Maria Rita D’Orsogna alla Manifestazione NO Ombrina NO Elsa del 23 maggio a Lanciano

Lanciano (Aq). Meno 19 giorni per la grande manifestazione programmata a Lanciano. Il movimento ambientalista regionale si mobilita per arrestare la deriva petrolifera, per fermare i progetti Ombrina Mare 2 ed Elsa 2 e naturalmente contro le trivelle.

Maria Rita D'Orsogna
Maria Rita D’Orsogna

Le iniziative che preparano al mega corteo, che partirà alle ore 15 nella terra dei Frentani (popolo che nella guerra sociale del 90 ac fu tra i fautori della Lega Italica contro Roma), si moltiplicano e fioccano centinaia di adesioni. Tra queste ce n’è una, davvero attesa da molti, indispensabile presenza per rafforzare le fila del movimento ambientalista abruzzese e italiano. In molti hanno chiesto se lei ci sarebbe stata, se sarebbe tornata per l’importante evento. Possiamo confermare dunque che Maria Rita D’Orsogna torna in Italia, arriva in Abruzzo proprio per partecipare alla manifestazione No Ombrina No Elsa del 23 maggio. Partirà in aereo dalla California e la prossima settimana arriverà a Roma, in aeroporto. Un ristretto gruppo di amici la attenderà per accompagnarla nel suo amatissimo Abruzzo che lei protegge e tiene d’occhio da lontano.

Presente, il 23 maggio a Lanciano non mancherà la ricercatrice  D’Orsogna, fisica, docente universitaria, attivista ambientale che dal suo blog e su Internet anche dalle pagine de Il Fatto Quotidiano denuncia le conseguenze devastanti della petrolizzazione. E’ impegnata sul fronte franking e terremoti per mettere in evidenza le correlazioni, contro la deriva petrolifera Italiana e in Abruzzo si oppone attivamente alla realizzazione del pozzo Elsa 2, da piazzare a circa 7 chilometri dalla riva, ha sollecitato l’invio delle Osservazioni contro il progetto da realizzare sulla costa dei trabocchi che però ha avuto parere favorevole dalla Commissione di valutazione impatto ambientale, lo stesso organismo al quale si contestano procedure e provvedimenti che la Regione Abruzzo tenta di riformare con un disegno di legge di Via regionale. La ricercatrice ha sostenuto le battaglie contro Ombrina mare 2, progetto avviato dalla defunta Medoilgas ora nelle mani dell’erede Rockhopper. E’ D’Orsogna a segnalare puntualmente i numerosi incidenti di centrali e metanodotti di gas naturale ricercando le cause delle frequenti esplosioni dei gasdotti, dei rischi delle popolazioni esposte ai lunghi serpentoni che trasportano il metano dall’Azebaigian sino all’Europa, in aree a massimo rischio sismico e assediate anche dal dissesto idrogeologico. Tutto viene approfondito per affrontare criticità, vulnerabilità e inconsistenza della maggior parte dei progetti che si vogliono far passare per strategici. Una vita dedicata allo studio e all’amore per la sua Patria con impeccabile puntualità nella difesa del territorio e contro gli attacchi delle grandi compagnie petrolifere. Da settembre scorso Maria Rita D’Orsogna è ambasciatrice abruzzese nel mondo, la sua instancabile opera di sensibilizzazione alle tematiche ambientali è conosciuta dappertutto, ma gli è costata sacrifici e purtroppo anche parecchi nemici. La sua attività di ricerca ha dato ottimi risultati e lustro alla sua regione d’origine, è motivo di orgoglio per gli abruzzesi. Legatissima a Lanciano, città in cui si terrà il mega corteo del 23 maggio, D’Orsogna vive stabilmente a Los Angeles dal 1999 (California) e rientra volentieri in Italia anche per sfatare i miti di Assomineraria.

L’esperienza di Maria Rita D’Orsogna è nota in tutto il Pianeta, discreta e puntuale la ricercatrice non permette di confondere la strada dell’ambientalismo con quella dell’invadenza. L’attivismo della D’Orsogna non viene a nausea e quando colpisce fa male davvero. La causa ambientale della ricercatrice prende corpo nel 2007 quando alcuni vigneti della costa teatina sono in pericolo condannati alla pena dell’estrazione petrolifera dall’Eni con tanto di raffineria. Dopo 3 anni di serrata opposizione la multinazionale abbandona l’ambizioso appetito e da lì La D’Orsogna si mette in cammino contro la petrolizzazione d’Italia e si interessa di tutte le concessioni petrolifere che da Vercelli a Pantelleria minacciano i paradisi naturali della Penisola. Da allora Maria Rita D’Orsogna non ha smesso, nemmeno un secondo, di difendere il suo Paese.

Parte delle iniziative di Maria Rita D’Orsogna


Manifestazione No Ombrina ed Elsa il 23 maggio a Lanciano

Dopo il parere positivo della Commissione ministeriale Via ai progetti Ombrina Mare, Elsa2 e Rospo Mare, oltre 500 cittadini si sono riuniti a San Vito Chieti, nel Centro sociale Zona 22, per costruire una mobilitazione efficace, comune e condivisa, che sia in grado di fermare la petrolizzazione del nostro mare. Hanno già scelto molti anni fa, gli abruzzesi non vogliono Ombrina, ma il Parco nazionale della costa dei Trabocchi, il mare pulito, un’economia agroalimentare di qualità, la valorizzazione turistica e culturale del territorio, un modello di sviluppo compatibile con la natura. In una nota il gruppo scrive: ” Premesso che siamo consapevoli della dannosità e dell’inutilità di questa grande opera, devastante per il territorio, in termini sia ambientali che economici; premesso che abbiamo espresso con fermezza e chiarezza la nostra posizione, in più di un’occasione, a partire dalla grande mobilitazione del 13 aprile 2013 che ha visto sfilare 40mila persone a Pescara; premesso che non accetteremo alcuna decisione imposta dall’alto, arrogante e coloniale, ma al contrario pretendiamo con forza che siano i cittadini stessi a decidere; premesso che la terra e il mare sono patrimonio di tutti, e non dei colossi finanziari, né tanto meno dei ministeri romani, che vorrebbero trasformare la nostra meravigliosa regione, terra dei parchi, in un distretto minerario; premesso che il decreto Sblocca Italia è responsabile di questo sopruso, dal momento che, invece di difendere il territorio dalla devastazione ambientale, dalle cementificazioni, dalle trivelle, dalle privatizzazioni e alienazioni ai privati, rappresenta un incoraggiamento a tali azioni, e quindi una minaccia per la democrazia e per il nostro futuro, abbiamo deciso, in tanti e tante, di dichiararci contrari all’estrazione di idrocarburi, ai progetti di trivellazione nel nostro mare, al decreto Sblocca Italia, e sostenitori di un modello di sviluppo sostenibile.

Nelle partecipate assemblee popolari del 29 marzo a San Vito e del 9 aprile a Lanciano sono state decise 8 iniziative da attuare insieme nei prossimi mesi:

1. Obiettivo comune, su cui tutti lavoreremo nelle prossime settimane, è la costruzione di una grande manifestazione No Ombrina che si terrà sabato 23 maggio a Lanciano.

2. Le amministrazioni comunali si impegnano a promuovere delle delibere in cui si dichiarano contro le trivellazioni. Inoltre si impegnano a modificare la cartellonistica stradale aggiungendo al nome del comune la dicitura “Questo comune si batte contro la petrolizzazione dell’Adriatico”. Tali delibere non riguarderanno solo Ombrina Mare, ma anche altre opere che mettono a rischio la tutela del territorio. L’Anci abruzzese si impegna ad inviare le delibere ai Ministeri, alla Commissione ambientale, alla Corte Costituzionale e ai parlamentari, coinvolgendo anche l’Anci delle altre regioni italiane, affinché si esprima una voce unica nazionale contraria alle trivellazioni.

3. Le cantine sociali possono impegnarsi ad inserire, sull’etichetta delle bottiglie, il logo “No Triv” (così come è stato fatto in Irpinia) affinché la battaglia possa varcare i confini regionali e nazionali attraverso uno dei prodotti della nostra terra, il vino.

4. I commercianti e tutta la cittadinanza esporranno le bandiere No Ombrina fuori dai balconi e gli adesivi sulle vetrine dei negozi, dei bar, dei ristoranti, degli uffici. Gli studenti si impegnano a fare altrettanto nelle scuole.

5. I cittadini, le associazioni e gli enti locali si impegnano ad organizzare iniziative di avvicinamento alla manifestazione del 23 maggio, attraverso proteste comunicative e creative.

6. Nel breve periodo verranno realizzate cartoline virtuali da far girare urgentemente nei social network e inviare ai Ministeri per richiedere di non firmare il decreto.

7. Per coinvolgere tutti i paesi del medio Adriatico interessati dai progetti di coltivazione ed estrazione di idrocarburi, utilizzeremo lo slogan “Adriatico: un mare contro il petrolio”, esponendo le bandiere sugli stabilimenti balneari della costa adriatica durante la stagione estiva.

8. Il movimento si coordinerà attraverso la mailinglist e la pagina facebook No Ombrina. L’autofinanziamento si realizzerà attraverso una cassa comune a cui tutte le organizzazioni devolveranno un contributo per acquistare bandiere, banner, volantini e per costruire insieme la campagna no ombrina”.

Sanno da che parte stare: dalla parte della terra, del mare, del futuro. Siamo Cittadini. Non siamo indifferenti. Chi vuole aderire può inviare un’email a: lanciano23maggio@gmail.com 

Blog della manifestazione

 Info tel. 337664008, 3683188739, 3206466309, 3473050437

Adesioni in costante aggiornamento

Nota di Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo. “Le associazioni storiche da tempo hanno chiarito con diverse comunicazioni ufficiali che saranno presenti a Lanciano e che considerano l’iniziativa del 23 una ulteriore importante dimostrazione delle scelte degli abruzzesi, o almeno della stragrande maggioranza degli abruzzesi, che da anni continuano a gridare no al petrolio, sì a una economia diversa da quella fossile. Come simbolo delle scelte che vogliamo per il nostro futuro, le associazioni “storiche” si riconosceranno, come nel 2013 a Pescara, nello slogan “No al petrolio Sì al Parco”, un Parco che continua ad avere troppi nemici anche tra coloro che a chiacchiere si dicono favorevoli (mi riferisco ovviamente alla parte politica). In questi giorni molti di noi partecipano e organizzano anche iniziative di promozione per diffondere la notizia della manifestazione di Lanciano e per invitare quante più persone possibile a partecipare”.

Accosiazioni e comitati
Zona 22, Nuovo Senso Civico, Foro Abruzzese dei Movimenti per l’acqua, Lab61 Lanciano, Comitato No Petrolio, Abruzzo Social Forum, Arci Abruzzo e Circoli aderenti, Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, Rap Molise Rete per l’autorganizzazione popolare, Anab Associazione Naturista Abruzzese, Peacelink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Associazione Culturale Peppino Impastato, Associazione Marelibero Pescara, Associazione Liberimedia, Abruzzo Beni Comuni, Associazione Bed&Breakfast “Parco Majella Costa Trabocchi”, Pax Christi – Punto Pace Pescara, Rete di Solidarietà con la Palestina e Pace nel Mediterraneo Abruzzo e Molise, 3e32 / Casematte L’aquila, Comitato No Stoccaggio Gas San Martino Sulla Marrucina, Pescara Punto Zero, Officina del Talento Pianella, Centro Internazionale Crocevia Ong, Nuovo Senso Civico Gruppo Picciano, Comitato No Alla Centrale Termoelettrica Picciano, Azione Antifascista Teramo, Associazione Abruzzo Possibile, Slow Food Abruzzo-Molise, Sinistra Anticapitalista Abruzzo, Associazione Ripamare Onlus Collecorvino, Associazione Aria Nuova Per Francavilla, Sinistra Lavoro Abruzzo, Associazione musicale Anemamè, Green Park, Comitato Walkers Abruzzo, Coordinamento Comitati No Elettrodotto Abruzzo, Paese Comune, Comitato No Terna di Sambuceto, Associazione “Lu Sole Allavate”, Comitato quiete pubblica e ambiente Pineto, SOS territorio Elice, Presidio di Libera Contro le Mafie di
Chieti ” Melissa Bassi “, Punto Ecologico, Associazione Valle del Foro Vacri, Associazione culturale Labelladdormentata Turismo responsabile ed escursioni in Abruzzo, Associazione Terra, Lanciano Lab Onlus, Associazione culturale “Lu Battaggion” di Picciano, Assemblea Permanente Primalepersone, Associazione Amici di Punta Aderci di Vasto, Associazione Orsa Minore Sub Lanciano, Movimento Agende Rosse gruppo “Falcone e Borsellino” Abruzzo, Associazione di Atessa “La Città”, Gruppo consigliare San Vito Bene Comune, FAI delegazione di Lanciano, Associazione no profit Janelas Ozieri (Sardegna), Artisti Aquilani Onlus, Associazione Brucaliffo, Circolo culturale Chaickana Roseto degli Abruzzi (Te), Associazione “La città delle donne” Montesilvano, ANXAGAS gruppo acquisto solidale Lanciano, Emergency Pescara, Associazione Amici di Beppe Grillo Roseto, Ironbikers MTB – Lanciano,Organizzazione non governativa Identities (Chieti), Associazione “La Filarmonica di Moscufo”, L’altracitta’ Montesilvano.

Associazioni nazionali
Coordinamento Nazionale No Triv, A Sud Onlus, Associazione Nazionale  Net Left.
Singoli
Guido Viale.
Sindacati e partiti
Confederazione Cobas Pescara-Chieti, Camera del Lavoro Cgil Pescara, Slai Cobas Coordinamento di Chieti, Slai Cobas Coordinamento di Termoli e Campobasso, Giovani Comuniste/e Usb Coordinamento di Chieti, Sel Lanciano, Sinistra Ecologia Libertà Abruzzo, Partito della Rifondazione Comunista/Sinistra Europea Abruzzo, Movimento 5 Stelle Pescara, Città S.Angelo 5 stelle, Gruppo Cinque Stelle San Vito Chietino, Teramo 5 Stelle, Giulianova Movimento 5 Stelle, Roseto e dintorni a 5 Stelle, Giovani Comuniste/i Abruzzo.

Attività commerciali e cooperative

Bellandare Travel Tour operator Incoming Abruzzo, Agriturismo Rifugiomare, Bed and Breakfast Don Pasquale Picciano, Azienda Agricola biologica “Lu Cavaliere” Roseto degli abruzzi (Te), Azienda agricola biologica “Cirulli Daniela”, Cooperativa Sociale Aida (attività Integrate di autoimprenditorialità) di Lanciano, B&B Azzurro Mare, Agenzia Viaggi Maradhoo Lanciano, Operatori Intour Lanciano, Abracadabra Coop. Sociale Onlus Sassari, Agenzia Giornalistica Economica d’Abruzzo, Abruzzolive.tv, G.I.T. Abruzzo di Banca Popolare Etica, “Nonno Romano- Salumi e Formaggi”

Enti
Comune di Lanciano, Provincia di Chieti, Assessorato all’ambiente Regione Abruzzo, Regione Abruzzo, Associazione Nazionale Comuni Italiani Abruzzo, Comune di Frisa, Comune di Tollo, Comune di Moscufo, Comune di Città Sant’Angelo (Pe), Comune di Picciano (Pe).


Aggiornamenti

Tutti i perché del No ad Ombrina, per ora la Regione dice No ‘solo’ al Programma Croato idrocarburi 15.05.2015

Per fermare lo sfruttamento selvaggio dell’ambiente la Chiesa  il 23 maggio a Lanciano 10.05.2015

Altro che trivelle: 3 mila aziende turistiche sono la vera ricchezza della costa 06.05.2015

4 risposte a "Maria Rita D’Orsogna alla Manifestazione NO Ombrina NO Elsa del 23 maggio a Lanciano"

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