Scippi a Castel di Sangro, Sulmona e Anversa: la banda delle gazze

Provincia dell’Aquila. Da Castel Di Sangro ad Anversa degli Abruzzi e di passaggio a Sulmona, 3 località che conoscono bene, alle prese da domenica scorsa con degli scippi. Due donne e un uomo farebbero parte della banda che in questa parte d’Abruzzo (Citeriore) si sta specializzando in scippi di catenine, collier e collane preferibilmente d’oro. Roba che fino ad ora tormentava l’area pescarese e il vastese, ma qualcosa in questa settimana deve aver fatto saltare la mosca al naso. Sono attirate da oggetti di metallo prezioso che riconoscono ad occhio nudo, i colpi però fruttano pochino nell’entroterra e il rischio è tanto, la gente però non denuncia facilmente la perdita e la banda delle gazze conta su questo per passarla liscia. Il silenzio è complice, il silenzio è criminale e non serve mettersi l’anima in pace se poi ci si lamenta che questa non è più un’isola felice e si ha paura che fenomeni del genere prendano piede, anche nel selvaggio territorio aquilano occorre  denunciare. Le gazze sanno distinguere l’oro dalle patacche e non disdegnano nemmeno l’oro rosso. 

Passat della banda delle Gazze Report-age.com 2015Per l’esattezza oggi, in mattinata, la banda  delle gazze avrebbe colpito ben 2 volte, il modus operandi non lascia tanto margine di dubbio sulle mani leste che firmano gli scippi e strappano le catenine dal collo, in aree tranquille, non proprio affollate che si affacciano sulla strada. Non fuggono con lo scooter e per-corrono a piedi pochi metri per raggiungere l’auto appena dopo lo scippo. In un primo momento si sapeva che ad operare era più di una persona, forse due, ora si sa che agiscono in 3. Devono avere una discreta forza nelle braccia. Prestando maggiore attenzione, ci si rende conto che per sottrarre collier e catenine, intervengono in due: una intercetta, l’altra fa da palo assicurando, per ogni evenienza, una via di fuga. Una terza persona  attende in auto col motore acceso, nei pressi. Dai pochi dati a disposizione si riesce già ad inquadrare qualche caratteristica della banda. Agisce in pochi istanti, per il momento di mattina e solo durante il week end, forse perché il resto della settimana alcuni componenti sono impegnati, forse alle dipendenze di una ditta o di qualcuno, intransigente, che comunque da qualche tempo lamenta di subire dei furtarelli. Tra loro potrebbero esserci dei migranti e hanno la mania di auto ingombranti e di grossa cilindrata. Si confondono tra la gente, non sono di certo di colore, a quanto pare decidono di agire in aree che sembrano conoscere bene dove sanno che, ad una certa ora, il passeggio non è troppo affollato per avere delle possibilità di fuga, non lasciano nemmeno il tempo di riflettere su cosa stia capitando quando si mettono in azione, il complice con l’auto le segue a pochi metri di distanza, le carica e si allontanano facendo perdere le tracce. L’auto utilizzata stamane per gli scippi sarebbe una Passat volkswagen che sembra essere poi rispuntata, d’improvviso, ad Anversa degli Abruzzi. Comunque la targa del mezzo utilizzato negli ultimi scippi è registrata nell’Unione europea, Ro con le solite stellette, Romania. Dopo il primo scippo a Castel di Sangro le gazze si sarebbero dirette a valle, così dopo un’ora è accaduto un fatto analogo ad Anversa dove è stata scippata, dal collo di una donna, una catenina d’oro. Tre estranei, ma facilmente riconoscibili se si ripresentano in paese. Torna in mente allora lo scippo segnalato domenica scorsa alla villa comunale di Sulmona, alle ore 11 dunque sempre in mattinata. Le indagini si sarebbero arenate perché pur essendosi presentato, al Commissariato di via Sallustio, un testimone che avrebbe assistito alla scena, indicando il mezzo impiegato per l’occasione, una Giulietta Alfa romeo metallizzata, l’uomo è stato scambiato quasi per un mitomane, mancando la denuncia della vittima.  mariatrozzi77@gmail.com

Approfondimenti

Sulmona: il mistero del presunto scippo e della boccia di vino alla villa comunale 05.07.2015

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