Tensione a Lanciano per le immissioni con Terna è un campo di battaglia

Lanciano (Ch). Il tentativo d’immissione degli operai della società che, per conto di Terna spa s’immettono nelle proprietà private, questo pomeriggio nelle campagne di Lanciano è stato inquietante. Hanno trasformato i terreni delle famiglie Colanero e Del Bello in un campo di battaglia. Ad esprime profondo sdegno gli ambientalisti di tutta Italia è così il Coordinamento nazionale No Elettrodotti inutili che interviene a difesa degli abruzzesi con una nota. Due i fronti in contrada Sant’Onofrio e nel mezzo le vittime della più meschina tra le provocazioni, si è arrivati allo scontro per difendersi.

Aggiornamento

Immissione 8.7.2015 Report-age.comComincia tutto con un cordone, pacifico, di circa 300 persone, il solito che siamo abituati a vedere su tutto il tracciato dell’elettrodotto. Una catena composta da vicini di casa, cittadini arrivati anche da altre province abruzzesi. Si tratta di ambientalisti che mano per la mano difendono la Terra degli Agricoltori, gli spazi degli Artigiani, i fondi degli Imprenditori, quelli che mandano avanti l’Italia, spazi dove la multinazionale vuole sollevare i piloni su cui si tenderanno i cavi dell’elettrodotto Villanova Gissi 380 Kv. Entrare a tutti i costi, a quanto apre. Hanno manifestato contro cavi e pali, per tutto ciò che ne consegue,  tante altre volte quegli ambientalisti e non è mai accaduto nulla di simile. Assistere alla brutalità di certe conquiste ha il sapore del sangue che gronda dalla carne cruda, è troppo. Un funzionario della società, carte in pugno, forza la mano. “Quello è andato dritto come un ariete – dichiara uno degli ambientalisti dei comitati No elettrodotto, testimone dei fatti – Ha preso di punta la signora Franca Colanero e il signore affianco”. Secondo una prima ricostruzione dei fatti si tratterebbe di provocazioni, consumate nel pomeriggio, il tecnico si sarebbe fatto avanti come un lanzichenecco nel tentativo d’immissione. Di fronte una donna, la sovrasta, le è quasi addosso. A distanza qualcuno non scorge  più la signora che, terrorizzata, cade e si fa male. Poi l’uomo che le è affianco risponde alla provocazione: “Va incontro al tecnico che però schizza urlando che è stato aggredito” racconta un altro.

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Un funzionario che d’improvviso sembra imitare il calciatore della peggiore specie e fa la finta per ottenere il rigore. Un uomo è a terra, un altro attivista fa fatica a respirare. In tutto 2 feriti lievi, ma quanta rabbia, quanta indignazione. Referti del 118, minacce e offese che annunciano esposti. Ad assistere anche il vice sindaco di Lanciano, avvocato e un assessore comunale.

Altro fronte, gli operai della ditta incaricata di cantierizzare l’elettrodotto sembrano praticare un gioco, simile al rugby americano, stanno proprio lavorando quando devono immettersi in un terreno che non è il loro e l’unica regola che ritengono valida, per raggiungere la meta dell’immissione, è piazzare un solo piede nella proprietà altrui ad ogni costo. Cosa  significa se la famiglia, colpita dai provvedimenti di esproprio di Terna, si oppone? Non è un prego si accomodi, a respingerli è solo  il pacifico e composto cordone ambientalista. Le provocazioni però si centuplicano e purtroppo qualcuno si fa male. Ad assistere alle scene non mancano giornalisti, operatori, fotografi e agenti di polizia del Commissariato di Lanciano. Immobili, sono tutti testimoni degli scontri. Volano spintoni, parolacce, è il caos. I comitati ecologisti non si scoraggiano domani e dopo domani i No elettrodotto presidieranno a Paglietta, in pace. Stanno difendendo la Terra, ma come siamo arrivati a questo punto? Le parole di  Benedetto Croce (filosofo, storico, politico e scrittore) sono di aiuto: “La violenza non è forza ma debolezza, né mai può essere creatrice di cosa alcuna, ma soltanto distruggerla”.

Intervento alla Camera dei deputati dell’onorevole Daniele Del Grosso (video): “Grazie presidente un piccolo intervento per informare quello che oggi è accaduto in realtà in Abruzzo durante le occupazioni d’urgenza da parte della Terna. Si sono formati dei cordoni umani di cittadini che protestano contro l’elettrodotto Villanova-Gissi e i tecnici Terna hanno sfondato comunque il cordone e si sono create delle situazioni poco chiare e quindi ne sono derivati anche dei feriti. Questo per informare, più che altro, il ministero dell’interno per vedere se c’è una volontà per pubblica sicurezza di interrompere quest’opera almeno momentaneamente finchè non viene ristabilito un minimo di tranquillità. Grazie”    

Comunicato 8/07/2015

Il Coordinamento nazionale No Elettrodotti Inutili che comprende le Associazioni ed i Comitati che a livello locale contestano e si oppongono alla realizzazione degli elettrodotti aerei da parte della società Terna, esprime profondo sdegno per quanto accaduto oggi a Sant’Onofrio di Lanciano, in occasione delle immissioni in possesso operate dalla società.
Il Coordinamento manifesta piena solidarietà nei confronti dei proprietari dei terreni e dei Comitati che li sostengono, per l’aggressione che si accompagna alle arroganti procedure di un progetto non conosciuto e non voluto che determina lo sconvolgimento delle abitudini di interi paesi dell’Abruzzo nei confronti del proprio territorio. Sacrifici di una vita alla ricerca di un sostentamento economico vengono calpestati per dare spazio a megalomani progetti che hanno il solo scopo di arricchire gli azionisti della società.
Colline e vallate, di pregevole significato ambientale, vengono devastate per fare spazio ad un finto progresso che costituisce la rovina di intere economie rurali.
Auspichiamo che Terna receda dai suoi beceri propositi; invitiamo le istituzioni a porsi a fianco dei cittadini e delle comunità per la tutela e salvaguardia dell’ambiente unica risorsa che potrà dare vero sviluppo economico.

Aggiornamenti

Terna imboscata anticipa la scesa in campo così oggi occupa un altro terreno 14.07.2015

Cittadini scortati da altri cittadini contro le immissioni Terna, lasciati soli dalla Regione 11.07.2015

Approfondimenti

Mercoledì a Pieni Polmoni: ‘No occupazioni a Lanciano per l’elettrodotto’ 06.07.2015

3 risposte a "Tensione a Lanciano per le immissioni con Terna è un campo di battaglia"

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