Centrale di spinta nella cava così Snam prepara l’ampliamento del futuro impianto

Metanodotto esploso a Mutignano Report-age.com 2015
Gasdotto esploso a Mutignano (Frazione di Pineto – Te)

Sulmona (Aq). In breve, piazzare la centrale del gas naturale nella cava di inerti, spostando l’accrocco di qualche centinaia di metri è una trappola, vorrebbe dire assicurare alla Snam l’ampliamento futuro della mastodontica struttura di compressione del metano. La proposta avanzata nell’ultima conferenza di servizi capitolina non è piaciuta, ma così facendo la multinazionale ha scoperto le carte e gli ambientalisti hanno confermato i sospetti nutriti da tempo sul progetto. Le previsioni sono impressionanti e immaginare l’ulteriore ampliamento della struttura diventa inaccettabile, persino irritante, senza considerare il passaggio del metanodotto rete adriatica.

La centrale di spinta sarebbe l’appendice del gasdotto, ma ancora deve essere costruita a Sulmona e si sta procedendo all’autorizzazione e alla valutazione delle conseguenze che per questo sopporterà un intero territorio, fragile, culla di una comunità in gran parte debole tanto da poterle riversare tutta l’immondizia del mondo senza che se la tolga di dosso e che si scomponga più di tanto. Se l’impianto sarà spostato nella cava dismessa, la struttura resterà sempre a Sud Est del cimitero comunale sulmonese. Premessa, i 4 mega tubi che partiranno dalla centrale sono ciascuno il doppio di quello esploso a Mutignano (frazione di Pineto – Te). L’installazione comprimerà il gas naturale azero con rumori e bagliori inquietanti spingendo con le sue turbine il metano dell’Azerbaigian sugli Appennini, in area a massimo rischio sismico, per raggiungere il Nord e così distribuire il prodotto trasportato al resto d’Europa con sicuro profitto per la Snam. Merito della strategia energetica nazionale che allarga la forbice tra ricchi e poveri con il vento favorevole del governo Renzi e del suo soffio pro lobbies che (S)blocca Italia. La mano sulla coscienza non la muove nemmeno l’eco enciclica di papa Francesco.

DSC_0037
Il Casolare tra gli alberi è Case Pente dov’è prevista la centrale Snam (foto Maria Trozzi)

La proposta di variazione al programma nella più recente conferenza di servizi è una pessima idea. Perché la multinazionale del trasporto del gas ha proposto di spostare leggermente il mega impianto da Case Pente in una vecchia cava di inerti nei paraggi (figura 2)? La modifica che la società propone è prodromica all’irrobustimento della struttura di spinta del gas naturale, tutto qui. In pratica la multinazionale sta giocando su un territorio che considera alla stregua di una scacchiera vista la proposta. Le mosse in questa partita sono consentite purtroppo ad un unico giocatore.

Dati centrale Senza ampliamento, l’area occupata dalla centrale sarà circa 12 ettari, 1/3 con impianti fuori terra 2/3 sistemati a verde. L’area è stata acquistata da Snam rete gas tramite accordi bonari con i proprietari. “L’impianto di compressione sarà costituito da 3 turbocompressori della potenza di 11 Mw ciascuno. Ongi turbocompressore comprende un compressore centrifugo, azionato da un motore costituito da una turbina a gas a bassa emissione – nessun numero accompagna questa singolare indicazione della Snam nel verbale del ministero sviluppo economico del 2012 – L’impianto esegue la sola compressione del gas naturale senza alcun trattamento; include una serie di ausiliari per garantire il controllo automatico a distanza dell’esercizio dei turbogruppi con sistemi che ne consentono la regolazione e l’arresto. L’impianto prevede l’esercizio contemporaneo al massimo di 2 turbocompressori, lasciando il terzo di scorta e prevede la presenza di personale in normale orario di lavoro per finalità manutentive con un organico costituito da un responsabile, 2 tecnici e 4 operatori specialisti”.

Cava di inerti Foto Maria Trozzi Report-age.com 2015
Cava in cui spostare la futura centrale Snam (Figura 2 foto Trozzi)

“La scelta del sito di Case Pente inoltre, è stata individuata anche perché esterna alle zone del Parco ed alle aree protette (Sito di interesse comunitaria e Zona di protezione speciale) – così veniva indicato nel verbale stilato dal responsabile del Mise il 15 maggio 2012 nell’incontro Snam che si voleva far passare per tavolo propositivo alla presenza di alcuni rappresentanti del territorio che oggi non sono più in carica. Da case Pente gli altri metanodotti piazzati, da tempo nell’area, sarebbero distanti 500 metri dai megatubi.

Per le emissioni Snam chiarisce che sono costituite dagli ossidi di azoto (NOx) e dal monossido di carbonio (Co) e provengono sostanzialmente dal processo di combustione del gas naturale nelle turbine a gas che saranno dotate di bruciatori a basso livello di emissioni inquinanti. La Snam avrebbe effettuato idonee simulazioni sulla dispersione delle emissioni inquinanti in atmosfera, tenendo conto della conformazione del territorio e le caratteristiche meteo-climatiche dell’aerea (compresi i ristagni d’aria) e a maggio 2012 confermava che i livelli di concentrazione delle emissioni sono molto bassi e comunque circoscritti alle immediate vicinanze dell’impianto, in particolare tali livelli di concentrazione rispettano ampiamente i valori limite prescritti dalla normativa vigente (25 volte inferiori ai livelli previsiti per il Nox e 100 volte inferiore il limite previsto per CO). Non sono d’accordo i medici peligni che al ministero hanno inviata un’accurata relazione in cui si chiariscono non poche cose sull’impatto ambientale della centrale, i medici Maurizio Cacchioni e Maurizio Proietti mettono in luce altre criticità climatiche della conca Peligna, trascurate dalla società. L’area è soggetta ad un tipico fenomeno delle valli, l’inversione termica, ma soprattutto i medici evidenziano come impianti del genere contribuiscano alla produzione di polveri sottili.

Per le emissioni acustiche della centrale, per ridurre i rumori, è previsto l’interramento delle tubazioni del gas e l’installazione di cabinati insonorizzati per i turbocompressori. mariatrozzi77@gmail.com

Se copiate citate

Aggiornamento

Centrale da spostare nella cava: anteprima proposta Snam (documenti e mappa) 27.06.2015

Approfondimento

Centrale Snam Sulmona da spostare più in là? Nulla di fatto alla Conferenza di Servizi 10.06.2015

Il tubo esploso a Mutignano è metà di quello del gasdotto Sulmona-Foligno. Ambientalisti:“Fermate l’opera” 09.03.2015

3 risposte a "Centrale di spinta nella cava così Snam prepara l’ampliamento del futuro impianto"

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.