Incontro D’Alfonso – ambientalisti abruzzesi: fin troppe timidezze con Renzi

Foto per gentile concessione di Ilaria Giangrande
Foto per gentile concessione di Ilaria Giangrande

Pescara.Alcuni passi in avanti, ma rispetto ai 60 mila manifestanti di Lanciano e i 40 mila di Pescara registriamo ancora troppa timidezza politica di fronte al Governo Renzi” è il commento del Coordinamento no Ombrina dopo l’incontro di oggi con il Presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il vice presidente Giovanni Lolli e l’assessore regionale Mario Mazzocca per affrontare il problema della deriva petrolifera che le politiche governative vogliono imporre all’Abruzzo e al mare Adriatico.

Foto per gentile concessione di Ilaria Giangrande
Foto Ilaria Giangrande

La strategia del presidente D’Alfonso annunciata agli ambientalisti stamane è la costituzione di un gruppo di lavoro aperto alle associazioni e ai comitati per affrontare, nei dettagli, tutte le questioni amministrative e tecniche collegate alla tematica. Il governatore parla anche della prosecuzione dell’attività di opposizione anche in sede di giustizia amministrativa e costituzionale rispetto ai provvedimenti governativi. D’Alfonso non trascura l’apertura di un confronto con il ministero dell’ambiente e i 2 rami del Parlamento per valutare l’opportunità di istituire un’area marina protetta davanti alla Costa dei trabocchi e ancora parla d’interlocuzione con soggetti istituzionali/amministrativi nazionali per contrapporre dati ed informazioni tecniche a quelle dei propugnatori in sede di governo della linea fossile. Il Presidente propone un incontro con i presidenti delle altre Regioni costiere per stabilire una linea comune sull’argomento. Per gli ambientalisti però  “Non ci sono state risposte soddisfacenti rispetto alle proposte dei comitati per l’apertura di una fase conflittuale con il governo Renzi come, ad esempio, una manifestazione delle istituzioni adriatiche a Roma, la minaccia della sospensione dal Pd, il partito che a livello nazionale sta facendo il gioco dei petrolieri contro il volere dei cittadini e, infine, la richiesta che i parlamentari di maggioranza eletti in queste regioni prendano una posizione netta di distanza da queste politiche governative. Questi ultimi in larga parte hanno finora votato proprio i provvedimenti del Governo che determinano la deriva petrolifera, come il famigerato decreto Sblocca/Sporca Italia che facilita la vita dei petrolieri. Sui primi due punti il presidente D’Alfonso ha sorvolato mentre sulla posizione dei parlamentari abruzzesi ha detto che rimanderà la risposta ad ulteriori incontri. E’ legittimo chiedersi se serve una nuova manifestazione per far sì che i parlamentari eletti in Abruzzo e nelle altre regioni costiere difendano il proprio popolo senza invece vessarlo con provvedimenti che mettono a rischio il territorio l’economia turistica e dell’agro-alimentare e la salute dei cittadini e dell’ambiente. Il Presidente D’Alfonso ha rilevato, infine, che in molti luoghi d’Italia si sta iniziando a parlare del problema. Lo sappiamo perché il Coordinamento No Ombrina sta contribuendo fattivamente a costruire reti sociali in Italia e in Europa, partecipando a decine di incontri e iniziative pubbliche – concludono dal coordinamento No Ombrina – La politica deve essere al fianco dei cittadini con posizioni e decisioni adeguate e determinate per contribuire a rafforzare questa lotta, altrimenti è in gioco la stessa democrazia nel paese”. mariatrozzi77@gmail.com

 Video di una fase dell’incontro

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.