Disastro ambientale a Santa Barbara. D’Orsogna: ‘La lezione della California all’Abruzzo’

Maria Rita D'Orsogna
Maria Rita D’Orsogna

“La lezione di Santa Barbara per l’Abruzzo è evidente – così la ricercatrice californiana Maria Rita D’Orsogna interviene sul disastro ambientale che con la sua macchia nera, in queste ore, assedia la coste della California – Anche il progetto Ombrina mare porterà con sé oleodotti e infrastruttura logistica colleganti piattaforme, Fpso (Floating production storage and offloading unit l’unità galleggiante di stoccaggio, trattamento e scarico con operazione di eliminazione di scarti sulfurei e non che include l’incenerimento di rifiuti a fiamma costante, 24 ore su 24. L’insieme di tutti gli scarti bruciati sarà di almeno 80 mila kg al giorno, inclusi materiali speciali e pericolosi) e terraferma – in aggiunta quello Italiano non è un oceano, ma un mare chiuso, chiarisce la ricercatrice – Avremo anche noi pericoli di scoppi, fessure e cedimenti. I monitoraggi sicuri al 100% non esistono” così docente di fisica Maria Rita D’Orsogna interviene sui 400 mila litri di petrolio al largo delle coste di Santa Barbara, finiti in mare per un guasto alla conduttura della Plains all american pipeline LP, non più  80 mila litri segnalati perché la società avverte che si tratterebbe di ben 105 mila galloni di petrolio (397.462 litri) sversati sull’oceano Pacifico, nel mare di Santa Barbara da ieri ridotto ad una cloaca, cimitero della fauna ittica, un disastro ecologico immane per la California e l’intero ecosistema.

Immagini di copertina

Santa Barbara California sversamento petrolio da oleodotto Report-age.com 2015Appena 3 giorni dalla manifestazione che si terrà a Lanciano (Ch) sabato, contro le trivelle e la deriva petrolifera imposta alla regione verde d’Europa, la seconda marea nera di Santa Barbara funge da monito all’Abruzzo, è un segno per chi crede, un destino annunciato per chi sa tutto delle piattaforme petrolifere e di ciò che gira attorno ad esse e al mondo dell’energia fossile. Un guasto infinitesimale alla condotta dell’oleodotto sottomarino, circa 18 chilometri di lunghezza, ha ridotto in una bolgia la costa del capoluogo della contea statunitense. Sull’oleodotto la ricercatrice D’Orsogna chiarisce che è stato: “Costruito nel 1987 con il compito di portare il petrolio dalle piattaforme in oceano fino alle centrali di trattamento in terraferma, ha riversato circa 400,000 litri di petrolio lungo le coste del Refugio State Beach. Il petrolio è fuoriuscito da una fessura che nessuno ancora è riuscito ad individuare – scrive la ricercatrice californiana – Il mare, prima blu, è ora nero e coperto di catrame. Il governatore Jerry Brown ha dichiarato lo stato di emergenza” e la macchia di petrolio si è estesa lungo circa 16 km di costa per questo hanno chiuso le spiagge ed evacuato i campeggi. La docente di fisica conferma che purtroppo le operazioni di pulizia sono difficilissime: “Il petrolio è dappertutto, oltre che in acqua è finito sui sassi, nella sabbia e a riva. Ci sono circa 100 specialisti a raccogliere tutto questo materiale, sasso per sasso e a cercare di non farlo spargere ancora.

Oil spill Santa Barbara 1969
Oil spill Santa Barbara 1969

Già nel 1969 una delle piattaforme di Santa Barbara scoppiò lasciando dietro di sé una marea nera. Sebbene non siano state costruite nuove piattaforme da allora, l’infrastruttura esiste, e come mostra questo episodio, gli incidenti sono imprevedibili e dalle conseguenze disastrose. Chi poteva mai immaginare che da una piccola fessura sarebbe successo tutto questo? – conclude l’attivista – La domanda non è Potrebbe succedere lo stesso anche a noi, è invece Una volta costruita Ombrina, quando arriverà la prima marea nera lungo la costa teatina? Santa Barbara ci ricorda ancora una volta che Ombrina è meglio che non s’abbia da fare. Molto meglio il Parco della Costa Teatina”. mariatrozzi77@gmail.com

Altre info su No All’Italia Petrolizzata Blog di Maria Rita D’Orsogna 

Approfondimenti

D’Orsogna: Tutti i perché del No ad Ombrina. Per ora la Regione dice No ‘solo’ al Programma Croato 15.05.2015

Scoppia una nave di produzione idrocarburi è lo stesso modello da usare per Ombrina 12.02.2015

2 risposte a "Disastro ambientale a Santa Barbara. D’Orsogna: ‘La lezione della California all’Abruzzo’"

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.