Garante detenuti. Proposta radicale: ‘Consiglio ad oltranza per l’elezione in Abruzzo’

Teramo. Sono all’ultimo miglio per l’elezione del garante dei detenuti in Abruzzo per assicurare il prima possibile l’esistenza di questo ufficio anche in Abruzzo per il rispetto dei diritti nelle carceri. Dai Radicali italiani arriva la proposta di convocare un consiglio regionale ad oltranza, con una seduta che durerebbe tutto il tempo necessario per dare all’Abruzzo il suo primo Garante dei detenuti, la regione è molto indietro rispetto alle altre.

Il bando per la presentazione delle candidature a Garante è stato pubblicato sul bollettino regionale (Bura) il 17 giugno e il militante Ariberto Grifoni, tiene a precisare, in una nota del Comitato nazionale di Radicali Italiani, che ciò è avvenuto: “Dopo le segnalazioni ripetute dei compagni di Pescara e una lotta culminata con lo sciopero della fame di 14 giorni (dalla mezzanotte dell’8, al 22 maggio uu.ss.) del militante nonviolento Ariberto Grifoni – la nota continua – Alla scadenza dei termini, hanno inviato i propri curricula, tra gli altri, sia la segretaria di Radicali Italiani, Rita Bernardini, benché le condanne riportate dopo disobbedienze civili per ottenere la legalizzazione delle droghe leggere in particolare, integrino cause ostative contenute nel bando stesso, sia il componente del Comitato nazionale di Radicali Italiani, Grifoni, che valutata la situazione, si è messo a disposizione per integrare l’ufficio del garante in Abruzzo. Tanto premesso, il Comitato nazionale di Radicali Italiani, riunito a Roma dal 17 al 19 luglio, nella considerazione che sono in corso gli Stati generali delle carceri italiane, rivolge al Presidente del consiglio e alla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari della Regione Abruzzo l’invito a ricercare la maggioranza qualificata dei 2/3 necessaria in consiglio per definire positivamente la procedura di elezione del garante e, a tal fine, indica la possibilità di convocare una seduta del Consiglio regionale ad oltranza, vale a dire che si conclude solo ad elezione avvenuta. Il dispositivo della mozione approvata 2 giorni fa, nessuno contrario, rivolge esplicitamente un invito e risponde a una preoccupazione esposta dal presidente Giuseppe Di Pangrazio nel corso della conferenza stampa di Teramo del 25 maggio. La convocazione del consiglio per una seduta ad oltranza, come indicato, permetterà alla Conferenza di occuparsi della concreta risoluzione di un ritardo pluriennale nell’attuazione di una norma regionale, lamentato non solo dai Radicali, ma anche dal Tribunale di Sorveglianza e, recentemente, anche dal sindacato Uil di categoria. Aggiungo che la seduta ad oltranza è una modalità adottata dal Parlamento italiano quando, considerata l’inottemperanza dell’elezione di giudici costituzionali, anni fa decise di garantirne le designazioni che in effetti avvennero in quel modo, determinando così la soluzione di continuità del ritardo”.

Conferenza universalità dei diritti umani per la transizione verso lo stato di diritto e l’affermazione del diritto alla conoscenza. Senato della Repubblica Aula Commissione difesa (Conferenza 27.07-2015 Roma dettagli qui)

Aggiornamenti

Martedì elezione del Garante detenuti. Ricorso sulla esclusione della Bernardini, la Uil Penitenziari esorta al voto 10.08.2015

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