Antenne provvisorie al Laboratorio di vulcanologia: Cartellonistica nel Campus universitario per spiegare a cosa servono

Chieti. E’ stata ripristinata, ma con molta difficoltà, l’antenna che registra la componente orizzontale del campo elettrico in atmosfera e il misuratore di conducibilità verticale distrutti nella notte tra il 6 e 7 giugno al Campus universitario di Chieti Scalo, dopo la festa degli studenti Campus beer & sound. L’intervento è stato necessario per consentire una parziale registrazione dei dati elettromagnetici del Laboratorio di vulcanologia e Scuola SISMA, dati essenziali per lo studio dei segnali precursori dei terremoti, come ha spiegato il fisico Cristiano Fidani che gestisce la rete nazionale di tali strumenti. Era presente il fisico russo Vad Bobrovsky che ha tenuto anche un seminario sulla teoria cosmotellurica e i terremoti.

Bobrovsky,  Stoppa, Fidani
Bobrovsky, Stoppa, Fidani

La stazione sismica del Campus di Chieti è l’unica in Italia ad avere 3 tipi di sensori magnetici, tellurici e atmosferici per captare i segnali che si generano prima di un forte terremoto. La ricerca è molto promettente come hanno illustrato sia Fidani che Bobrovsky a un selezionato gruppo di studenti dell’Università Gabriele D’Annunzio che ha anche collaborato al ripristino delle strumentazioni. Il Professor Francesco Stoppa, responsabile della stazione sismologica, spiega che il prossimo passo sarà di ripristinare anche l’antenna verticale e il contatore ionico e inoltre si è pensato di collocare una cartellonistica per spiegare come è fatta e a cosa serve questa attrezzatura sperando di indurre a un maggior rispetto e consapevolezza ai visitatori del Campus Universitario, anche perché giorni dopo l’invasione barbarica, qualche studente avrebbe ammesso di non sapere che quelle fossero antenne utili alla ricerca. Il ripristino del sistema è possibile grazie alla disponibilità del Direttore generale Filippo Del Vecchio della dottoressa Lorella Marino incaricata di seguire la vicenda, anche se in questi casi la burocrazia viene quasi cementificata a causa delle nuove norme della Spending review che stanno bloccando l’attività e rischiano di inattivare i ricercatori e di produrre un danno economico invece che un risparmio. Quando la stazione sarà nuovamente funzionante, al meglio, si organizzerà un incontro tra ricercatori, autorità e cittadini per illustrarne il significato internazionale e illustrare i risultati di 5 anni di funzionamento delle apparecchiature del laboratorio. mariatrozzi77@gmail.com

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Approfondimenti

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3 risposte a "Antenne provvisorie al Laboratorio di vulcanologia: Cartellonistica nel Campus universitario per spiegare a cosa servono"

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