in una nota: “Ricordiamo che già nell’ottobre 2009, al culmine di un periodo caratterizzato da numerosi incendi, centinaia di cittadini e numerose associazioni sfilarono da Madonna delle Piane a Piazzale Marconi dietro un significativo striscione: “Basta rifiuti a Chieti”. Una richiesta che si estende oggi all’intera vallata del fiume Pescara e alle colline circostanti: l’inquinamento e i fumi non rispettano certo i confini amministrativi. Siamo certi che il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore Mario Mazzocca, insieme al presidente del consiglio Giuseppe Di Pangrazio, che nei loro discorsi hanno sempre rivendicato attenzione nei confronti dei cittadini, faranno propria questa richiesta. La salute e l’ambiente vengono ai primi posti in qualsiasi agenda politica e non ha alcun senso continuare ad operare in un settore delicato come quello dei rifiuti muovendosi a caso, senza un preciso piano che fotografi le esigenze e le disponibilità già in essere, così come è inconcepibile sottoporre a ulteriori rischi una popolazione che negli ultimi anni è stata costretta a sopportare numerosi devastanti incendi di rifiuti e le relative nubi tossiche sui cui effetti non ha mai avuto certezze” concludono Wwf  Chieti – Pescara,  Italia nostra sezione Chieti – Pescara, Legambiente, Fai delegazione Chieti,  Mare vivo, Amici del colle, sempre di Chieti Presidio Libera, Confcommercio,  comitato cittadino Villa Blocc, Centro assemblea Cittadina Cepagatti, organizzazione regionale Pro natura, Chieti nuova 3 febbraio, Acqua e beni comuni. mariatrozzi77@gmail.com

Documenti

 Richiesta di Moratoria val Pescara

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2 risposte a "Ambientalisti val Pescara: “Nessun impianto rifiuti prima della bonifica delle discariche”"

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