Altro deposito di pet coke Nervegna ad Ortona, ambientalisti preoccupati

Ortona (Ch). La Nervegna srl progetta, ora, di ampliare lo stoccaggio di coke di petrolio da 18 mila m³ autorizzati 4 anni fa a 28 mila m³, realizzando un altro capannone, il terzo, nel suo deposito di cereali, farine di soia, coke di petrolio, carbone, materiali inerti, sale e argille dell’area industriale di Ortona. L’accostamento carbone di petrolio, carbone, argille e cereali inquieta non solo i fanatici delle diete e se si parla di conservazione di prodotti così diversi allora preoccupa. La società di autotrasporti avrebbe già a disposizione 2 magazzini in contrada Tamarete, autorizzati per lo stoccaggio delle merci movimentate nel porto di Ortona. 

Prima di continuare, il nome Nervegna a molti non è nuovo e per chi non conoscesse le vicissitudini di contrada Tamarete, sofferte da Ortona nel 2011, rimandiamo ad un interessante articolo, per progetti analoghi sotto l’egida del logo Buonefra, che rinfresca la memoria su non si sa quanti depositi a disposizione della società sparse tra le campagne e le località di Ortona. Così l’attivista, ricercatrice, docente universitaria e fisica californiana Maria Rita D’Orsogna, nel suo blog, scriveva nel 2011.. 

manifestoIl coke di petrolio, o carbone di petrolio (pet coke), è il sottoprodotto derivato dalla distillazione dell’olio nero, è il residuo solido rivalutato in questi ultimi decenni come fonte di energia ed è ricavato attraverso il coking. Nel terzo capannone che la Nervegna srl vuole costruire sarà stoccato e, si evince anche dal progetto preliminare di ampliamento, l’incremento di materiale stoccato va considerato come una modifica sostanziale del deposito e pertanto rende necessario attivare una nuova Procedura di Valutazione di assoggettabilità ai sensi dell’Art. 20 del D.Lgs. 152/06.

Pet coke Nervenga Report-age.com 2015A riflette sull’ennesimo intervento messo in cantiere dalla società Nervegna è anche un altro ambientalista, Augusto de Sanctis, del Forum abruzzese acqua che così fa due conti: “con una movimentazione annua di 90 mila tonnellate di pet coke, 2 dei 3 capannoni verrebbero adibiti al pet coke, l’altro allo stoccaggio di farine di soia e cereali (!) –  l’attivista non si perde d’animo e continua la sua breve analisi – Circa 55 camion al giorno per i movimenti, altri mezzi pesanti per le strade di Ortona. Il materiale arriverebbe al porto per essere trasportato via camion al deposito”. Per questo progetto il Comitato Via dovrà stabilire se è necessaria la procedura di Via, così prosegue l’ambientalista: “Faccio notare che il comitato Via della Regione Abruzzo ha escluso dalla Valutazione di impatto ambientale l’impianto Gpl previsto dalla Walter Tosto al porto di Ortona . Anche in quel caso è previsto un via-vai di camion dal porto con materiale infiammabile. Valutare l’effetto cumulo no? Nel documento depositato dalla Nervegna non ne ho trovato traccia – l’osservazione prospettata dall’ambientalista come minimo dovrebbe far  riflettere. Cittadini, associazioni ed enti possono inviare delle osservazioni, entro il 29 agosto, scrivendo alla Regione Abruzzo.  mariatrozzi77@gmail.com 

Documenti Destinazione allo stoccaggio del coke di petrolio

Aggiornamenti

Stop all’ampliamento del deposito di pet coke di petrolio ad Ortona 16.12.2015

Nuovo deposito di Pet coke ad Ortona come 4 palazzi di 8 piani ciascuno 23.07.2015

2 risposte a "Altro deposito di pet coke Nervegna ad Ortona, ambientalisti preoccupati"

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