Raggiravano anziani soli e poi li derubavano: 3 rom in arresto

Tagliacozzo (Aq). In queste ore i carabinieri della Compagnia di Tagliacozzo, con il supporto di altri reparti dell’Arma dell’Abruzzo e della Campania, stanno procedendo all’arresto degli autori di numerosi raggiri e furti in appartamento consumati tra dicembre 2014 e aprile 2015 ai danni di anziani.

Si tratta di 2 uomini e una donna,di origine romGli arresti sono stati eseguiti su ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Avezzano per reati commessi in danno di anziani tra gli 80 e i 90 anni.

L’indagine è partita a metà gennaio di quest’anno, quando i tre hanno messo a segno una serie di colpi: uno a Capistrello (AQ), uno nella località San Pelino di Avezzano (AQ) e uno a San Vincenzo Valle Roveto (AQ). I ladri si erano poi spostati nel Lazio, commettendo delitti analoghi nel frusinate e in particolare a Fiuggi (FR).

L’attività investigativa è stata condotta dalla stazione dei Carabinieri di Capistrello e dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Tagliacozzo ed è stata portata avanti con metodi tradizionali: acquisizione di elementi da persone informate, visione di filmati da impianti di videosorveglianza, ricognizioni fotografiche da parte di vittime e testimoni con fotografie segnaletiche ottenute da diversi Comandi dell’Arma dei Carabinieri. I ladri avvicinavano le vittime in strada oppure suonavano il campanello fingendosi vecchi conoscenti, le confondevano con giri di parole e le convincevano a farsi invitare in casa. Poi, mentre li coinvolgevano in discorsi vari, uno di loro frugava alla ricerca di denaro e preziosi. In alcuni casi si sono spacciati per funzionari pubblici e hanno sostenuto di dover controllare che fossero stati accreditati sulla pensione gli  80 euro del governo Renzi. In particolare, i furti avvenuti nell’aquilano sono stati commessi in rapida successione il 14 gennaio scorso. In 2 casi i malviventi hanno raggirato l’anziana vittima, mentre in uno hanno tentato di entrare in casa forzando la porta d’ingresso e la finestra della cucina. In quest’ultimo episodio sono stati messi in fuga da un vicino mentre forzavano la serratura.

Il raggiro degli anziani non era infatti una regola fissa: spesso i ladri si introducevano nelle abitazioni vuote, approfittando del fatto che i proprietari non chiudevano la porta a chiave. I tre, a gennaio, hanno utilizzato per gli spostamenti una Punto grigia e sono stati subito individuati oltre che dall’auto anche dai vestiti indossati e dai tratti somatici. Questi indizi hanno consentito agli investigatori di correlare i 3 furti. Successivamente col rilevamento parziale della targa dell’auto dei ladri, ripresa da un impianto di videosorveglianza, gli investigatori hanno svolto un meticoloso lavoro di analisi, incrociando dati e informazioni provenienti da diversi reparti dell’Arma e risalendo alle presunte identità degli autori dei furti. I risultati dell’attività sono stati poi confermati da vittime e testimoni con numerosi riconoscimenti fotografici. Modus operandi e descrizioni somatiche insieme agli alle altre prove in possesso degli inquirenti hanno permesso da subito di accertare che i 3 appartenevano alla famiglia Di Rocco, insediatasi da anni nel tessuto sociale abruzzese. Si tratta per lo più di soggetti che trovano i mezzi di sostentamento nella commissione di svariati reati contro il patrimonio con specifica tendenza a truffe e furti. Dopodiché le indagini hanno permesso di ricollegare i ladri ad altri furti in appartamento avvenuti nella Marsica e nel Lazio. Agli arresti sono finiti 3 rom con precedenti per reati analoghi:

  • Umberto Di Rocco49 anni, residente a Montesilvano (Pe)
  • Fiorindo Di Rocco, 55 anni, residente a Torre de’ Passeri (Pe)
  • Concetta De Rosa, classe 1976, residente a Torre de’ Passeri (Pe).

Umberto Di Rocco è stato arrestato nella sua abitazione di Montesilvano (Pe) e condotto nel carcere di san Donato a Pescara. Si era allontanato dalla propria abitazione pur trovandosi all’epoca dei fatti agli arresti domiciliari a Torre De’ Passeri, Fiorindo Di Rocco che è stato condotto nel carcere di Benevento. La convivente, Concetta De Rosa, è stata sottoposta agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. La coppia è stata raggiunta dai militari dell’Arma a Pietralcina (Bn) in una abitazione in cui si sono trasferiti di recente.  Secondo il giudice sussiste per gli arrestati la recidiva specifica reiterata (infra quinquennale) poiché tutti hanno commesso reati analoghi negli ultimi 5 anni. A loro carico, inoltre, sono state riconosciute diverse aggravanti: aver commesso i fatti contestati in 3 e con violenza sulle cose, con mezzi fraudolenti, aver simulato la qualità di pubblico ufficiale e aver profittato dell’età avanzata delle vittime. Per l’esecuzione degli arresti e delle perquisizioni i Carabinieri di Tagliacozzo sono stati supportati dai Comandi di Montesilvano e Benevento e da unità cinofile provenienti da Chieti. L’indagine va avanti in rete con tutti i Comandi dell’Arma per accertare quali altri furti gli arrestati abbiano commesso negli ultimi mesi, anche sul finire dell’anno scorso, periodo in cui si erano consumati reati analoghi. Fondamentale è la collaborazione dei cittadini, vittime o testimoni di fatti riconducibili agli arresti di oggi,  per contribuire alle indagini recandosi nella caserma più vicina.

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