Skip to content

Report. Istituto De Nino-Morandi Sulmona in bilico: probabile demolizione del plesso modificato

Corpo 3 Ragioneria

Corpo 3 Ragioneria

Nel 2009 il terremoto dall’Aquila mette in ginocchio, almeno su carta, il patrimonio immobiliare di una intera provincia in gran parte da ricostruire. Ad assestare un altro duro colpo alla regione verdognola d’Italia, dopo il sisma, è l’affare ricostruzione. Nella pantano degli appalti e delle assegnazioni dei lavori urgenti finiscono amministratori, imprenditori, politici e professionisti. Il fango macchia persino le vecchie facciate delle scuole superiori Marsicane e Peligne, chiuse e abbandonate. Nelle grinfie affaristiche dei soliti noti finisce anche l’istituto De Nino – Morandi di Sulmona. A sistemarlo per le feste sono le associazioni di imprese incaricate una dopo l’altra, dalla Provincia dell’Aquila sia chiaro, di mettere in sicurezza l’edificio. Le ditte intervengono soprattutto sui corpi di fabbrica numero 1 e numero  3 dell’istituto tecnico per geometri e ragionieri. Dopo gli interventi non rispondenti al progetto, sembra che parte della scuola debba esse demolita mentre un’altra sezione del plesso scolastico potrebbe essere recuperata. Dopo il sequestro non è stato possibile confermare le anomalie della messa in opera per verificare le criticità aggiunte al complesso e dunque se se sarà necessario buttare giù mezzo fabbricato perché nessuna ditta vorrebbe la responsabilità di continuare l’adeguamento avviato, nel plesso scolastico, forse indebolito da interventi che avrebbero minato le fondamenta dell’istituto e determinato pregiudizi statici all’immobile: “..l’intera struttura non risulta allo stato attuale sismicamente idonea e quindi non può ospitare in piena sicurezza gli studenti delle 2 scuole” relazionano i consulenti a gennaio. I lavori sono costati circa un milione di euro e, paradosso, queste opere di adeguamento sarebbero state eseguite solo in parte e in maniera difforme rispetto al progetto, così risulta ai periti incaricati dalla Procura della Repubblica dell’Aquila. Sotto inchiesta sono finite 7 persone. Ripartiamo da capo allora per fare ordine e ricostruire la storia che segue il Decreto 63 che nel 2011 mette a disposizione circa 56 milioni di euro per finanziare i progetti di miglioramento e adeguamento sismico delle scuole di Avezzano e Sulmona, interventi di messa in sicurezza dichiarati urgenti e che interessano 9 scuole dell’aquilano. 
Nel 2014 l’adeguamento sismico degli istituti superiori porta, inevitabilmente da queste parti, ad una inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila e rimangono coinvolti, nell’affare delle scuole da ricostruire, l’allora presidente della Provincia Antonio Del Corvo (Pdl), l’ex direttore generale provinciale Valter Specchio e una serie di funzionari e imprenditori. L’accusa per tutti è concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato. Ad Avezzano sarebbero 6 gli edifici su cui mettere mano e che vengono tutti risistemati: il liceo scientifico Pollione (inaugurato l’8 gennaio 2014, dopo la demolizione avviata il 29 novembre 2011), l’istituto statale d’arte Vincenzo Bellisario (inaugurato il 27 dicembre 2011), l’istituto statale per l’agricoltura e l’ambiente Serpieri (l’Ipsa viene riaperto il 9 gennaio 2012), l’istituto tecnico per geometri Alberti che con l’istituto tecnico commerciale Galileo viene restituito agli 821 studenti l’11 aprile 2012 e ancora il liceo classico Torlonia (3 milioni e 369 mila euro per metterlo in sicurezza) riaperto il 15 settembre 2012.

Liceo d'arte Mazara Report-age.com 2015Sulmona fa la differenza anche per l’edilizia scolastica e dei 3 plessi che la provincia deve mettere in sicurezza, dal 2009 al 2015 soltanto uno la scampa e viene sistemato e riaperto. Eppure il comprensorio Peligno abbia avuto, in Provincia dell’Aquila, consiglieri provinciali (uno originario di Pacentro e uno di Prezza) e un altro, vicino di casa, originario di Scanno, tutte località con giovani impegnati a studiare in questi plessi. L’immobile che non sfigura è quello del Liceo artistico Mazara che ospita da febbraio 2014 i liceali dell’Ovidio ed è stato completamente restituito alla cittadinanza il 19 maggio 2014 quando,  terminati gli interventi di messa in sicurezza (costati oltre un milione di euro), sono rientrati in classe anche gli studenti dell’Artistico, ospitati sino ad allora nella scuola media Capograssi. Tutto a regola d’arte per l’intervento probabilmente perché i lavori sono stati affidati ad una ditta che li ha portati a termine e che, guarda caso, in alcun modo è stata interessata dall’inchiesta che invece esplode e colpisce, devastandolo in tutti i sensi, l’immobile che accoglieva i futuri ragionieri e geometri. L’istituto De Nino – Morandi capitola nella bufera, i lavori restano sospesi e nella scuola ora interamente sigillata il primo sequestro interessa il cantiere del corpo C1. Il fabbricato potrebbe finire completamente a terra se è vero che del milione di euro, speso per progetto e trasporti (sarebbero circa 7 milioni di euro gli stanziamenti a disposizione per l’intervento sull’immobile), nemmeno la metà è servita a ricostruire la struttura, ma forse solo ad allungare la lista di professionisti, dai lauti compensi, che figurerebbero in un singolare elenco di una paginetta e che sarebbero impegnati, in tutto, per circa 100 mila euro. Prima di maggio 2015 sembra sia stato affidato dalla Provincia anche un altro incarico progettuale, di oltre 30 mila euro, per risistemare un altro corpo del plesso scolastico, com’è possibile se già da gennaio era stato inquadrato il problema di instabilità dell’intero edificio provocata dagli interventi di adeguamento? Una iniziativa incomprensibile se è vero che la non idoneità sismica della struttura aveva fermamente convinto il magistrato inquirente, a gennaio, a chiedere ed ottenere l’allontanamento di tutti gli studenti della scuola.

Liceo classico Ovidio

Liceo classico Ovidio

É dato praticamente per disperso il liceo classico Ovidio, ma con una doverosa segnalazione. Ad essere completamente dimenticato nel catalogo degli interventi post sisma, per le scuole, è anche l’istituto di agraria di Pratola Peligna che sulla statale 17 e dopo il terremoto comincia a perdere pezzi consistenti, è stato chiuso e trasferito a Pratola. Quando dal soffitto cadono giù i primi ingombranti calcinacci che feriscono persino un’insegnante è giunta ormai l’ora di lasciare la vecchia sede, prima che ci scappi il morto. Così accade a Primavera 2014. Gli studenti vengono destinati, non senza difficoltà, nel Centro di formazione della Provincia dell’Aquila, immobile adiacente l’istituto industriale di Pratola Peligna e questo solo grazie all’interessamento dell’allora vice presidente della provincia. L’Itis Leonardo Da Vinci è pieno come un uovo di studenti che più che diplomati sembrano sardine. La preparazione di questi giovani risentirà del fatto che gnon ci sono laboratori e spazi sufficienti per fare pratica. Lo stesso è capitato, in passato, per i liceali dell’Ovidio traslocati nell’Istituto Mazara (3 febbraio 2014), dopo 2 anni di disagi nei locali dell’ex Croce rossa dell’area artigianale dove oggi è relegato il Centro di igiene mentale e saranno sistemate da settembre le classi di una scuola comunale con bassi indici di vulnerabilità. Lo storico liceo di piazza XX settembre intitolato all’illustre cittadino sulmonese Ovidio Nasone, oggi riposa in pace i ragazzi sono sistemati nella sede di via Togliatti.

Per il defunto Classico Ovidio non mancano i tentativi di rianimazione. Un tempo per la messa in sicurezza del liceo di piazza XX Settembre si contava sui fondi Cipe, oggi magicamente scomparsi, e dalla totale inagibilità dell’edificio si passa, intanto e come per incanto, alla inagibilità parziale con promesse allettanti che però si traducono in un cantiere invisibile e poi in una storia fantasma di un cantiere invisibile relegato al mondo degli scordati.

Ragioneria De Nino Sulmona Foto Trozzi Report-age.com 2015La vicenda giudiziaria del Morandi – De Nino. Con una prima determinazione dirigenziale il 6 giugno 2011 viene approvato il progetto preliminare e il 26 agosto, stesso anno, il progetto esecutivo definitivo, prima nella gara per la messa in sicurezza (sic!) della scuola risulta l’associazione temporanea d’impresa F.In srl – Cosman. Il contratto viene stipulato il 12 dicembre dello stesso anno. Per i lavori sul corpo C1, tuttora sotto sequestro, si parte da una denuncia dell’imprenditore vastese Massimo Tomeo all’associazione temporanea di imprese, vincitrice dell’appalto, accusata dal subappaltatore di non averlo adeguatamente retribuito per i lavori strutturali alla scuola,altri problemi arrivano anche per l’installazione dell’impianto elettrico dell’istituto. Il primo sequestro della polizia tributaria interessa il corrispettivo spettante al subappaltatore: 250 mila euro. Ricostruzione scuole sisma Report-age.com 2015Con una successiva determina, il 16 maggio 2013 si risolve il contratto in danno dell’associazione temporanea d’imprese impegnata nei lavori agli istituti sulmonesi di via Virginia D’Andrea. Richiamando alle disposizioni del Capitolato speciale d’appalto, in caso di defezione dell’impresa vincitrice si sarebbe dovuto scorrere la graduatoria, la palla passa alla seconda associazione di imprese, la C. M. P. srl A.F.I. srl, già impegnata nella messa in sicurezza del liceo pedagogico Benedetto Croce di Avezzano (quasi 4 milioni di euro di lavori secondo la scheda di Wired.it). I lavori per la ristrutturazione degli istituti tecnico e commerciale vanno assegnati alle stesse condizione economiche riferite alla prima Ati (4 milioni 825 mila 199,06 euro). Il problema a questo punto è tecnico. Poiché si parla di appalto integrato ciascuna impresa partecipa al bando con un proprio progetto, la seconda in graduatoria prende in mano i lavori al De Nino, ma il suo progetto non corrisponde al primo, da qui il contenzioso più serio. La C. M. P.  poi comunica di cedere un ramo dell’azienda alla C. M. P. international e dopo il 28 novembre 2014 A.F.I. diffida la Provincia dell’Aquila alla stipula del contratto, il dirigente della provincia verifica quanto sino ad allora svolto all’ex dirigente Specchio e così…

Istituto Antonio de NIno retro

Istituto Antonio de Nino retro

Si scoprono gli altarini e Tomeo, dal canto suo, denuncia alla Guardia di finanza anche le carenze strutturali nelle opere di messa in sicurezza dell’edificio scolastico e il falso documentale dei lavori svolti. Per falso e truffa ai danni dello Stato vengono indagati in 7, dopo una serie di verifiche strutturali al complesso, scatta un secondo sequestro che interessa l’intero edificio scolastico, ad emettere il decreto è il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del procuratore della Repubblica Fausto Cardella e dei pubblici ministeri Stefano Gallo e Roberta D’Avolio. La situazione è ancora bloccatissima per uno degli immobili scolastici più importanti dell’entroterra indispensabile per la preparazione di oltre 300 studenti.

Circa 7 milioni di euro stanziati per la messa in sicurezza all’epoca, ma resterebbero meno di 6 milioni di oggi, i soldi spesi e i soliti maneggi non sembra abbiano reso nulla di buono, in termini di stabilità per questa terra. La condizione degli edifici scolastici a Sulmona è drammatica,  l’incertezza sulla ricostruzione attraversa anche la preparazione di qualità che in passato è sempre stata garantita ai ragazzi Peligni. Attualmente la condizione delle scuole superiori in valle è questa:

Istituto Vico sovraffollato

Mazzara sovraffollato

Itis Da Vinici sovraffollato 

Liceo Classico chiuso

De Nino chiuso

Morandi chiuso

Agraria in ristrutturazione

Di questo passo sarà difficile che alla riapertura delle scuole, a settembre, qualcosa migliori per i giovani studenti peligni che capiranno troppo presto come la pazienza, in questa landa desolata, sia diventata virtù dei forti. mariatrozzi77@gmail.com

Galleria immagini a cura di Maria Trozzi

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: