I bufali occupano il Parco Maiella, la Forestale denuncia 6 abusivi a Pacentro

Pacentro (Aq). Occupy Morrone! No, non è un movimento di contestazione pacifica di persone imbufalite, ma di bufali si tratta con il solito problema che anno dopo anno si ripropone in alta quota, sul monte Morrone occupato da mandrie straniere, da bestiame non certificato, né autorizzato che potrebbe portare e diffondere infezioni e malattie “esterne” a danno degli allevatori locali. Un altro tentativo è stato così sventato dalla Forestale. Una ottantina di bufali sono stati scaricati abusivamente, da 3 autotreni, a Passo San Leonardo e a scongiurare il peggio gli agenti della stazione Forestale di Pacentro che,  intervenuti sul posto, hanno denunciato 6 persone per pascolo abusivo. 

Bufali a passo San Leonardo autotreni Report-age.com 2015Come ogni anno, alcune aziende zootecniche, di altre regioni, hanno tentato d’introdurre al pascolo abusivo mandrie di bufali e di bovini nelle aree di Riserva integrale del Parco nazionale della Majella, su entrambi i massicci del monte Morrone e della Majella, in provincia di Chieti e dell’Aquila. Nel territorio del Parco Nazionale della Majella il pascolo è consentito, ma è riservato ad allevamenti locali e residenti per garantire i diritti d’uso civico e la tipicità dei prodotti. Le limitazioni sono disposte per evitare il diffondersi di malattie infettive per la fauna selvatica protetta e l’eccessivo sfruttamento dei pascoli e la salvaguardia dei boschi e della flora spontanea protetta. Nelle quote più alte ed in alcuni particolari habitat considerati Aree di riserva integrale, il pascolo è vietato, salvo eccezionali ed occasionali concessioni a pastori residenti. Nei giorni scorsi però alcune importanti aziende zootecniche del Lazio hanno tentato, invano, di trasferire alcune mandrie di bufali e di bovini nelle quote più alte ed impervie della Maiella, in provincia di Chieti, anche poco adatte per questo bestiame, mentre hanno effettivamente scaricato sui pascoli di quota del monte Morrone di Pacentro (Aq) 80 bufali privi di ogni autorizzazione sanitaria, comunale e dell’ente Parco necessaria per pascolare in quell’area. Buona parte delle bestie erano destinati ai pascoli montani di altri comuni della valle Peligna e della valle Subequana. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Corpo forestale dello Stato del Comando stazione di Pacentro,  non è stato possibile evitare lo scarico del bestiame, per la sicurezza e lo stato degli animali dopo ore di viaggio, ma gli agenti hanno colto in flagranza di reato i responsabili della movimentazione abusiva del bestiame nonché la certa identificazione delle marche auricolari dei bufali per risalire alle aziende zootecniche proprietarie, tutte provenienti da fuori regione. Sono 6 le persone denunciate, 4 italiani e 2 stranieri, tra pastori, trasportatori, consulenti e proprietari deferiti dunque all’Autorità giudiziaria per introduzione di bestiame e pascolo abusivo su terreni comunali, gravati dal diritto d’uso civico, in Zona A – Area di Riserva integrale – del Parco Nazionale della Majella. Sono state elevate decine di sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro. L’intervento immediato degli agenti della forestale ha permesso di contenere, nel tempo e sul territorio, la mandria introdotta abusivamente in attesa. Gli accertamenti effettuati in collaborazione con i servizi veterinari delle Asl, hanno consentito di accertare che i bufali non presentano malattie infettive. Proseguono le indagini della polizia giudiziaria del Corpo forestale su tutto il territorio nazionale per accertare responsabilità e interessi legati agli abusi commessi.

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