Sempre caro mi fu quest’ermo Pozzo: trivelle a Recanati

Recanati (Macerata – Marche). Nemmeno Recanati viene risparmiata dalla ricerca di idrocarburi così indignati il Forum H2o e Trivelle zero chiedono al presidente della regione Marche Luca Ceriscioli di bloccare il progetto.

Leopardi e le trivelle Report-age.com 2015Si tratta di un pozzo petrolifero da piazzare a meno di 2 km dal centro storico di Recanati, tra le campagne cantate da Giacomo Leopardi. “Possibile trasformare i paesaggi che hanno ispirato una delle massime menti europee in una succursale di una qualsiasi area industriale destinata alla produzione di idrocarburi? Trivelle e torce in funzione per mesi, alla ricerca dell’eldorado fossile?” l’interrogativo ambientalista deve aver una risposta e un giusto seguito. Fanno sapere i movimenti del Centro Italia: “Il funzionario della Regione Marche, David Piccinini (il Rup è Velia Cremonesi), ha stabilito lo scorso 5 novembre 2014 che un progetto di questa portata, proposto dalla società Compagnia generale degli idrocarburi spa, immerso nel territorio del comune del famoso spot di Dustin Hoffman che doveva far conoscere le Marche al mondo, non deve essere neanche sottoposto alla procedura completa di Valutazione di impatto ambientale (Via). Infatti, è stato emanato un Decreto dirigenziale di esclusione dall’assoggettabilità a Via. Ora, di fatto, manca solo la sigla dell‘Intesa della Regione Marche per il rilascio dell’autorizzazione definitiva da parte del ministero dello sviluppo economico. Molto presto, grazie anche al Decreto sblocca/sporca Italia, invece che proporre ai turisti il paesaggio unico si accoglieremo con il frastuono delle trivelle all’opera. E la contemplazione dei luoghi cari al poeta dell’Infinito, il silenzio per raccogliersi davanti alla bellezza del paesaggio? “Tutte cose evidentemente inutili, visto che il Decreto renziano fa diventare le trivelle di pubblica utilità e, quindi, compatibili in qualche modo con un Piano regolatore comunale che classifica quell’area come di Zona agricola di salvaguardia paesistico/ambientale”chiariscono i gruppi ecologisti –Nero su bianco gli ambientalisti rendono noti alcuni particolari del progetto:

  •  necessario il movimento terra con rimodellamento dei terreni per 36.600 mc di terra, di cui 13.000 andranno in discarica;

– posizionamento per mesi di una trivella e di una torre per la torcia alte decine di metri (negli elaborati non sono neanche reperibili le informazioni circa l’altezza esatta; solo la base della torcia ha un diametro di 30 metri);

  •  scavo di un pozzo profondo oltre 800 metri;
  •  il cantiere si trova in un’area classificata a rischio sismico 2 (possibilità di forti terremoti). Consigliamo vivamente di informarsi su quanto sta accadendo a Groningen in Olanda dove, a causa dei terremoti connessi allo sfruttamento di un giacimento, 152.000 case dovranno essere ristrutturate, con le scuse ufficiali del Governo olandese per aver sottostimato i rischi(http://www.reuters.com/article/2015/04/20/netherlands-gas-earthquakes-idUSL5N0XH2F720150420);
  •  l’area è all’interno di una zona a pericolosità frane di livello “moderato”.

Un impianto del genere costituisce, per stessa ammissione del proponente, fonte di rischio per “blow-out”, l’eruzione incontrollata di idrocarburi in testa pozzo nonché di incendi con possibile interessamento delle zone circostanti. Una delle misure di prevenzione citata come salvifica dall’azienda è l’installazione del blow-out preventer. La ditta dichiara che Non è azzardato asserire che un’eruzione incontrollata potrebbe capitare esclusivamente a causa di una contemporanea serie di errori umani e malfunzionamenti di attrezzature, difficilmente immaginabile.” Peccato che non serve l’immaginazione perché basta andare sul sito della Commissione d’Inchiesta del Governo degli Stati Uniti per scoprire che fu proprio il malfunzionamento del Blow Out Preventer ad ingigantire l’incidente del 2010 nel Golfo del Messico! E’ tutto nella home page della Commissione con tanto di simulazione di quanto accaduto in computer graphics (http://www.csb.gov/macondo-blowout-and-explosion/). Il Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua e Campagna Trivelle zero sul caso Marche esprimono tutta la loro indignazione per quello che ritengono un vero e proprio attacco al territorio marchigiano e ai luoghi leopardiani”. Il Forum H20 e Trivelle zero chiedono una reazione a coloro che hanno a cuore la tutela dell’ambiente e della cultura del Paese aderendo alla Campagna trivelle zero nelle Marche. Il presidente della regione Marche, scrivono gli ambientalisti marchigiani, deve negare l’intesa e riesaminare l’intero procedimento per tutelare un paesaggio unico. mariatrozzi77@gmail.com

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.