Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza

Chieti. I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Bucchianico e Chieti, Alfredo Mantini,  Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo, affrontano il problema della discarica di colle Sant’Antonio, incendiata la notte del 27 giugno scorso. I dubbi di Mantini sulla capacità di affrontare le emergenze in Abruzzo sono gli stessi degli altri rappresentanti a 5 stelle dei cittadini e in una nota congiunta trattano della lentezza delle procedure di analisi e delle dotazioni strumentali degli enti che sembrano non disporre del necessario per verificare i livelli di esposizione a tutti gli agenti inquinanti prodotti e sprigionati dal rogo, per garantire salute e sicurezza ai residenti dell’area che quell’aria respirano. “Anche se in questi giorni siamo rimasti nell’ombra, abbiamo comunque lavorato sulla questione discarica, continuando a credere alla nostra tesi e cioè che le istituzioni competenti, tra le quali il Comune di Chieti, abbiano dimenticato, per anni, la presenza e la pericolosità del sito di stoccaggio di Contrada Colle Sant’Antonio” scrivono i consiglieri pentastellati.

Alfredo Mantini Report-age.com 2015Al confine con il comune di Bucchianico c’è la discarica dimenticata che: “Solo a seguito del rogo e delle iniziative intraprese dai cittadini, il Sindaco ha finalmente deciso di ordinare la messa in sicurezza dell’area, presupposto per le conseguenti attività di bonifica. Questo conferma ciò che pensavamo sin dall’inizio e cioè che tali iniziative potevano, anzi dovevano, essere avviate anche prima. Viene quindi in evidenza l’inerzia o peggio, l’incapacità di gestire tale situazione, maldestramente celata dietro l’esistenza e la pendenza del processo penale a carico di chi gestiva il sito di stoccaggio. Ciò che tuttavia colpisce maggiormente l’attenzione è la apparente inadeguatezza di chi dovrebbe far luce sulla situazione di persistente, potenziale pericolo per i cittadini. Riesce difficile credere che dal rogo non si siano sviluppate diossine così come riesce difficile credere che le sostanze volatili (la cui presenza era stata già registrata dopo le prime analisi) non debbano destare reale preoccupazione per la nostra salute – continua Mantini – La sensazione che si avverte è che le istituzioni brancolino nel buio soprattutto a causa della lentezza delle procedure di analisi condotte dall’Arta e dalla Asl. Il Comune continua a pubblicare comunicati dal contenuto tendenzialmente rassicurante, ma criptico, che nulla chiariscono ai cittadini i quali, invece, vorrebbero essere informati delle attività svolte durante i tavoli e le riunioni tecniche e soprattutto sapere cosa abbiano respirato durante il rogo o stiano mangiando e bevendo in questi giorni – prosegue D’Arcangelo – Nulla si sa circa le attività di vigilanza che dovrebbero far rispettare il contenuto dell’ordinanza emanata dal Sindaco relativamente alle cautele da adottare per evitare i rischi connessi con l’esposizione alle sostanze inquinanti – conclude Argenio – Tutto sembra essere destinato a cadere nell’oblio mentre ci chiediamo, legittimamente, se l’Arta, anche in considerazione di quanto avvenuto negli anni precedenti (incendio Seab) sia effettivamente dotata di tutti gli strumenti tecnici e tecnologici adatti a fronteggiare situazioni di emergenza o se invece i tagli alla spesa pubblica abbiano inciso negativamente sulla possibilità per l’Agenzia Regionale, di svolgere effettivamente i suoi compiti istituzionali”.

Incompatibilità universitarie: il M5S diffida gli atenei di Teramo e Chieti
I deputati del M5S Vacca, Colletti e Del Grosso

“Il ruolo di docente universitario è incompatibile con la carica di presidente di una società a partecipazione pubblica, come la TUA o la Saga. Per questo abbiamo presentato un’interrogazione al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca per chiedere d’intervenire sull’incompatibilità del prof. D’Amico, fresco di nomina da parte del Presidente D’Alfonso, e abbiamo inviato una diffida al rettore D’Amico affinché sciolga l’incompatibilità del prof. D’Amico, ovvero se stesso, sospendendosi dall’attività di docente e dai relativi incarichi connessi, come previsto dalla legge. Abbiamo altresì inviato una diffida al Rettore dell’università “G. D’Annunzio” per chiedergli di sciogliere un’altra incompatibilità, quella del prof. Mattoscio, attuale presidente della Saga”.

Lo affermano i deputati del M5S Vacca, Colletti e Del Grosso. “Alla luce della risposta che il Ministro Giannini ha dato in una precedente occasione, abbiamo anche depositato una risoluzione in commissione con l’intento di prevedere un sistema automatico per far rispettare la legge (DPR 382 del 1980) e sciogliere le incompatibilità, affidando all’Anac, l’agenzia anticorruzione, il compito d’intervento in caso d’inadempienza delle singole università.”

Aggiornamenti

Diossina nel foraggio dopo l’incendio della discarica di colle Marcone. Analisi Asl 2 19.07.2015

Approfondimento

Incendi pneumatici Adria. Niente diossina, ma Benzene sull’area 24.07.2014

Fumo tossico brucia una discarica abusiva a Chieti su contrada Marconi 27.06.2015

Incendio discarica a Chieti. Wwf: 'dotare l’Arta di strumentazione e Piano d'emergenza' 04.07.2015

Chi è a capo di tutto? Immagini discarica colle Marconi prima del rogo 30.06.2015

5 risposte a "Discarica Colle Marcone. M5S Bucchianico e Chieti: dubbi sulla capacità di fronteggiare l’emergenza"

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