Proposto un pacchetto di azioni per contrastare le attività di estrazione di petrolio offshore

Pescara. Il contrasto alle attività offshore si traduce, per le associazioni ambientaliste, anche in un pacchetto di azioni immediate proposte alle Regioni. Fondo ambiente italiano, Legambiente, Marevivo, Pro Natura e Wwf anche per questo hanno incontrato l’assessore regionale all’ambiente Mario Mazzocca.

Incontro associazioni ambientaliste assessore mazzocca Report-age.com 2015Chiedono alle Regioni di attivare ogni possibile strumento e intraprendere ogni azione per contrastare, nell’immediato, una delle peggiori aggressioni subite dal mare italiano negli ultimi decenni, dettata esclusivamente da interessi economici di corto respiro. Le associazioni chiedono di cominciare dall’impugnazione di fronte al Tribunali amministrativi regionali degli atti autorizzativi delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione degli idrocarburi, di intervenire al ministero dell’ambiente con una richiesta di moratoria dei decreti di Valutazione di impatto ambientale “sino a quando non verranno adottati i piani delle aree previsti dal comma 1-bis dell’art. 38 del decreto legge n. 133/2014 da sottoporre a Vas (Valutazione ambientale strategica) e nel contempo demandando ai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico che venga definito un Piano nazionale d’azione per la decarbonizzazione che punti decisamente all’efficienza, al risparmio di energia e alle fonti rinnovabili garantendo un futuro all’Italia”.  È quanto chiedono Legambiente, Wwf, Fai, Greenpeace, Pro Natura, Marevivo e il Touring club italiano ai presidenti delle giunte e dei consigli regionali assediati dalle trivellazioni, dalle piattaforme per l’estrazione di petrolio sottomarino (fisse o galleggianti). L’obiettivo è quello di contrastare le attività offshore attraverso un pacchetto di azioni immediate delle Regioni. In Abruzzo i rappresentanti delle associazioni ambientaliste hanno incontrato l’assessore regionale all’Ambiente, Mario Mazzocca, che ha sostanzialmente accolto le richieste, ricordando che la Regione ha già attivato diverse azioni giudiziarie per difendere l’Abruzzo dalla deriva petrolifera, contro la quale del resto i cittadini si sono più volte pubblicamente espressi. La lettera delle associazioni ambientaliste inviata ai presidenti delle giunte e dei consigli di tutte le Regioni italiane, fa leva anche sulla grande consapevolezza dei pericoli derivanti da queste scelte, come dimostrato il 23 maggio scorso nella mobilitazione che ha portato a manifestare a Lanciano oltre 60 mila cittadini italiani. mariatrozzi77@gmail.com

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