Pubblicato il bando per il Garante dei detenuti da eleggere in Abruzzo

Il Consiglio regionale ha pubblicato sul Bura, Bollettino ufficiale della Regione, l’avviso pubblico per la presentazione delle candidature per eleggere il garante dei sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Il garante sarà eletto dal Consiglio regionale a maggioranza dei 2/3 dei voti favorevoli e decadrà con lo scioglimento del consiglio regionale.

Rita Bernardini  (foto Maria Trozzi)
Rita Bernardini (foto Trozzi)

Il Garante non sarà Rita Bernardini, come si vociferava in questi mesi. Peccato, è un incarico che avrebbe potuto coprire con competenza e professionalità la radicale che con Marco Pannella si è fatta apprezzare per la lotta a difesa dei diritti civili guardando in special modo ai detenuti e che con i satyagraha denuncia ha messo ulteriormente in luce le condizioni in cui vivono i ristretti negli istituti di pena italiani. Purtroppo, una vecchia condanna per disobbedienza civile impedirebbe alla Bernardini l’eleggibilità alla carica. In base all’iniziativa dell’allora consigliere regionale, Maurizio Acerbo, ha portato all’approvazione della legge regionale 35 del 2011 (istituisce l’ufficio del garante che vigilerà affinché siano erogati servizi e prestazioni finalizzati al recupero, alla reintegrazione sociale e al reinserimento nel mondo del lavoro di persone sottoposte a misure restrittive) per la elezione del Garante occorrono anche i voti dell’opposizione regionale, appunto la maggioranza dei 2/3 dei voti favorevoli .

Il Garante assume iniziative per assicurare il diritto alla salute, al miglioramento della qualità della vita, all’istruzione e alla formazione professionale e ogni altra prestazione per il recupero, la reintegrazione sociale e all’inserimento nel mondo del lavoro inoltre segnala alla Regione fattori di rischio o di danno per le persone su indicazione dei soggetti interessati o di associazioni o organizzazioni non governative e interviene su strutture ed enti regionali in caso di accertate omissioni o inosservanze che compromettano l’erogazione delle prestazioni sanitarie, formazione e reintegrazione, qualora dette omissioni o inosservanze perdurino, propone agli organi regionali titolari della vigilanza su tali strutture, opportune iniziative ivi compresi i poteri sostitutivi. E ancora, “propone agli organi regionali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possono riguardare anche dette persone; propone agli organi regionali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto dei diritti delle persone e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possono riguardare anche dette persone; propone all’assessorato regionale competente iniziative concrete di informazione e promozione culturale sui temi dei diritti e delle garanzie delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”. Il Garante vigila sul mondo della psichiatria in quanto tra le persone sottoposte a limitazioni della libertà personale vi sono quelle sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio. Al garante dei detenuti è attribuita una indennità di funzione pari al 35% dell’indennità mensile di carica spettante ai consiglieri regionali ed è riconosciuto il rimborso delle spese debitamente documentate nellla misura prevista per i dirigenti regionali.

Spiega il segretario di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, “Nei mesi scorsi come Rifondazione Comunista, insieme ai Radicali e all’Associazione Amnistia Libertà Giustizia, abbiamo più volte sollecitato la Regione a dare attuazione alla legge e segnalato il ritardo ingiustificabile visto che bisognava procedere entro 90 giorni dall’insediamento del Consiglio. Ora si auspica che nello spirito della legge tutte le forze presenti in Consiglio Regionale, esaminati i curricula che perverranno, convergano nell’individuazione di persona competente e appassionata”. “Nonostante l’ufficio del Garante dei detenuti – prosegue Acerbo – sia attivo da tempo in tante regioni (Piemonte, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto) ci son voluti anni di battaglie in Abruzzo”. mariatrozzi77@gmai.com

Documenti per la candidatura all’incarico di Garante

Modalità e condizioni di eleggibilità del Garante

Domanda presentazione candidatura

Dichiarazione da allegare alla domanda

Aggiornamenti

Martedì elezione del Garante detenuti. Ricorso sulla esclusione della Bernardini, la Uil Penitenziari esorta al voto 10.08.2015

Patronato in carcere per i detenuti abruzzesi in attesa del garante regionale 12.07.2015

2 risposte a "Pubblicato il bando per il Garante dei detenuti da eleggere in Abruzzo"

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