Ecoreati: il disegno è legge. Il testo che introduce i delitti ambientali è un ‘disastro’

Roma. E vissero tutti felici e contenti dal Pd a Sel, al Nuovo centro destra, incluso il M5S. Diventano reati l’inquinamento, l’omessa bonifica, l’impedimento dei controlli, con pene fino a 15 anni di reclusione, il disastro ambientale però è punito solo se cagionato abusivamente (articolo 452).

Aggiornamento

Chi riconoscerà mai di aver causato un disastro ambientale se è in regola con i permessi, in cambio di una riduzione della pena se le nuove norme offrono, su un piatto d’argento, l’assoluzione a chi non inquina abusivamente? La legge appena approvata dal senato, che introduce nel codice penale gli ecoreati, riscriverà la storia dell’eternit, della Terra dei fuochi, della discarica dei veleni di Bussi e dell’Ilva di Taranto. Il mondo dell’ambientalismo ne è convinto, ma fatta la legge trovato l’inganno. Così si riscriverà la storia dell’Ilva: i responsabili, prima dell’approvazione del disegno di legge, chiesero di patteggiare ed ora, di certo, ci penseranno 2 volte. La legge va perfezionata. Ingenuità, puro ottimismo o altro per Legambiente e Libera che sono entusiaste e diramano un comunicato congiunto dal titolo: Dopo 21 anni eco-giustizia è fatta.
“Oggi si é fatta la Storia. Grazie a tutti voi per averne fatto parte. Ho pianto e sono felice di aver pianto” dichiara il deputato Salvatore Micillo primo firmatario M5S della legge sugli ecoreati approvata al Senato. “Per noi oggi è una giornata storica: dopo 18 anni gli ecoreati entrano finalmente nel Codice penale: eco-giustizia è fatta. Da ora in poi gli ecomafiosi e gli ecocriminali non la faranno più franca: grazie ad una norma come questa sarà possibile colpire con grande efficacia chi fino ad oggi ha inquinato l’ambiente in cui viviamo contando sull’impunità”. È questo il commento di Legambiente e Libera, presenti oggi nella tribuna aperta al pubblico dell’aula del senato. Le 2 associazioni, che hanno promosso l’appello In nome del popolo inquinato sottoscritto da altre 23 sigle associative di cittadini, medici, studenti e di categoria, hanno poi brindato davanti a palazzo Madama subito dopo il voto favorevole del senato che ha approvato senza modifiche e quindi definitivamente il disegno di legge sui delitti ambientali nel Codice penale. “Questo provvedimento, frutto del lavoro parlamentare congiunto di Partito democratico, M5S e Sel, è migliorato nel tempo grazie ad una serie di integrazioni nate dal confronto con magistrati, forze dell’ordine, giuristi e associazioni. Costituirebbe per molti una pagina della storia del Paese.  Per le associazioni “l’approvazione di questa legge non può che far pensare a chi, come Mimmo Beneventano, ha pagato con la vita nel 1980 il proprio impegno in difesa dell’ambiente e contro la camorra e alle tante persone che hanno accompagnato le associazioni in questo lungo percorso iniziato nel 1994, alcune delle quali non ci sono più, come Roberto Mancini, Natale De Grazia, Ilaria Alpi, Miran Hrovatin, Federico Bisceglia. Anche a loro va il nostro ringraziamento per aver contribuito a raggiungere questo obiettivo straordinario per il nostro Paese”.

Il disastro ambientale dell‘articolo 452 consiste nell’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile solo con provvedimenti eccezionali; l’offesa alla pubblica incolumità in ragione della rilevanza del fatto per l’estensione della compromissione o dei suoi effetti lesivi ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo. Difficile pensare che un impianto che inquina e porta al disastro ambientale sia sprovvisto di autorizzazioni amministrative, ancor più difficile accettare che chi inquina è punito per aver cagionato un disastro ambientale, non perché ne è consapevole, ma solo perché non è in regola ovvero agisce al di là della norma. In breve se un impianto a norma inquina più del previsto determinando un disastro ambientale il soggetto che lo gestisce, se ha le carte a posto, non ne risponderà. Per come vanno le cose in Italia è un disastro. #ecoreati

mariatrozzi77@gmail.com

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