Skip to content

La musica? É solo un mezzo: un caffè con Beppe Frattaroli

Ero là, lasciato solo a me stesso” quando indago sulla sua presa di coscienza Beppe Frattaroli autore, cantante, musicista e arrangiatore mi racconta delle resistenze che lo allontanavano, un tempo, dalla sola strada che dentro di sé desidera percorrere, ossia la via favorevole per ogni uomo, oggi lui è in cammino. Nonostante il mostro si diverta a distrarlo, Frattaroli non ha mancato un appuntamento vitale, la chiamata: “Per me la vita ha un grande senso, siamo al servizio di qualcosa di più grande di noi che ci muove”. La tutela del territorio è per lui fondamentale e sostiene la sua terra d’origine, si schiera a tutela del Punto nascita dell’ospedale Peligno la cui chiusura è stata decretata a febbraio scorso.

Aggiornamento

Beppe Frattaroli papa FrancescoHa cantato da papa Francesco, repertorio classico, ma Beppe Frattaroli cerca quasi di nascondere che è stato lì nella sala Paolo VI. É un incontro che tiene stretto nel cuore, lo considera personale, ma gli amici insistono nel dirgli che è un’esperienza importante da condividere e solo allora si convince a pubblicare un semplice post sulla sua bacheca Facebook e qualche foto per raccontare l’immensa emozione. Molti altri avrebbero preteso titoli a caratteri cubitali sui giornali, lui no.

É nato a Bugnara (Aq), ai confini della valle Peligna, tra le braccia degli Appennini abruzzesi, dove il maggiore tra i centri abitati è Sulmona. La città di Ovidio e dei confetti è balzata agli onori della cronaca, ultimamente, per l’ennesima struttura che chiude, in nome della Spending review, sul Punto nascita del Santissima Annunziata, ospedale dell’entroterra, racconta: “Mio figlio è nato a Sulmona e siamo felicissimi di come sia stato gestito il parto da medici e infermieri che sono straordinariamente gentili e professionali”. A secco, il Punto nascita che serve due comprensori e le comunità in alta quota chiude, cosa ne pensi? “Male, non lo dobbiamo permettere. Sulmona e un centro fondamentale di collegamento per tante piccole comunità: Dovremmo andare tutti a Roma insieme ai parlamentari che ci rappresentano, alle forze di ogni schieramento politico, uniti per farci sentire! La tutela del nostro territorio è fondamentale” Nonostante i suoi impegni, Frattaroli sa già tutto delle vicissitudini della sua terra.

Al telefono è cordiale, mi aveva richiamato dopo una mail inviata il giorno prima della sua performance dinanzi a papa Francesco, in Vaticano. Consideravo che andasse a vuoto il tentativo di contattarlo, come tanti messaggi che si perdono nel caos della Rete, alla ricerca di una risposta che il destinatario famoso non darà mai e mi sbagliavo. Frattaroli addirittura mi telefona e siamo lì a darci del lei: “Lei crede davvero in Dio?” butto là, a freddo, la domanda e così programmiamo un’intervista dal vivo per la fine settimana.

La fede. A legare in ordine cronologico i titoli dei suoi album la frase si fa davvero interessante: Il viaggio – Per qualcosa di buono – Nel libero arbitrio  – Cogliendo e gustando l’essenza.  Tutto torna al posto giusto con questo artista o meglio, i cattivi non sono più i buoni, non sono più esempi da seguire, le innumerevoli anomalie di questo mondo non rientrano nella normalità e non si fa fatica a rifiutare l’eccesso e i miti infernali lustrati dai media. Una strana breccia ultimamente fa strada nel mondo della musica e molti artisti provano a fare i conti con i loro vizi. L’invisibile che Cerca di mostrarmi Frattaroli e lo stesso del percorso intrapreso con la conversazione ed è arduo accettare il confronto se uno non crede. Cerco di non confondere la sua ricerca della Fede con le mie convinzioni, qualche resistenza alla sua arte è normale per un ateo, ma la curiosità “cresce”, incalza, in un continuo movimento di pace ed è un’operazione di verità e di pressing che invoglia. Cancellati luoghi comuni e preconcetti i suoni sinceri della sua voce si fanno spazio e raccontano della sua bontà. Afferro le redini del discorso perché la strada percorsa da Frattaroli è infondo la stessa di tante persone che non chiedono in cambio il Paradiso per fare il bene, per loro è spontaneo rispettare ogni creatura. Così Frattaroli non esita a confermare che ci sono tante persone che non credono, ma che vivono nel bene rispetto a tanti che si dichiarano ferventi praticanti.

La trascendenza. “Un artista non può dimenticarsi della Trascendenza perché le più grandi opere che l’Umanità abbia mai partorito, a livello artistico, partono da questo presupposto” questo artista rivela di essere libero e la sua forza muove qualcosa di buono  che riesce a coinvolgere chi difficilmente si sorprende. Quando parla della centralità che per lui ha la figura di Cristo guarda dritto negli occhi e scopro una figura importante nella vita di un cristiano, un personaggio ispirato dalla fede che può aiutare nella ricerca di Dio, una sorta di spiritual personal trainer che allena lo spirito del mondo. Frattaroli fa esercizi spirituali. L’album Libero arbitrio è una lunga meditazione, parla di Creazione, non c’è traccia di Charles Robert Darwin questo è certo, ma il discorso sul peccato originale è una metafora, ammette la stessa canzone. Consumato dal fatto di non riuscire a capire il disegno di Dio, il cantante estrae, dall’animo tormentato, la Musica d’Autore, pezzi incredibili, che pian piano arrivano al cuore. Il libro sugli esercizi spirituali di sant’Ignazio è d’aiuto e l’artista s’impegna anche a favore delle buone cause, in questo album si pensa alla Bosnia. Musica umana, sobria, ”serena”, lontana dagli artifici chimici e meccanici, piena di autenticità e rispetto per l’ambiente proprio nel cd Cogliendo e gustando l’essenza, 11 brani segnati dall’inconfondibile tocco dell’artistaNon sono I voli della speranza, ma canzoni che lasciano addosso grandi interrogativi. E’ una sorpresa trovare nelle sue canzoni la voce del figliolo incisa, anche quella della madre e di una suora di clausura che, uscita dal chiostro, è diventata magistrato. In questo disordine globale dove i miti sono spesso la rovina delle nuove generazioni, dove la tavola è imbandita per le tenebre l’ordine della musica di Frattaroli è una poesia nuova che pretende il meglio per gli uomini. Beati quelli che non si lasciano ingannare (Libero arbitrio Il Nemico – 7) e ancora una massima può valere per tutte le creture che diventano grandi sul serio: “Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. mariatrozzi77@gmail.com

Aggiornamenti

Beppe Frattaroli in concerto a Sulmona 04.08.2015

La voce del silenzio della sua valle finalmente dà luce al Progetto Tony Del Monaco 19.01.2015

5 Comments »

Ask yourself if it is really necessary..

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: