Poliziotti bersagli dei detenuti. Schede bianche e sit-in della Uilpa Penitenziari dove sarà presente il ministro Orlando

Uil penitenziari neeting esecutivo nazionale Report-age.com 2015Grottaferrata (Roma). Fa sentire la sua voce la Uilpa penitenziari e definisce un percorso di proteste e sensibilizzazione per le condizioni in cui sono costretti ad operare gli agenti della Polizia penitenziaria sempre più esposti a rischi e pericoli nelle carceri. Ovunque sarà invitato il ministro Orlando e i vertici del Dap, la Uil penitenziari manifesterà con i suoi iscritti, annunciata scheda bianca per le elezioni del 31 maggio che interesseranno 7 regioni e si contesta anche il ritardo sull’assegnazione dei fondi. I chiarimenti giungono dal meeting dell’esecutivo nazionale Uil penitenziari al quale ha partecipato anche il capo del dipartimento dell’ amministrazione penitenziaria, Santi Consolo. L’incontro si è concluso ieri a Grottaferrata e a rappresentare le problematiche degli operatori abruzzesi col basco blu sono stati il segretario regionale Giuseppe Giancola, in qualità di revisore dei conti, e Il vice segretario regionale Mauro Nardella, componente deLL’Esecutivo nazionale.

Uil penitenziari mneeting esecutivo nazionale Report-age.com 2015Il direttivo della Uil sorpassa il coro delle voci plaudenti e contesta all’amministrazione penitenziaria la mancanza di qualsiasi soluzione efficace a tutela dell’incolumità fisica dei poliziotti penitenziari. La recrudescenza delle aggressioni di detenuti nelle carceri fa dei poliziotti degli istituti detentivi potenziali bersaglio di soggetti poco avvezzi al trattamento penitenziario. Gli agenti sono sempre più vittime e a questo si aggiunge un disegno di legge che vedrebbe trasformare il reato di tortura da comune a proprio ed il cui progetto, riferito direttamente dal capo del dipartimento di amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, sembra essere cosa fatta. Dopo i recenti incidenti nelle carceri, il sindacato dei poliziotti si mobilita perché negli ambienti penitenziari abruzzesi il fenomeno è in evidente ripresa e va aggravandosi, un tallone d’Achille per le carceri italiane con poco spazio e per la sicurezza degli operatori a lavoro in istituti di pena con ospiti assai sensibili. Una questione mai incisivamente affrontata dai vertici dello Stato se l’intenzione è di risolvere il problema. E’ di 3 giorni fa l’ultimo episodio di violenza accaduto nel carcere di villa Stanazzo a Lanciano (Ch). Il segretario regionale aggiunto della Uil Penitenziari, Ruggero Di Giovanni, è stato aggredito dal detenuto al quale aveva appena salvato la vita. Vista la delibera dell’Esecutivo nazionale, la Uil Penitenziari Abruzzo, al fine di sensibilizzare i rappresentanti della politica nazionale sui problemi che attanagliano la Polizia penitenziaria, manifesterà il proprio dissenso con un sit in di protesta e volantinaggio in tutti gli incontri in cui sarà presente il ministro della giustizia Andrea Orlando e i vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap). Oltre alle questioni afferenti la sicurezza, il sindacato farà sentire la sua voce in ordine anche ai mancati e ritardati pagamenti del Fondo incentivante per i servizi istituzionali (Fesi). Proprio per questa ragione la Uil Penitenziari non ha firmato, mesi fa a Roma, l’accordo nazionale perché il ritardo già previsto era eccessivo. Nella imminente programmazione per il Fesi, la segreteria nazionale o del Fondo, proporrà la distribuzione di parte dei fondi residui proprio a favore dei colleghi aggrediti oltre che nei confronti di chi, pur avendo qualifiche inferiori, viene chiamato a svolgere mansioni superiori.

“Unanimemente abbiamo deciso di dire basta al deserto di ascolto e al mare dell’indifferenza che connota l’azione amministrativa e politica rispetto alle enormi difficoltà operative e logistiche che oberano la polizia penitenziaria – dichiara Eugenio Sarno, Segretario Generale della Uilpa Penitenziari – per questo si è deciso di tenere sit-in di protesta e sensibilizzazione in ogni luogo dove avremo notizia della presenza del Ministro Orlando e dei vertici del Dipartimento
dell’Amministrazione Penitenziaria. Si comincerà da martedì 19 maggio davanti alla Casa di reclusione di Bollate (Mi) dove il ministro della giustizia ha convocato gli Stati generali della Esecuzione penale. Non solo per restituire l’indifferenza della politica verso i baschi azzurri abbiamo deciso che nella prossima tornata elettorale che toccherà 7 Regioni voteremo scheda bianca”. m.ariatrozzi77@gmail.com

Comunicato stampa

Approfondimenti

Lanciano. Detenuto salvato da morte sicura aggredisce il suo ‘salvatore’ 11.05.2015

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