Discarica dei veleni di Bussi. All’Aquila vittoria di Pirro per la bonifica

L’Aquila. Il rumore dei clacson delle 2 corriere di bussesi a l’Aquila è assordante sulle strade che allontanano dall’Emiciclo, deserte e assolate. É il primo pomeriggio di un nuovo giorno, quello della disfatta, ma festeggiano. L’inquinamento acustico del momento dovrebbe dichiarare la vittoria di Pirro, della località della val Pescara. Nel segreto delle loro vetturine sportive, ad alzare le mani al cielo sono loro: gli amministratori della Solvay solexis. Gli altri festeggiano, applaudono il primo cittadino. Se quelle indicate dalla Conferenza di servizi di oggi sono le condizioni per la bonifica del sito allora la festa l’hanno fatta alla popolazione di Bussi sul Tirino. L’hanno fatta alle altre comunità, circa una ventina, che rientrano nel Sito di interesse per la bonifica della discarica dei veleni a le più grandi d’Europa, nemmeno invitate oggi.

Bussi discariche Montedison Foto Trozzi Report-age.com 2014
Discariche 2A e 2B

La Solvay da anni gestisce il sito e, qualche oretta fa, avrebbe risolto per la bonifica e messa in sicurezza del suo polo chimico accogliendo con entusiasmo le favolose offerte di accordo, ma senza che tutti i comuni del Sin (Sito di interesse nazionale per la bonifica in val Pescara) potessero intervenire all’incontro per dire la loro, stamane. Avrebbe diritto a stare nell’austera sala del palazzo della Regione solo Bussi. Insomma, per gli altri territori che si beccano le conseguenze dei rifiuti tossici generati dal polo chimico ai piedi dei 3 colli non c’è posto. Non sono stati interpellati oggi, nemmeno rappresentati, eppure l’impressionante inquinamento li riguarda così come la messa in sicurezza e la bonifica.

Ad oggi e dopo la Conferenza di servizi di stamane, a Bussi andranno le briciole, ovvero 6 milioni di euro dalla Solvay solexis, ma a condizione che il Comune si riprenda tutti i terreni del Sito industriale. Un passaggio di proprietà che assolverebbe Solvay da ogni futuro impegno e onere per la bonifica, tutto sarà a carico del futuro nuovo proprietario, probabilmente, il comune di Bussi. L’ente locale però difficilmente potrà disporre dei fondi sufficienti a garantire il recupero dell’area. Sarebbero necessari 7 miliardi di euro per questo, inclusa la sistemazione definitiva della discarica Tremonti e dei fossi avvelenati (discariche) 2 A e 2 B, sottolineava l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra, nella perizia esposta al processo in Corte d’Assise a Chieti (È il collegio che ha forgiato la famosa sentenza di assoluzione dei 19 impuntati, dirigenti e dipendenti Montedison, accusati di avvelenamento delle acque e disastro ambientale doloso). Inoltre le 3 centrali elettriche dell’area andranno al Comune di Bussi, ma a condizione che le paghi, dunque una cessione a titolo oneroso, valutata circa 3 milioni di euro, secondo voci di corridoio. E’ una vera e propria sconfitta per l’Abruzzo, una vittoria a 90 gradi. Ai suoi tempi, l’Ausimont (Montedison ausiliari) cedette il sito a Solvay, nel 2002, per la modica cifra di 600 milioni di euro e quest’ultima società acquistò l’impianto affrontando una spesa di soli 500 milioni di euro perché, la bellezza di 100 milioni di euro vennero dati dalla società Montedison alla Solvay per garantire la bonifica degli impianti, in alcuni casi mai accertata. Possibile che in meno di 14 anni il sito sia così deprezzato? Le altre centinaia di milioni di euro dove sono finite e perché quelli di Bussi cantano vittoria, si accontenta di una manciata di milioni?

Le prime reazioni alle notizie di oggi sono quelle del Comune di Popoli, inevitabile la protesta perché non c’è alcuna certezza su bonifica e messa in sicurezza a Bussi, anzi, è stata aperta una breccia che porterà all’unione di tutti gli altri comuni raccolti nel Sin, eccetto Bussi, presto convocati dall’amministrazione di Popoli per un incontro che imponga la revisione dell’accordo raggiunto oggi che in alcun caso garantirebbe un futuro. Per la piattaforma Medavox andrebbero al comune di Bussi 6 milioni di euro, dalla Solvay, a patto che si prenda il dito e per il resto non si riesce a capire che tipo di interventi saranno garantiti. Soprattutto se si pensa al fatto che nemmeno per la caratterizzazione Arta e Solvay sono andati sempre di pari passo. Così per il 20% dei 10 ettari del Sin, nelle aree interne dismesse del sito industriale nemmeno si conoscono gli agenti inquinanti e il rischio perché nei metodi di analisi le 2 squadre di tecnici non si ritrovano. Chiarezza è ciò che l’amministrazione di Popoli intende chiedere al commissario del Sito di interesse nazionale Adriano Goio e lo farà incontrando gli altri comuni esclusi dall’incontro odierno e dalla contrattazioni per la bonifica. Una infuocata  lettera di protesta sta per essere lanciata al commissario per la bonifica.

C’è di più. Per gli interventi finalizzati alla reindustrializzazione dell’area ex Medavox del sito, nel Progetto preliminare Sin Bussi sul Tirino, aree ex Medavox e riscontri prescrizioni, il ministero dell’ambiente ha preso a riferimento i dati prodotti nel 2006, cioè un anno prima che scoppiasse lo scandalo dell’inquinamento delle acque del fiume Pescara, dalla Environ. Dati che andavano confermati, supportanti e rivisti, vito che sul fiume l’inquinamento non sembra cessare, anzi pare aumentare, così le prescrizioni disposte nella conferenza di servizi del 6 febbraio che, ad oggi, sono rimaste lettera morta. mariatrozzi77@gmail.com

Documenti

Progetto preliminare reidustrializzazione aree ex Medavox Bussi sul Tirino

Verbale Conferenza servizi 15 giugno 2015 Sin Bussi sul tirino, svolta all’Aquila

Aggiornamenti

Polo chimico Bussi. Il Ministero Boccia l’accordo proposto dal sindaco La Gatta 29.10.2015

Bussi. Le rogne irrisolte del Polo chimico con tanto di Accordo di Programma 20.10.2015

Bussi. Trovata un’altra misteriosa galleriaL’Arta verificherà l’esistenza dei Tunnel tombati 01.09.2015

Bussi #staiserena a te ci pensa il sindaco e Uniholding – Unichimica 17.07.2015

Approfondimenti

Questione di chimica. Trip a Bussi Officine nella discarica dei veleni più grande d’Europa 27.03.2015

Tutto su Bussi

4 risposte a "Discarica dei veleni di Bussi. All’Aquila vittoria di Pirro per la bonifica"

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