Tbc bovina. Focolai a Bisegna e Gioia dei Marsi: pascoli ancora invasi dal bestiame

Tra Bisegna e Gioia dei Marsi, nell’aquilano, non vige di fatto ancora alcun divieto di pascolo per i focolai di Tbc documentati da anni e che minacciano molte specie protette e raccolte nel Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, la denuncia arriva dall’associazione Salviamo l’orso. A 2 mesi dalla delibera regionale che aveva interdetto il pascolo in quell’area, per un focolaio di Tubercolosi bovina, non cambia assolutamente nulla, i pericoli di contagio restano, la sola certezza è che il bestiame continua a pascolare in quell’areale, culla della specie più a rischio al Mondo: l’Orso bruno marsicano.

Il Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso ignora le richieste del ministero dell’ambiente e prende letteralmente in giro il ministro Gian Luca Galletti – così scrive Stefano Orlandini, coordinatore dell’associazione Salviamo l’Orso, in una nota durissima in cui parla di indifferenza e noncuranza – delle istituzioni politiche che continuano a mettere in pericolo la conservazione dell’orso bruno marsicano il mammifero più raro nel panorama faunistico italiano, l’orso più raro al mondo, simbolo delle montagne abruzzesi e formidabile attrattore turistico per le nostre disastrate aree interne”.

Inchiesta Orso Bruno Marsicano (di Maria Trozzi aggiornata ad agosto 2015)

Prosegue il comunicato di Salviamo l’orso: “La lunga vicenda del focolaio di Tbc bovina rilevato nella Marsica, sin dal 2012 nel territorio del comune di Gioia dei Marsi e  nei pascoli confinanti di Bisegna e Lecce nei Marsi  che le associazioni ambientaliste e Salviamo l’Orso in primis hanno portato all’attenzione dell’opinione pubblica regionale e nazionale è purtroppo sintomatica del disinteresse e della sciatteria di certa classe politica nei confronti della conservazione dell’orso……disinteresse e irresponsabilita’ che oltre a mettere in pericolo la nostra relitta popolazione di orsi , che altri paesi  piu’ civili del nostro difenderebbero strenuamente, espone i rappresentanti di questa classe politica a figure sconsolanti e vergognose. Tale è stata appunto quella che Luciano D’Alfonso ha fatto a Roma qualche giorno fa incontrando il ministro dell’ambiente Galletti. Riepiloghiamo brevemente l’antefatto :

  • Nel 2012 viene rilevato un focolaio di tbc bovina in territorio di Gioia dei Marsi nel Parco Nazionale d’Abruzzo. L’infezione e’ letale per il bestiame domestico e la fauna selvatica , non solo ma puo’ essere trasmessa all’uomo.
  • Nel 2013 viene rilevato un nuovo caso, poi nel Marzo del 2014 una giovane femmina di orso viene recuperata moribonda e muore poche ore dopo. Il conseguente esame necroscopico accerta la presenza di vaste lesioni da tbc nell’animale che ne fanno la causa della sua morte
  • Dopo le forti proteste delle associazioni si riesce a recuperare ed a controllare una mandria di bovini che pascolano da anni allo stato brado senza essere sottoposti ai periodici controlli sanitari imposti dalla legge ed alcuni animali positivi alla tbc vengono macellati.
  • i Ministeri della Salute e dell’Ambiente insieme al Pnalm chiedono insistentemente ma senza risultato alcuno che l’area venga chiusa al pascolo temporaneamente (almeno 1 anno…)
  • A seguito della mobilitazione dell’opinione pubblica e delle ripetute richieste del ministero dell’ambiente culminate in un incontro tra l’assessore all’ambiente Mario Mazzocca e la sottosegretaria Barbara Degani la giunta abruzzese approva la delibera regionale n. 348 del 7 maggio scorso Azioni urgenti per la tutela dell’Orso bruno marsicano e per la sorveglianza sanitaria sulla fauna in cui, oltre alla costituzione di un comitato per la sorveglianza sanitaria della fauna, si decide la chiusura dei pascoli interessati dal focolaio per almeno 1 anno.

Ebbene, la delibera ormai vecchia di quasi 2 mesi non ha prodotto alcun divieto di pascolo, le vacche hanno invaso nuovamente i pascoli alti di Gioia dei Marsi , il cui Sindaco ha bellamente ignorato la delibera (solo Bisegna ha vietato il pascolo per quanto di sua competenza).  Le promesse fatte al sottosegretario Degani a nome di D’Alfonso dagli assessori Dino Pepe, Silvio Paolucci, Mazzocca e Donato Di Matteo sono state completamente disattese, al punto da poter dire, senza tema di smentita, che la giunta regionale si è presa letteralmente gioco di sottosegretario e ministro. Incredibile, ma vero – denuncia l’associazione Salviamo l’Orso – Tra l’altro la Delibera della giunta regionale recita che ..in caso di mancata emanazione delle ordinanze suddette (di chiusura pascolo…Ndr) entro e non oltre il termine di 30 giorni dalla pubblicazione della presente deliberazione, Il presidente della giunta regionale , in quanto autorità sanitaria regionale , ai sensi dell’art. 32 della legge n. 833/1978 e dellart. 117 del D.Lgs n. 112/1998 emetterà in tal senso, un’Ordinanza contingibile e urgente e allora caro D’Alfonso che ne è stato di questa Ordinanza  contingibile e urgente?  In pratica  la giunta regionale approva  una delibera e poi se ne dimentica quanto si tratta di farla rispettare , un comportamento che rasenta la truffa. La scorsa settimana, quindi, incontrando il ministro Galletti il buon D’Alfonso si è visto rinfacciare tutto ciò dal Ministro e pare, bontà sua, che sia cascato dalle nuvole ed abbia reiterato le sue promesse di intervento che noi, inguaribili ottimisti , continuiamo a sperare di veder concretizzate, ma finora invano.  Certamente non una bella figura ne alcunché di cui andar fiero per colui che oltre ad ignorare i numerosi appelli delle associazioni e le loro cortesi richieste di incontro, aveva condotto una campagna elettorale tutta all’insegna del rilancio della protezione dell’ambiente  e delle aree protette della nostra regione, ma come si suol dire passata la festa gabbato lo Santo che  in questo caso è il nostro orso insieme alla cosiddetta Regione verde d’Europa”. mariatrozzi77@gmail.com

3 risposte a "Tbc bovina. Focolai a Bisegna e Gioia dei Marsi: pascoli ancora invasi dal bestiame"

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