Puntellamenti, all’Aquila è la Resa dei conti

L’Aquila. Arresti domiciliari, una ventina di avvisi di garanzia e un obbligo di dimora, è la resa dei conti per i puntellamenti di almeno 3 palazzi del centro storico all’Aquila. In manette sono finiti alcuni imprenditori aquilani, ma anche il loro presunto referente che in comune li avrebbe agevolati e come politico ha ottenuto incarichi sia nella giunta di destra che di sinistra. Le indagini sono state condotte dal capitano Ultimo, l’ufficiale che, al comando della prima delle 4 sezioni del reparto criminalità organizzata del Raggruppamento operativo speciale (Ros), arrestò il boss corleonese Salvatore (Totò) Riina, oggi Sergio De Caprio è un colonnello. A coordinare le operazioni è la Procura della Repubblica, Direzione distrettuale antimafia, con il Procuratore capo Fausto Cardella e il sostituto procuratore Antonietta Picardi.

Puntellamenti L'Aquila Foto Maria Trozzi
Puntellamenti L’Aquila Foto Maria Trozzi

Scatta l’operazione Redde rationem, le accuse per i 19 indagati vanno dall’abuso d’ufficio, per i lavori del palazzo della Prefettura, al subappalto irregolare, dalla dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture, o altri documenti per operazioni inesistenti, alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, e ancora corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio e tentata estorsione.  Al vaglio degli inquirenti i puntellamenti del Consorzio Angioino, di palazzo della Distilleria e villa Palitti, immobili in cui gli interventi di messa in sicurezza risulterebbero meno consistenti di quelli effettivamente pagati.

Agli arresti domiciliari è finito anche Pierluigi Tancredi, assessore comunale nella giunta (Biagio) Tempesta iscritto a Forza italia che, intercettato in quest’altro filone d’inchiesta, avrebbe preteso soldi per il suo silenzio su certi appalti del post sisma. L’ex amministratore pubblico fu nominato consigliere delegato per la ricostruzione (esattamente Consigliere delegato a supporto e raccordo nell’ambito delle azioni tese al recupero e salvaguardia dei beni costituenti il patrimonio artistico della Città dell’Aquila), a volerlo in questa veste era il sindaco del Capoluogo di Regione, Massimo Cialente. L’incarico non avrebbe in realtà nulla a che vedere con i puntellamenti degli immobili danneggiati finiti sotto la lente di ingrandimento dell’operazione Do ut des, chiariscono il suo avvocato difensore e il sindaco dell’Aquila ad aprile. Comunque, la delega alla ricostruzione dei beni culturali fu talmente contestata dalla sinistra locale che presto l’incarico venne revocato dal primo cittadino: “C’è da domandarsi perché agli aquilani era chiarissimo chi era Tancredi e a Cialente no?” è lo spunto di riflessione del segretario nazionale di Prc, Maurizio Acerbo, che così  riferisce oggi dell’ex uomo politico coinvolto anche nella nuova inchiesta. Sembra che le tangenti sarebbero passate anche attraverso un’agenzia matrimoniale, circa 12 mila euro di consulenza per una società di incontri gestita dalla moglie di Tancredi che avrebbe ottenuto, dalle ditte coinvolte, anche un contratto per servizi da 150 mila euro.

L’indagine è nata nel corso di una causa civile tra 2 imprese che si contendevano i lavori di puntellamento degli immobili aquilani in bilico dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Nella causa civile l’una ditta accusava l’altra di essere stata favorita nell’assegnazione dei lavori. Oggi la procedura scaturita da quelle prime indagini (2009-2012) ha il suo primo step nell’udienza preliminare, ma ha sviluppato questo secondo filone d’inchiesta che ha portato l’ondata di arresti eseguiti stamane.

Ai domiciliari sono finiti anche gli imprenditori Maurizio e Andrea Polisini, 66 e 38 anni di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo, rappresentanti della Edilcostruzioni group Srl, Mauro Pellegrini, 57 anni di Caporciano (Aq), amministratore della Dipe costruzione dove lavora anche Giancarlo Di Persio 61 anni di San Demetrio ne’ Vestini (Aq). Ed è stato eseguito oggi un sequestro per equivalente di 450 mila euro alla Dipe costruzioni. Si è proceduto a dare concretezza all’obbligo di dimora per il presunto l’intermediatore, N. S., 31 anni dell’aquila. Sono indagati a piede libero l’ex cerimoniere comunale D. S., l’ex dirigente comunale M. D. G., il funzionario C. C.l’ingegnere R. A., R. S., M. G., T. A., P. M., C. S., S. D. A. e A. L. del comune del Capoluogo di regione.

Foto Maria Trozzi
Foto Maria Trozzi

Le tangenti per i lavori di puntellamento sarebbero state rateizzate e l’ultimo pagamento risalirebbe a febbraio, questi fatti e le dichiarazioni poco convincenti e la minaccia di Tancredi: “Ho tenuto il punto, ora datemi i soldi o parlo” avrebbero portato alle misure restrittive. Carabinieri, del Noe, dei Ros hanno istruito dei sopralluoghi con i vigili del Fuoco nei palazzi  puntellati  e un nuovo metodo d’indagine ha suggerito l’idea di un ufficio dedicato alla ricostruzione aquilana. “La vicenda dei puntellamenti la denunciammo con forza ben prima che scoppiasse l’inchiesta Do ut des; le risposte alle nostre domande furono solo insulti. Poi seguirono le dimissioni del sindaco successivamente ritirate. Oggi si va delineando un quadro che ci era già chiaro da tempo: lavori per centinaia di milioni di euro sono stati affidati in buona parte tramite raccomandazioni da parte di assessori e consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione. Una spartizione che a noi appare essere stata pianificata scientificamente e politicamente” scrivevano ad aprile i movimenti civici Appello per L’Aquila e L’Aquila che vogliamo.

Così si chiede conto all’amministratore infedeel: Vangelo secondo Luca 16,2

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.